ansia  
 
Utente 100XXX
Buonasera Dottore,
soffro da diverso tempo dei seguenti fastidi: extrasistole, eruttazione, mal di pancia.
Da premettere che ho subito 4 interventi di pneumatorace spontaneo, esportazione di un testicolo per seminoma, sono in cura con dostinex per iperprolattinemia. Eseguo quindi secondo la prassi esami del sangue, tac, risonanze ed ecografie secondo gli standard. In più ho eseguito diversi holter per avere il quadro clinico completo a 360°. Non conduco una vita serena, abbastanza frenetica e carico di tanti problemi (anche familiari). Dei disturbi sopra riportati ne ho cominciato a soffrire nel 2012 e man mano che sono andato avanti i fastidi si sono sempre più accentuati. Inizialmente riuscivo a combatterli facendo un po' di sport, andando avanti nel tempo mi sono reso conto che serviva un aiuto esterno. Parlandone con i diversi dottori che mi seguono per le varie problematiche hanno ritenuto che le sofferenze erano date da un accumulo di stress (infatti nelle situazioni più acute, avverto ansia e attacchi di panico). Nel lontano 2012 ho cominciato ad assumere alcune gocce di xanax per un periodo max di 7/10gg con 5gocce al mattino e 5 la sera con miglioramenti. Negli anni successivi nei periodi più difficili per combattere questi disturbi mi è stato consigliato di prendere le gocce di Valpinax per alcune settimane con un dosaggio di 10/15 gocce al giorno. Questi due medicinali in parte sono riusciti quasi sempre ad aiutarmi, abbinando il tutto a un po' di sport.

Ad oggi i disturbi sono diventati molto più intensi e la mia paura e che siano diventati cronici perché a differenza delle volte scorse ho assunto valpinax per 2 mesi con il solito dosaggio di 15 gocce giornaliere per poi lasciarle e passare allo xanax perché avevo attacchi di panico e con il Valpinax non trovavo sollievo. Ad oggi assumo lo xanax 10 gocce al giorno da 1 mese con lievi miglioramenti ma a differenza degli anni scorsi avverto sempre una sensazione di affaticamento, stomaco incavato (come un pugno allo stomaco), faccio difficoltà a fare sport (sono fuori allenamento), dolori alla pancia e spesso avverto extrasistole e tachicardia.

Sono qui a chiedere un AIUTO, sono tanto spaventato perché ne ho subite tante, troppe sulla mia pelle ed oggi mi ritrovo a combattere qualcosa che non riesco a gestire e venirne fuori. Sono consapevole che soffro di stress e ansia e per combatterla non bastano le medicine ma bisogna evitare tutto ciò che mi fa star male e che mi provoca stress e nervosismo, ma una delle mie paure e quella di essere arrivato alla fase acuta e non riuscirla più a curare e gestire. Sono disturbi così invalidandi che portarseli dietro tutti i giorni fanno passare il gusto di vivere....credetemi....
PS: per completezza vi aggiungo anche che per non fare abbuso di troppi mdicinali mi aiuto anche con la valeriana a compresse e il trio carbone plus.

Spero in un vostro supporto e che il mio caso venga seguito.

Saluti
[#1] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

i disturbi d'ansia sono senz'altro invalidanti perchè la sintomatologia associata è spesso poco leggibile, inquietante e spesso si rincorrono i disturbi (es gastrici, mal di testa, ecc...) senza risolvere nulla, proprio perchè il problema è di natura psicologica.

Lei scrive: "...sono consapevole che soffro di stress e ansia e per combatterla non bastano le medicine ma bisogna evitare tutto ciò che mi fa star male e che mi provoca stress e nervosismo, ma una delle mie paure e quella di essere arrivato alla fase acuta e non riuscirla più a curare e gestire. Sono disturbi così invalidandi che portarseli dietro tutti i giorni fanno passare il gusto di vivere..."

Mi permetta una chiosa: non deve evitare ciò che provoca stress e nervosismo, perchè le condotte di evitamento peggiorano la situazione e di solito la persona non impara più a fronteggiare quelle situazioni. E' indispensabile imparare a gestirle, a fronteggiarle, a superarle, con strategie più funzionali di quelle che ha provato a mettere in pratica ora.

Per questa ragione è importante l'aiuto diretto di uno psicologo specializzato in psicoterapia. In altre parole Lei deve imparare che cosa fare per leggere correttamente questi sintomi e gestirli in modo tale da risolvere il problema.

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 100XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la celere risposta.
Ma secondo lei da quanto esposto soffro di ansia?
I medicinali attualmente in uso, vanno bene oppure posso solo peggiorare le cose se sbaglio il dosaggio o cura?

Comunque sono alla ricerca di un vostro collega per un consulto.

Grazie per il consiglio cercherò di affrontare le situazioni con strategie diverse, anche se già lo faccio. Le faccio un esempio banale: nonostante fatico a mantenere la corsa e il ritmo di gioco, continuo ad andare a giocare a calcetto tra amici, consapevole di star male perché avverto difficoltà di fiato e ritmo cardiaco (fatico nel recuperare).

Se ha altri suggerimenti e consigli sono lieto di accoglierli e metterli in atto.

saluti