Utente 109XXX

Gentili medici, avrei bisogno di un vostro parere. Forse avrei dovuto contattare uno specialista in malattie infettive. ma anche voi veneorlogi credo, anzi so, siete altrettanto ferrati. Ho avuto un rapporto sessuale con un travestito, un rapporto veramente da depravato ammetto, ma ero ubriaco, lo so non è una giustificazione, ma da sobrio non lo avrei mai fatto.
Adesso io non vi descrivo il tipo di rapporto, poichè me ne vergogno, voglio dimenticarlo, e non lo descrivo anche poichè ho avuto consulto telefonico, mi sono fatto coraggio, Con gli esperti del numero verde AIDS dell' Istituto Superiore di Sanità. A loro ho descritto tutto accuratamente. Mi hanno detto in futuro di proteggere sempre qualsiasi tipo di rapporto sessuale, soprattutto con sogggetti a rischio, ma mi hanno detto, e io ho descritto i fatti per filo e per segno l'atto sessuale, che la tipologia di rapporto avuto, non comporta un rischio di contagio di HIV, tanto vero che mi hanno detto che non è necessario che effettui il test, e di stare tranquillo, ma anche di evitare rapporti con persone a rischio le prossime volte.
Allo stesso tempo però mi hanno detto che loro sono solo autorizzati a dire se in determinati rapporti avuti si rischia contagio HIV, e consigliare eventualmente di fare il test e rivolgersi a specialisti.
Quindi ora vi specifico perchè vi ho scritto.
Ieri, lunedi 18 maggio 2009, avevo mal di gola, e una ghiandola molto ingrossata sulla parte laterale destra del collo, all'altezza del pomo di adamo per intenderci. Ora io vi chiarisco gentili medici che soffro di depressione bipolare tipo I e che tra i miei disturbi vi è anche una grande ipocondria. Il vostro collega dell' ISS mi ha detto che potrebbe essere causa della mia eccessiva ansia e ipocondria tale fenomeno, poichè se l'ansia è molto forte si possono somatizzare i sintomi, che mi ha detto poi si presentano tutt'altro che sempre, che sono alla base dell'inizio dell'infezione, concordate?
Comunque questa ghiandola alla palpazione a collo rilassato, non si sente, la si sente solamentese iperestendo il capo verso l'alto e quindi tenendo il collo in tensione, la ghiandola gonfia è una sola, non ho altri gonfiori da altre parti, inoltre il mal di gola è passato. Inoltre essa non è dolorosa al tatto. Gli esperti dell' ISS mi hanno detto comunque di rivolgermi, cosa che farò al più presto, al curante, poichè se il rischio HIV da loro è stato valutato nullo, mi hanno anche detto, che vi sono molte malattie sessuali, molto meno gravi si, ma molto più facilmente trasmissibili.
Il rapporto è avvenuto sabato, la ghiandola infiammata il lunedi, lo so che anche voi non potete fare diagnosi precisissime on line, ma vedo che potete dare vostri pareri da esperti. Giudicate che questo sintomo che ho, che so essere del tutto generico, insorto dopo solo praticamente un giorno e mezzo dal rapporto, possa avere crrelazione con altre malattie MST? Oppure, ripeto in ogni caso in settimana mi farò visitare dal curante, ritenete che sia solo una semplice coincidenza, visto la genericità di questo sintomo, appunto nato con un mal di gola, e soprattutto l'insorgere di esso, ripeto, dopo solo un giorno e mezzo dal rapporto che ho avuto. Aggingo che questa ghiandola ingrossata è in "asse" (anche se a 2 3 cm di distanza) con una gengiva dove ho un dente cariatissimo e che spesso mi provoca una gengivite. ho letto che questo potrebbe fare ingrossare i linfonodi. Vista la posizione inoltre, ribadisco appena sopra il pomo di adamo sul lato destro del collo, potrebbe essere semplicemente una tonzilla infiammata? Se ho posto troppe domande vi chiedo scusa, ma la mia ipocondria mi spinge a questo, spero per quanto sia nelle possibilità di un consulto on line, possiate darmi indicazioni. Sottolineo che se non descrivo il rapporto non è mancanza di fiducia nei confronti vostri, anzi vi stimo molto e spesso mi rivolgo a voi.Però voi concorderete che è inutile chiedere pareri in continuazione dopo che vostri colleghi altamente specializzati, come voi gentile medici del resto, mi hanno già dato il loro parere. E poi qui la gente, giustamente, legge, giusto sia così, ma io mi vergogno di riportare di nuovo il rapporto è un fardello psicologico pesante. Questo volevo sottolinearlo.
Voglio inoltre informarvi, ma questo più che per me per altri che leggono, che ho letto alcuni forum (già una decina), dove non vi sono medici, ma che trattano di HIV e AIDS. Riguardo alla possibile infezione di HIV danno queste percentuali: "La via di trasmissione più efficiente è quella con il sangue infetto: una persona che venga trasfusa con una singola unità di sangue infetto ha circa il 95% di probabilità di acquisire l'infezione.
Le probabilità di contagio mediante tossicodipendenza oppure dopo un singolo rapporto sessuale sono invece molto più basse: il rischio di trasmissione per un singolo scambio di siringa infetta è stimato essere dello 0,67%, mentre il rischio dopo contaminazione cutanea (es. puntura accidentale di un operatore sanitario) è stimato essere dello 0,3-0,4%. Le stime per il rischio di trasmissione dopo singolo rapporto sessuale anale recettivo indicano lo 0,1-3%, mentre il rischio per un singolo rapporto recettivo vaginale è di 0,1-0,2%. Non esistono invece stime ufficiali del rischio di trasmissione mediante rapporto orale, ma si ritiene che un rischio seppur minimo sia presente anche per questo tipo di contatto." Sono veritiere? A me paiono troppo basse. Comunque ve lo segnalo perchè se non veritiere la gente può leggere il vostro parere, perchè il rischio è quello che si sottovaluti troppo, mio modesto parere, il contagio e io odio la malainformazione in ogni campo, figuriamoci in questo, sempre che le percentuali non siano veritiere, allora mi rimangio tutto.
In attesa di un vostro parere vi porgo i più cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
56% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Gentile utente,

