Utente 112XXX
Caro dottore, ho contratto la sifilide nel 2006. Dopo aver fatto le analisi, i valori erano:
TPHA DUBBIO
VDRL 1:4
ed erano comparse delle macchie sul glande che bruciavano e l'ingrossamento delle ghiandole inguinali. Dopo aver portato tutto da uno specialista, d'altronde molto ma molto competente, ho fatto la cura di 12 penicilline e un trattamento particolare con delle bende imbevute di una sostanza a base di zolfo sul glande dove c'erano queste macchie.
Ripetute le analisi dopo circa 8-9 mesi ho visto che i risultati erano:
TPHA 1:80
VDRL NEGATIVO
e le macchie scomparse completamente.
Ho rifatto altre due volte le analisi a distanza di un anno una dall'altra e i risultati sempre gli stessi:
TPHA 1:80
VDRL NEGATIVO
Non sono mai andato più da un venereologo poichè sapevo che la cosa importante era il VDRL NEGATIVO, in quanto il TPHA resta immutabile anche per molto tempo, a volte nche tutta la vita, pur non essendo più affetto dall'infezione.
Può darmi chiarimenti più dettagliati? La ringrazio di vero cuore pr la continua disponibilità che dà a tutti noi.

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Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
come ha giustamente osservato esistono test treponemici quali la emoagglutinazione passiva (TPHA), molto sensibile, e non treponemici(cardiolipiniche,es.VDRL)maneggevoli ,rapidi,economici,pur con alcuni difetti.
i primi tendono a restare positivi in maniera indefinita, quindi sono da preferire i test non treponemici per il monitoraggio della terapia ,quale appunto la VDRL.
Infatti il decorso da lei descritto, con negativizzazione della VDRL depone per una efficacia della terapia, quindi dovrebbe stare tranquillo.
Per scrupolo potrebbe ripetere la VDRL , o altri esami(es FTA-abs che il suo curante dovesse ritenere utili,tra un anno.
Se tutto rimarrà così può archiviare la cosa, a mio parere.
Cordialità