Utente 711XXX
Salve, da circa 10 anni, e per il solo mese d'agosto soffro di un prurito molto fastidioso, alla schiena , alle braccia (solo zona tricipite), e nella parte pettorale. Questo si manifesta improvvisamente e sulla pelle non esistono tracce od arrossamenti. Alcune volte non riesco a resistere e sono talmente esasperato che cerco un modo per svenire (senza risultato) .
Qualche anno fà ho fatto le prove allergiche ma non hanno dato nessun esito.
Sono consapevole che è possibile che questo problema sia di natura psicologica , non credo ma ne sono coscente.
Ho provato alcune pomate (fargan) , (eurax) ecc. ma con risultati negativi.
Alcuni antistaminici ma niente da fare.
Quello che non riesco a capire è : come mai solo in agosto , pensavo che quest'anno il sintomo anticipasse in considerazione del caldo di luglio , ma non è stato così.
Come un orologio verso il 28/29 luglio è comparso in forma leggera per aumentare nei giorni successivi.
Ora sono nervosissimo,ed ho addirittura timore ad uscire di casa ( per unattacco di prurito).
Negli anni scorsi ho fatto cambiare vari tipi di detersivo per lavatrice imputandone la responsabilità , anche perchè ad es. quando appoggio la schiena sul letto o su un divano si scatena il prurito.
Per dormire devo aspettare seduto che mi assopisca naturalmente e poi mi butto a letto.
Che cosa potrei fare per risolvere questa dannazione?

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[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Per prima cosa indagare sulle cause che determinano questo prurito. Sicuramente, l’insorgenza nel mese di Agosto è una modalità da considerare molto strana, ma se analizzata bene, può condurre alla soluzione. Nel mese di Agosto molti batteri non sono attivi, ma molti virus si, quindi indagare sulla loro presenza, sarebbe opportuno.Sicuramente non è di origine psicogena, come lei crede, vista la modalità.Molti virus preseti nel periodo estivo, possono innescare una infiammazione, che modificando la risposta linfocitaria, da Th1 a Th2, crea allergia; quindi cercare un allergene, non risolve niente, si deve cercare chi provoca l’infiammazione.Questa infiammazione può essere presente anche in altri mesi dell’anno, ma non si manifesta con il prurito, ma con altri sintomi vaghi e aspecifici.Lei informa soltanto sul suo stato nel mese di agosto, ma quali altri sintomi manifesta in altri mesi dell’anno? Sicuramente altre forme possono sussistere, che sommate alle altre, conducono al prurito “estivo”, sicuramente, questo è la punta di un iceberg, ma la principale è quello ce si verifica al di sotto della punta. Quindi una soluzione esiste, basta cercarla.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 711XXX

Iscritto dal 2005
Grazie Dott. Moschini per la considerazione e la solerzia della risposta. Durante questi ultimi anni ho cercato di regolarizzare anzi ,bilanciare sia il mio stile di vita che la qualità del mio sangue.
Mi presento meglio, non fumo, faccio attivita fisica moderata e costante,non ho patologie, monitorizzo semestralmente alcuni parametri del mio stato immunitario mediante analisi di rito o tipizzazione linfocitaria ecc.
Integro nella mia dieta gli acidi grassi omega 3,ed ho fatto analisi specifiche per la presenza di acido arachidonico e di quello eicosapentaenoico(inviando le provette alla Pasteur di Parigi)i valori sono 3,70 ng/ul per l'arachidonico e 1,10 ng/ul per l'altro.
La proteina c reattiva ad alta sensib. è di 0,11 mg/l.
Sono leggermente sovrappeso 170 cm 72 kg ed ho 44 anni.
Per risponderle sui sintomi dei restanti mesi dell'anno, posso dire che ultimamente avverto una sensazione di occhi stanchi e l'impressione di un gonfiore degli stessi anche se questo non si vede. Qualche volta un tantino di stanchezza , e spesse volte (fin da ragazzo) una contrazione dei muscoli delle spalle fino a scatenare una cefalea tensiva.
Spero di aver rappresentato sufficientemente per permetterle di avere un quadro piu ampio della situazione.
Per quanto riguarda la risposta linfocitaria, da Th1 a Th2, come posso rilevarla?
Grazie ,Mauro.
[#3] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Caro amico, tutto mi orienta verso un'attenta valutazione della Sua funzionalità epetica: mi faccia sapere i valori ATTUALI relativi ai seguenti esami:
ALT - AST - GGT- BILIRUBINA TOT. E DIRETTA - AMILASI - LIPASI - GLICEMIA - UREA - CREATININA - HBS Ag.
A presto.
[#4] dopo  
Utente 711XXX