Bene hanno fatto il Colleghi dell'Istituto Superiore di Sanità ad affermare quanto ci asserisce:

bene farà a determinarsi con lo Specialista Venereologo (esperto in malattie sessualmente trasmissibili) che le farà produrre tutti gli esami specifici (oltre la visita) per togliere tutti i suoi dubbi: le percentuali purtroppo non la tranquillizzeranno e a poco servono per capire un singolo caso specifico.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Gentilissimo dott. Laino. La informo che sono stato proprio oggi dal mio curante, che mi ha visitato accuratamente. Escluso anche lui il contagio da HIV, mediante descrizione accurata del tipo di rapporto da me avuto, concorda tuttavia con il parere dei vostri colleghi dell'ISS riguardo al fatto, che se pur con rischio non elevato, altre malattie sessualmente trasmissibili sono possibili. Al momento non presento sintomi di possibili infezioni da MST, ma nonostante ciò il mio curante mi ha detto di avere scrupolo nei rapporti futuri e di averli TOTALMENTE protetti. Poichè in primo luogo esso dovrebbe essere fatto sempre, almeno che non sia appurata con certezza assoluta di avere un singolo partner e di essere entrambi con altrettanta certezza assoluta sieronegativi e con altrettanta certezza non avere MST e in secondo luogo, perchè, a parere del curante, fare test subito sarebbe di poco valore, poichè molte MST hanno tempi di incubazioni e di diagnosi che non possono essere effettuate in 4 giorni (tempo in cui ho avuto il rapporto)
Il consiglio del curante, suo collega, ribadisco, è stato in primo luogo di avere sempre rapporti del tutto protetti, un preservativo usato in ogni modalità di rapporto sessuale, usato correttamente che non si danneggi, riduce a zero assoluto i rischi non solo da virus HIV, ma anche appunto da MST (parole del suo collega). Nel frattempo, non avendo, e dico per fortuna, un partner fisso, mi ha scrupolosamente consigliato di usare protezione per ogni rapporto occasionale, anche orale, poichè mi ha specificato, cosa che già mi avevano detto i vostri colleghi dell'ISS, che se per certi tipi di rapporti per quanto riguardo il rischio di contagio di HIV, si parla solo di rischio minimo o nullo e solo teorico,a seconda dei pareri dei ricercatori, cioè parola tecnica che mi è stata detta, plausibilità biologica, per altre malattie appunto già si parla di rischio che può andare da minimo a medio per il tipo di rapporto da me avuto.

