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Rigidità muscolare continua. che fare?

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Rigidità muscolare continua. che fare?

    Buongiorno dottori,
    trovandomi in una situazione della quale inizio a essere stanco, vorrei anche il parere di altri medici.
    Posto la richiesta in medicina generale, perché non so quale è la specializzazione più indicata.
    Come, credo, potete vedere da mie precedenti richieste, sono passati ormai 8 mesi dal mio incidente, nel quale riportai un colpo di frusta.
    Dopo varie peripezie (visite e cure con medicinali) la mia situazione non è migliorata molto.
    Ad oggi sento ancora dolori e forti rigidità al collo, alle spalle e verso sera mi viene sempre mal di schiena fino alla zona lombare (praticamente in fondo alla schiena). Avverto in maniera praticamente costante come un peso attaccato al collo che “tira giù”, all’altezza dell’ultima vertebra cervicale, che al tatto sento molto sporgente.
    Al mattino mi sveglio sempre con il collo già rigido e mi sento poco riposato, pur avendo dormito.
    In più sono alcuni giorni che avverto un peso alla spalla dx e nel giro di un’ora, max un’ora e mezza inizio a sentire in braccio dx indolenzito, e inizia a tremare la mano in maniera ben visibile e dura circa una mezz’oretta. Molto spesso avverto sensi di vuoto, capogiri, che iniziano improvvisi senza nessun movimento particolare, sia da seduto dietro la tv, dietro il pc o a tavole, sia mentre sto camminando in giro per la strada, e anche questi sintomi durano a volte più a volte meno, ma sempre qualche minuto.
    Poi rimangono i vari problemi già esposti nei precedenti consulti.

    Di tutto questo ne ho parlato con il mio fisioterapista, dal quale ho da poco ripreso un ciclo di fisioterapia, e il quale dice che, anche se secondo lui il problema gli è noto, un eventuale accertamento potrebbe comunque confermare le sue teorie.

    Il mio medico curante invece mi dice che è solo contrattura muscolare e non mi vuole prescrivere alcun ulteriore accertamento, sostenendo che ne ho già fatti abbastanza, e poi è meglio non sottoporsi a troppe radiazioni.

    Io però, avendo fatto come accertamento strumentale solo una rx al rachide a giugno dell’anno scorso, quattro giorni dopo l’incidente, e un ecodoppler vasi sovraortici (che però se non sbaglio non sono radiazioni), poi numerose visite tra fisiatra, neurologo, ortopedico, … vorrei capire se è il caso di rivedere la situazione.
    Se non erro con una rx si vedono solo le ossa, servirebbe una TAC o una RM per indagare sul perché questa “contrattura muscolare” dopo otto mesi non è ancora andata via. (cosa di cui, a onor del vero, anche il mio medico non sa dare spiegazione)

    In più io la RM forse non posso farla,, a causa della mia operazione di idrocefalia avuta in età infantile. Ho già preso informazioni in merito e dovrei fare altri accertamenti prima della eventuale RM. (una rx al cranio per valutare il materiale della valvola shunt).

    Chiedo quindi a voi un parere su cosa fare.

    Colgo l’occasione per chiedervi anche un’altra cosa. È da un paio di settimane che capita, soprattutto verso sera, di avvertire un dolore, o meglio una nevralgia, ad un dente, un molare superiore a dx, dove ho una vecchia otturazione, e sento “tirare” tutta la guancia e fin nella testa.


    Grazie.

    Cordiali saluti.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 16 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa

    Risponde dal
    2008
    Gentile Utente,
    la sua sintomatologia sembra francamente correlata alla rigidità del tratto cervicale del rachide ormai cronicizzata.
    Avendo già effettuato vari consulti specialistici a conclusione dei quali nessuno ha consigliato ulteriori indagini strumentali evidentemente non vi è indicazione, quindi le consiglio di essere più costante nel trattamento riabilitativo perseguendo i seguenti obiettivi:
    - riduzione delle contratture muscolari dei paravertebrali spinali anche attraverso un ciclo di massoterapia
    - recupero articolare del rachide in toto e in particolare del rachide cervicale
    - rinforzo e stabilizzazione della colonna in toto
    Saluti


    Dr. Francesco Chiaravalloti

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Buongiorno dottore.
    la ringrazio.
    Quindi lei crede possibile che dopo tutto questo tempo (ormai 8 mesi) ci siano ancora sintomi senza alcuna interruzione (non ricordo di avere avuto un solo giorno senza un dolore, fitta, rigidità muscolare, vertigini, acufeni,...)
    Ho letto in altri consulti che a volte vengono effettuate rx del rachide cervicale in più proiezioni (io ho fatto solo una rx in posizione eretta)

    Grazie.
    Cordiali saluti.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 16 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa

    Risponde dal
    2008
    per verificare eventuali instabilità potrebbe effettuare delle Rx dinamiche del rachide cervicale in massima flessione ed estensione.
    Comunque le confermo i consigli già forniti in precedenza.