Iscritto dal 2005
Caro Dott. Cavallino, ho seguito alla lettera le sue indicazioni per la valutazione della funzionalità epatica, come da accordi le invio gli esiti delle analisi specifiche.
glucosio=94 mg/l
urea=40,40 mg/l
creatinina = 1,11 mg/l
bilirubina totale= 0,5 mg/l
aspartato aminotansferasi=28 UI/L
alanina aminotranferasi= 48 UI/L
gamma glutamil transpeptidasi=22 UI/L
lipasi=162 UI/L
hbv-hbs= negativo

Grazie
[#5] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Sostanzialmente buoni... tuttavia aiuterei un po' la funzione epatica con:
* HEPEEL - 1 compressa sublinguale 3 volte al dì, lontano dai pasti. Saluti.
[#6] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregio, come le dicevo, il problema non risiede in una disfunzione epatica, ma in una infezione cronica attiva persistente, che va cercata, provocata da agenti patogeni, che vanno cercati. Questi sono i sintomi che la rilevano anamnesticamente: “sensazione di occhi stanchi e l'impressione di un gonfiore degli stessi anche se questo non si vede. Qualche volta un tantino di stanchezza , e spesse volte (fin da ragazzo) una contrazione dei muscoli delle spalle fino a scatenare una cefalea tensiva.” Ma clinicamente, occorre una valutazione accurata della sua persona, integrata con esami specifici che ho strutturato, insieme a tutta la metodica per individuare gli agenti patogeni e portarli via. In tempo reale, una/due ore, arrivo a spiegare e trovare la soluzione alle problematiche presentate dalla persona in esame. Questi esami comprendono anche il rilevamento delle motivazioni che hanno portato ad uno spostamento di risposta da Th1 a Th2. Con la possibilità di analizzare il sistema immunitario, in tutte le sue espressioni. Anche il sovrappeso ha la sua importanza, considerando il tessuto adiposo come un organo endocrino, che ha la possibilità di produrre sostanze proteiche che influenzano l’infiammazione, insieme a tutte le altre proteine, sono circa 25, con effetto ormonale, fra cui adiponectina, Resistina, Leptina, che hanno una grande influenza sulla regolazione dell’assunzione del cibo, oltre sull’infiammazione. Quindi i suoi disturbi, soprattutto il prurito, derivano da una infiammazione cronica e persistente, come dai dati anamnestici, si tratta di stabilire quali agenti patogeni hanno determinato, nel tempo questi disturbi.Come vede, è complesso tutto il meccanismo e va analizzato attentamente e con i metodi e ragionamenti giusti. Sono sempre i ragionamenti che conducono qualsiasi indagine che deve sempre portare ad una soluzione.
Saluti
[#7] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Giustissime le osservazioni sopra esposte dal Collega circa la sequenza di considerazioni che conduce alla corretta diagnosi. In ogni caso è di comune riscontro il coinvolgimento epatico, in chiave omotossicologica, nella genesi delle sindromi cui si accompagna il prurito; Ergo un sostegno in tal senso non solo non inficia la diagnosi differenziale, ma fornisce un apporto di prima istanza spesso molto apprezzato dal paziente.
Vorrei inoltre ricordare che, accanto all'inconfutabile ruolo espresso dai patogeni, concomitano noxae costituzionali non di rado determinanti. Riconducento tutto al patogeno si corre il rischio di smarrire le peculiarità individuali che fanno la differenza. Parafrasando un noto scienziato, talora "il terreno è tutto... il germe è nulla". Saluti.

Dr. G. Cavallino - www.smige.net