Utente 153XXX
Salve a tutti e grazie anticipatamente per la disponibilità ai vari consulti.
Il mio problema riguarda la presenza di diversi capillari rossi evidenti nella gamba sinistra, nel polpaccio. Faccio un lavoro nè sedentario nè faticoso, nel senso che durante la giornata cammino o sto seduta più o meno nella stessa proporzione. E' che ho notato un aumento di questi capillari evidenti negli ultimi anni. La mia preoccupazione riguarda il fatto che mio padre è stato operato diversi anni fa di vene varicose e so che c'è una predisposizione familiare a questo tipo di problema. Ci può essere un collegamento tra la presenza di questi capillari e l'eventuale predisposizione? Come posso evitare la formazione di questi capillari superficiali così evidenti? Ed eventualemte ci sono metodi per eliminarli? Ho sentito parlare di una tecnica chiamata sclerosante, ha delle controindicazioni?
Grazie ancora a tutti

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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NAPOLI (NA)
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Per brevità le incollo il file contenente le note informative che fanno parte del consenso informato che ho l'abitudine di sottoporre alle mie pazienti:

Allegato A

NOTE INFORMATIVE SULLA SCLEROTERAPIA DELLE TELEANGECTASIE DEGLI ARTI


Vene indesiderate degli arti inferiori, conosciute dai medici come teleangectasie o varicosità superficiali, sono capillari della pelle dilatati. Questi con il tempo possono diventare antiestetici e possono provocare un dolore sordo dell’arto dopo una prolungata stazione eretta.
La scleroterapia e la microscleroterapia sono tecniche di iniezione di una specifica soluzione in questi vasi (piccoli capillari o più voluminose vene varicose), usando un piccolo ago sottile. La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale; tutto ciò non danneggia la circolazione, anzi la migliora eliminando la vena malata e non più necessaria.
Per una particolare area di teleangectasie possono essere necessarie varie iniezioni. La procedura è praticamente indolore.
Ogni zona da trattare generalmente richiede da una a tre sedute. In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è quindi facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto e a seconda del farmaco che è più opportuno utilizzare: a volte anche immediatamente, a volte tra due settimane e sei mesi. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Le recidive possono comparire dopo un periodo di 1 - 5 anni; questo trattamento infatti non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie.
La maggior parte delle persone sottoposte a scleroterapia andrà incontro a guarigione o per lo meno otterrà un notevole miglioramento. Circa il 10 % delle pazienti che si sottopongono a scleroterapia ottengono tuttavia scarsi risultati (“scarsi risultati” significa che i capillari non sono totalmente scomparsi dopo sei sedute). In casi estremamente rari le teleangectasie possono peggiorare dopo la scleroterapia.

La scleroterapia, come ogni trattamento medico-chirurgico, può comportare effetti collaterali e/o complicazioni:
- intorno al vaso iniettato possono formarsi piccole bolle che si risolvono nel giro di un giorno o poco più.
- in rari casi possono comparire piccole macchie più o meno scure (come lentiggini) in prossimità del vaso iniettato; questo inestetismo (pigmentazione) si risolve nell’ 80% dei casi entro tre - sei mesi; pochissime pazienti hanno pigmentazioni persistenti per più di un anno.
- nel capillare iniettato si forma spesso un piccolo coagulo, che viene spontaneamente riassorbito; tale fenomeno può a volte assumere maggiore evidenza e durata, soprattutto se le calze elastiche consigliate non vengono indossate con assiduità.
- In meno dell’ 1 % delle pazienti che si sottopongono a scleroterapia può comparire una piccola ulcerazione sul luogo dell’iniezione, che guarisce lentamente nel giro di 30-60 giorni. (Complicazione assente nella casistica personale).
- In casi assolutamente eccezionali possono verificarsi reazioni allergiche nei confronti dell’agente sclerosante, di solito lievi; episodi estremamente rari di reazioni più gravi, anche mortali (anafilassi), vengono riferiti in letteratura. Tali reazioni tendono per lo più a manifestarsi in pazienti con anamnesi nota per farmacoallergia. I farmaci attualmente impiegati (Polidocanolo, Sodio tetradecile solfato) sono tra i più sicuri da questo punto di vista. (Complicazioni assenti nella casistica personale).