    Dr. Francesco Chiaravalloti

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Buongiorno dottor Chiaravalloti,
    ieri sono stato ad un appuntamento con il fisioterapista.
    Gli ho portato da leggere la sua risposta e lui ha detto che è praticamente ciò che già stiamo facendo.
    Inoltre mentre massaggiava, ha detto che come causa possibile dei miei continui dolori senza alcuna interruzione, e soprattutto con scarsissimi benefici dei trattamenti, la causa è, a suo parere, una piccola ernia, o meglio una protusione discale.
    Inoltre mi ha detto di trovare tutta la fascia muscolare della spalla dx molto più contratta e sensibile di quella sx.
    mi consiglia quindi di eseguire sia un accertamento diagnostico che una visita.

    Come ho già specificato in precedenza io forse la RM non posso farla, quindi vorrei sapere se con una TAC posso comunque avere delle risposte al mio problema.

    Inoltre quale specialista è più adatto a questo punto? Io pensavo al neurologo, visti i miei continui sintomi di vertigini, acufeni, tremolii alle braccia, ma il fisioterapista ha detto che è maggiormente indicato un neurochirurgo.

    Lei mi consiglia poi di proseguire comunque la strada per accertare il materiale della mia valvola e scoprire se per un futuro potrò eseguire una RM?

    La ringrazio dottore e ringrazio tutti i dottori che eventualmente vorranno darmi un consiglio.

    Cordiali saluti.



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 16 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa

    Risponde dal
    2008
    Sicuramente un TC rachide cervicale, su richiesta di un medico specialista di sua fiducia (fisiatra, ortopedico, neurologo o neurochirurgo), è un esame adeguato ad evidenziare eventuali ernie o protrusioni discali.
    Comunque la sintomatologia, qualora fosse irritata una radice nervosa di un metamero cervicale non si limiterebbe alla sola contrattura del trapezio o comunque del cingolo scapolare ma sarebbe irradiata anche più distalmente. Più facile che la contrattura sia cagionata dalla rigidità cervicale.
    Comunque effettui questa valutazione medico-specialistica a conclusione della quale sicuramente si deciderà se l'esame clinico è dirimente o se effettivamente c'è indicazione ad un approfondimento ( TC o se i mezzi metallici sono compatibili RMN) diagnostico.
    Ci faccia sapere.


    Dr. Francesco Chiaravalloti

  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie dottore.

    "sarebbe irradiata anche più distalmente" cosa intende?

    Questa rigidità mi porta ormai quotidianamente capogiri a volte molto forti, acufeni, vista che si appanna (soprattutto durante il lavoro che prevede diverse ore dietro il PC), tremori alle braccia e da qualche giorno anche lievi sensi di nausea (finora non avevo mai avuto nausea)

    inoltre sto ricominciando a dormire poco perchè pur restando coricato non riesco a trovare una posizione rilassante, sento sempre tutto il collo e le spalle rigide e dolenti e mi alzo al mattino nelle medesime condizioni in cui mi sono coricato la sera prima.


    Ho una visita prenotata per martedì pomeriggio con il neurologo ed una TAC rachide cervicale senza mezzo di contrasto, su richiesta del mio medico di base, già prenotata per mercoledì prossimo.

    Vi terrò aggiornati.

    Grazie.

    Cordiali saluti.




  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Cosa posso fare nel frattempo per alleviare questa rigidità e dolore nel frattempo?
    Ieri sera dopo cena ho preso una bustina di nimesulide e una pastilgia di sirdalud 4mg poco prima di coricarmi (medicine prescritte dal mio medico come cura già tempo fa), ma non ho avuto grandi effetti, eppure non ne sto facendo uso da tanto tempo da poter ipotizzare una sorta di assuefazione.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 16 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa

    Risponde dal
    2008
    Credo sia opportuno che l'antinfiammatorio (nimesulide o quant'altro) lo assuma per 1 settimana 1 dopo pranzo e cena in assenza di controindicazioni relative, la tizanidina (Sirdalud) può aggiungerne 2mg al mattino. Effettui se ci riesce esercizi autogestiti di inclinazione laterale del capo espirando fino alla massima posizione che raggiunge (aiutandosi con la mano sinistra all'orecchio desto quando inclina il capo a destra e viceversa). La mano destra al mento quando ruota verso destra aiutandosi con la respirazione.
    Per irradiazione periferica si intende una sintomatologia da compresione che si propaga ad uno dei due arti superiori o a tutti e due o a tutti e 4 gli arti inferiori in base alla struttura nervosa compressa, qualora ci fosse compressione.


