Utente 111XXX
Buongiorno, mio Padre è stato operato da tre mesi ed gli è stata asportata la vescica e la prostata per un tumore molto aggressivo, dalle analisi fatte in seguito (scintillografia) sono risultate da analizzare tre punti testa, costato e zona pelvica, le tac che sono state fatte hanno dato esito negativo. Da un mese a questa parte però gli è cominciato un dolore alla gamba nella zona pelvica che lo ha portato fino a rimanere bloccato a letto. Ha cominciato la radioterapia e il radiologo vedendo le sue condizione ha richiesto una risonanza magnetica dalla quale si è evidenziato una ripetizione nella zona pelvica.
Le mie domande sono le seguenti:
1)La progressione delle analisi svolte e la tempistica sono state corrette? Oppure era necessario fare subito la risonanza magnetica?
2)Si deve rianalizzare con una risonanza anche le altre due zone escluse con la tac, testa e costato?
3)Vorrei portare mio padre ad un consulto a Milano all'Istituto Europeo di Oncologia, quale potrebbe essere il reparto adatto, o meglio, lo specialista adatto al mio caso.

Ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

la radioterapia a scopo antalgico e di recupero funzionale è adeguata. Essendo la malattia sfuggita dalla sede in cui è nata sarebbe opportuno un trattamento chemioterapico sistemico e delle fleboclisi di acido zoledronico (esso si fissa elettivamente nello scheletro riducendo il riassorbimento dell'osso ed avendo localmente un effetto antitumorale). Testa e coste potrebbero anche essere meglio studiate con una semplice RX mirata. Si potrebbe anche dosare la cromogranina A nel plasma per verificare se è abbinabile trattamento con octreotide (per ulteriori informazioni puoi visitare il sito www.ipertermiaroma.it ). Su alcune delle localizzazioni si potrebbe abbinare anche un trattamento ipertermico.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
La disturbo nuovamente perchè mio padre ieri ha terminato i 10 trattamenti radioterapici all'osso ischio-pubico il dolore è diminuito e l'oncologo gli ha detto di riposare e che tra 20 giorni lo incontrerà e comincerà la chemioterapia. Sono molto preoccupato perchè dalla sua risposta si intuiva chiaramente l'urgenza del trattamento chemioterapico e rimandare di altri 20 giorni il trattamento mi sembra molto rischioso, questa situazione è stata generata proprio dal ritardo nella diagnosi (i primi disturbi li ha avuti a luglio 2008 e si è rivolto all'urologia di Careggi a Firenze), prima operazione (un mese si è perso perchè era il periodo natalizio), e individuazione della ripetizione alla gamba, non vorrei ulteriormente aggravare una situazione ormai a mio avviso compromessa. La ringrazio anticipatamente