Esistono metodiche alternative alla scleroterapia, ma, allo stato attuale delle conoscenze, meno valide o convenienti:
Trattamento laser: metodica recentemente riproposta, trova applicazioni limitate soprattutto a causa dell’alto costo e della scarsa diffusione degli apparecchi effettivamente dotati di caratteristiche appropriate per questa specifica applicazione (esistono diversi tipi di laser per la cura di malattie diverse) e per il relativo elevato costo delle sedute. Il suo utilizzo non è indolore, né scevro di possibili inconvenienti (depigmentazioni, piccole ustioni); è sicuramente indicato per il trattamento dei sottili vasi del volto e per i vasi che non rispondono al trattamento iniettivo.
Elettrocoagulazione: questo metodo, ormai abbandonato, produce una distruzione non specifica dei vasi e della cute soprastante, determinando così un’alta incidenza di cicatrici.

Il costo della terapia dipende dal tempo richiesto e dalla durata del trattamento ed è comprensivo dei materiali impiegati (farmaci, medicazioni, eventuali fasce elastiche, ecc.). Vi è inoltre un ulteriore costo aggiuntivo per l’acquisto delle calze elastiche.
Gli appuntamenti vengono fissati in anticipo, normalmente con cadenza settimanale. Ogni seduta dura circa 30-60 minuti.

Come per ogni trattamento medico chirurgico, in ossequio alle vigenti normative, verrà chiesto alla paziente di sottoscrivere preventivamente un consenso informato; esso serve per attestare che le opportune informazoni sono state fornite alla paziente in maniera chiara e comprensibile e questo prospetto ne costituisce parte integrante.

Dott. LUCIO PISCITELLI
[#2] dopo  
Prof. Marco Sammarco
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Quanto esposto dal Dr Piscitelli è oltremodo corretto e risponde del tutto alla realtà dei fatti. E' raro incontrare una informazione cosi corretta e completa su questo argomento. MI sentirei di aggiungere due sole cose. La prima è che il trattamento delle teleangiectasie è una procedura di tipo sostanzialmente estetico e conseguentemente deve essere il paziente a scegliere di sottoporvisi. La seconda cosa che vorrei aggiungere è che oltre una certa età, non ritengo gustificabile l'esecuzione di tale metodica.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

per completezza di informazione, debbo aggiungere alle esaustive informative già fatte dai colleghi la seguente nota:
per le piccole teleangectasie degli arti inferiori e del volto la Laserterapia effettuata con macchinari appropriati (primo fra tutti a mio avviso il Nd - YAG 1064 nm) in e da personale medico specialistico altamente preparato nel settorebase alla personale esperienza ed agli studi scientifici nel settore, importantissimi risultati, associati ad effetti indesiderati (presenti come detto in tutte le metodiche compresa la scleroterapia) di norma molto ben tollerati dal paziente.

Pertanto, mi associo a quanto detto circa la "convenienza" dei singoli trattamenti scleroterapia - laserterapia, (parliamo infatti di interventi di natura meramente "estetica") ricordando però che le sedute di laserterapia sono significativamente ridotte rispetto a quelle di scleroterapia ed i risultati immediatamente visibili, ma mi permetto di dissentire in merito all'asserzione circa la minore validità dei trattamenti laser-vascolare: i risultati scientifici internazionali e la personale esperienza, confermano la bontà, l'efficacia e la praticità della laserterapia.

Aggiungo che in estetica, quando il paziente viene seguito da personale medico specialistico e non presenta problematiche dello stato in salute che ne sconsigliano l'applicazione, tale pratica è perfettamente riproducibile anche nelle persone non più giovanissime, che intendono migliorare il loro aspetto.

Cari Saluti.

Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereolgo, Roma