    Dr. Francesco Chiaravalloti

  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Buonasera dottori.
    Ho esegutio sia una visita neurologica che una TAC.

    L'esito della visita neurologica è: "All'esame obiettivo non si rilevano deficit dei n. cranici nè deficit ai 4 arti; si segnala lieve iperreflessia O-T diffusa oltre ad accenno a derivare a sinistra nella marcia a occhi chiusi. Intensa dolorabilità del comparto muscolare cervicale destro." è scritta a mano credo di aver copiato tutto giusto.

    Il referto della TAC indica:
    Indagine effettuata con apparecchio TC multistrato (16 slice).
    Indagine eseguita in condizioni basali a strati sottili e secondo i piani indicati dal radiogramma guida.
    Rettilinealizzazione del tratto cervicale del rachide con perdita della normale e fisiologica curvatura.
    a livello C1-C2 e a carico del dente dell'epistrofeo che presenta una sede mediana non sono evidenti alterazioni abnormi e nei limiti della norma risultano i rapporti articolari.
    A livello di C2-C3 e C3-C4 non sono visibili immagini attribuibili a ernie o a protusioni focali.
    a livello c4-c5 il profilo posteriore del disco risulta rettilineo.
    a livello c5-c6 e c6-c7 i profili posteriori dei dischi risultano rettilinei e non si individuano immagini attribuibili a ernie.
    Normale ampiezza del canale spinale e a carico del midollo non si individuano lesioni in atto.

    Invece oggi pomeriggio sono andato dal fisioterapista e dopo aver guardato le lastre ha detto che invece secondo lui tra c5-c6 e c6-c7 qualcosa si vede e in particolare c6-c7 una lieve protusione c'è. inoltre ha detto di sentirmi molto più rigido e contrtto del solito.

    Io comunque continuo ad avere male, ad avere difficoltà soprattutto a restare coricato ma ancor di più mi alzo la mattina rigido e con il collo dolorsnte.

    Ora ho prenotata una visita dal neurochirurgo tra qualche giorno.

    Grazie.

    Cordiali saluti.



  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Buongiorno dottori.
    La settimana scorsa sono stato alla visita dal neurochirurgo. Ho aspettato qualche giorno a scrivere nuovamente, per seguire le sue indicazioni e vedere come andava.

    Come dicevo sono stato da un neurochirurgo,il dottore dopo aver valutato lastre ed accertamenti, mi ha detto di non preoccuparmi, che non c'è nulla di grave. di sospendere i medicinali e di avere molta molta pazienza.

    Ora a parte il fatto che da un neurochirurgo mi sarei aspettato qualche valutazione o consiglio che andasse oltre il semplice "devi avere tanta pazienza", ma forse sono io che sbaglio, mi ha consigliato lunghe passeggiate a passo deciso, bicicletta, movimento insomma (ha escluso il nuoto in quanto io non so nuotare e mi ha detto che la rigidità che avrei entrando in acqua sarebbe controproducente.)
    Passeggiate e tutto il resto me le aveva già consigliate il fisioterapista, quindi in questa ultima settimana mi sono messo di impegno e nel pomeriggio faccio lunghe camminate (circa 3 Km) a passo svelto, muovendo le braccia. a casa poi sia al mattino che alla sera faccio esercizi di movimento del capo in tutte le direzioni, in realtà per pochi minuti, perchè poi inizia a farmi male.

    Non so se c'è una correlazione, ma il risultato, dopo una settimana è che stanotte non sono riuscito a dormire perchè non riuscivo a stare coricato, avevo tutto il collo rigido e dolente. E anche ora, mi sento fiacco, dolori un po' ovunque. Ho preso una bustina di nimesulide dopo colazione ma dopo più di un'ora ancora nessun effetto.

    cosa posso fare? Sto pensando anche che possa essere il cuscino che non è più adatto alla mia attuale situazione, ovvero se tengo una posizione scorretta per tutta la notte è ovvio che al mattino ho già male...

    Attendo una vostra risposta.

    Grazie.

    Cordiali saluti.



  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 16 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa

    Risponde dal
    2008
    Il cuscino se dorme preferibilmente in posizione supina deve essere di sostegno al capo quindi non troppo soffice e non troppo spesso; se invece predilige il decubito laterale anche in questo caso deve sostenere il capo e lo spessore deve essere uguale alla distenza tra il suo orecchio (sinistro se decubito sinistro) e la superficie del letto.


    Dr. Francesco Chiaravalloti

  13. #13
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie dottore.
    Anch'io pensavo fosse una cosa simile, infatti essendo il mio cuscino basso, o almeno da tempo è questa la mia impressione, inizialmente avevo pensato di mettere sotto il mio cuscino un rettangolo di spugna, ma aveva irrigidito molto il cuscino, mi sembrava di poggiare la testa su un asse di legno.

    da un po' di tempo inveceho messo un asciugamano sotto il cuscino per "sollevarlo". dormo abbastanza, ma al mattino ho sempre il collo rigido.

    va bene o è sbagliato e sarebbe meglio un cuscino che sia più alto naturalmente?

    Grzie ancora.

    Cordiali saluti.



  14. #14
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Gentilissimo dottor Chiaravallotti e gentilissimi dottori tutti.
    Ieri sono stato dal fisioterapista.
    alla luce degli utlimi eventi lui si è praticamente "arreso", nel senso che mi ha detto che ormai secondo lui dovrei essere "guarito" e i dolori dovrebbero essere solo un lontano ricordo.

    Quindi lui ipotizza che potrebbe essere qualcosa che mi tiene in continua tensione i muscoli, indipendente dalla mia volontà di volerli rilassare. ritiene inoltre che potrebbe esserci qualcosa di piccolo, non subito evidente, che però genera queste problematiche.
    Per spiegarmi mi ha detto che potrebbe essere una sorta di fibromialgia, pur evidenziandomi che non si tratta sicuramente di tale patologia.

    I farmaci usati sono ormai inutili, pur non avendone abusato. chiederò al mio medico se è il caso di provare con altre molecole.

    Non so più cosa fare... non so se è il caso di cercare un centro specializzato nel trattamento del rachide cervicale, per rivalutare la situazione.

    Comunque il fisioterapista mi ha consigliato di continuare con gli esercizi e le camminate e di aggiornarci tra un mese.

    Aspetto un vostro consiglio ed eventualmente un indicazione di un centro specializzato.

    Grazie.

    Cordiali saluti.





  15. #15
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Gentilissimi dottori,
    sono ancora qui con i miei dolori sempre uguali, anzi da un po' di temposono aumentati.

    Il mio medico, circa due settimane fa mi aveva consigliato di ricominciare con muscoril, tre al giorno (mattino, pranzo e cena) per vedere se mi avrebbe sciolto la muscolatura, ma il risultato dopo 4 giorni fu quello di avere i muscoli solo leggermente meno contratti e di essere arrivata la diarrea. diminuisco quindi a 2 il muscoril.
    Pasando in farmacia e spiegando la cosa, chiedo un farmaco antidolorifico, spiegando che quelli prescritti dal medico (nimesulide, naprossene e infine feldene subl.) non portavano alcun effetto. il farmacista mi consigliava un farmaco a base di ibuprofene.
    finalmente. i muscoli si sono sciolti, ma sopraggiungeva un forte dolore al centro del collo, sullle vertebre.
    Ho chiesto sia al medico che al fisioterapista. quest'ultimo dice che è come se i muscoli contratti facessero da appoggio alle vertebre, mancando questo appoggio avverto questo dolore.

    Il mio medico quindi mi prescrive rx dinamiche del rachide in flessione ed estensione,fatte ieri e di cui devo ancora ritirare il referto.
    Sulla base di questi, come consigliatomi dal medico, proverò a fare una nuova visita specialistica.

    Stamattina il collo mi fa molto male, sempre dietro al centro, praticamente sulle vertebre.
    avverto di conseguenza nuovi sensi di instabilità, mi sembra di essere in uquilibrio precario, e avverto come una pressione che mi strozza davanti sulla gola.

    Ho provato a fare i classici movimenti del collo e delle spalle, ma mi "tira" molto sulle vertebre.
    Ho provato a contattare il fisioterapista, ma per i prossimi 10 giorni non ha posti liberi.

    Grazie per i consigli.

    Cordiali saluti.




  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 16 Medico specialista in: Medicina fisica e riabilitativa

    Risponde dal
    2008
    Egr.Utente,
    alla situazione da Lei descritta credo si sia sovraiscitta una amplificazione a verosimile genesi ansiogena tale per cui alla già presente rigidità si associa una stato di allerta che altro non fa che peggiorare la situazione provocando verosimilmente mancanza di equilibrio e a causa della contrattura diffuisa anche dello sternocleidomastoideo la sensazione di bolo faringeo.
    Controlli l'ansia e verosimilmente parte dei sintomi riferiti si attenueranno e insista con un programma di ginnastica posturale finalizzato al riequilibrio muscolo-scheletrico.
    Saluti e Auguri


    Dr. Francesco Chiaravalloti

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