Quindi il curante, che è specialista in psichiatria ma partecipa anche a terapie di supporto, appunto di tipo psicologico, psicoterapeutico, con strutture atte ad ospitare pazienti HIV positivi e con AIDS conclamato, mi vuole visitare per un periodo di tre mesi, ogni settimana. Mi ha prescritto sin da subito analiisi del PCR, Mi ha inoltre detto che all'insorgere di qualsiasi particolare sintomo di recarmi subito da lui.
Passati questi tre mesi ha detto che mi farà effettuare uno screening per MST, quali gonorrea, sifilide, ma anche HBV e HCV. (per le epatite A sono vaccinato)e altre MST meno conosciute di cui, mi scuso, non ricordo i nomi scientifici. In caso ci siano risultati dubbi o positivi, mi prescriverà una visita accurata con un suo collega veneorologo.
Capisco che già per voi medici è poco deontologico confutare un parere di un collega, soprattutto se si tratta del curante e tenendo conto del fatto che mi ha visitato accuratamente e che conosce alla perfezione la mia situazione clinica.
Ma la domanda che le pongo è se lei , da esperto in MST, concorda totalmente o ha dei dubbi, con la "profilassi", chiamiamola così, che il curante ha deciso di farmi fare e che le ho descritto spero il più accuratamente possibile. O ritiene, ripeto so che è difficile e poco deontologico per voi contraddire un collega, che uno screening per MST sia possibile essere effettuato da subito.
Qualunque sia la sua risposta, o di qualsiasi suo collega che posti un parere medico qui, vi ringrazio in ogni modo anticipatamente e altrettanto ringrazio lei di avermi degnato di risposta.

Tornando alle percentuali che vi ho fornito, specifico, non l' ho fatto per una mia rassicurazione, ma non essendo fatte da medici, ma da semplici persone che leggono qua e la articoli su HIV e MST, non ritiene che siano del tutto scorrette? Anche se so che non vi sono percentuali attendibili perchè ogni tipo di rapporto deve essere preso in considerazioni con eventuali varianti, come stato di salute, eventuale immunodepressioni ecc.

Quello che voglio dire, gentilissimo dott. Laino, non ritiene che siano eccessivamente basse e che creino disinformazione e rischio che ragazzi come me, o adolescenti, o anche uomini piu' adulti, possano trarre da questi forum, "false rassicurazioni" che facciano si che si abbia una vita sessuale scorretta? Che oltre a danneggiare il singolo danneggi la collettività?
Poichè la nostra costituzione sancisce che il diritto alla salute è un diritto si della persona ma anche della collettività, e che tenendo in considerazioni queste percentuali si possa incentivare la persona a sottovalutare il rischio di contagio HIV e MST, e che quindi cio' comporti anche danno per la salute collettiva?
Vi dico ciò poichè è per questo motivo che ho postato tali dati da me trovati, perchè la gente possa leggere su questo sito, molto attendibile grazie ai vostri preziosi contributi medici, che tali dati o sono eccessivamente bassi, o per l'appunto non si possono fare stime in percentuale su rischio di contagio. Questo eventualmente se vorrete lo preciserete voi, non sono un medico specializzato, per quanto so potrebbero essere anche veritiere, ma ho seri dubbi, seppur da profano in materia.
Detto ciò concludo porgendovi cordiali saluti e ringraziamenti per il vostro interesse, e ulteriori ringraziamenti, qualora delucidaste ancora i quesiti da me posti.
D.
[#3] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
So che voi medici specialisti in materia, tenete conto sia dell'età che dei "gusti sessuali" per trarre informazioni importanti in materia. Non so se sia questo il sito che tiene atto di cio'.
Ma visto che ci sono non mi costa nulla dirvi che ho 33 anni e che sono eterosessuale.
Ancora cordiali saluti
D.
[#4] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Gentili medici.
Se non rispondete, chiarisco, grazie lo stesso. Ma vorrei sapere se potete se siete d'accordo con la metodologia che ha scleto il curante per verificare eventualu MST. E se no, cosa mi suggerite.
Vi ringrazierei davvero
Salvo il fatto che già ringrazio il dott. Laino per la sua cortese attenzione
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Gentili medici. Io vi tengo aggiornati. Se non rispondete capisco che avete da fare. Se i miei post danno fastidio fatemelo presente smetterò.
Sono stato dal curante, come strategia da lui stabilità di vedermi ogni settimana per 3 mesi, mi ha fatto una visita accurata. Al momento non ci sono segni, alla sola visita chiaramente, di MST.
Ma quello che realmente mi premeva, perchè inutile che vi stia a dire che ogni settimana mi ha visitato il curante, e se voi concordate con la sua metodologia. Cioè una visita alla settimana per tre mesi, dopo di che esami specifici per MST, e, anche se i Vostri colleghi dell' ISS numero verde AIDS, mi hanno dato nullo il rischio di contagio, forse di mia spontanea volonta' mi sottoporrò anche ad un TEST HIV, che so già essere molto attendibile a 90 giorni dal rapporto, vedrò.
Vi chiedo questo perchè se voi ritenete che io debba sottopormi subito a visita da vostri colleghi, che mi visiteranno, e mi faranno fare test specifici, voi siete gli esperti in materia, e non esiterò a richiedere al mio curante una visita specialistica.
Spero davvero in vostra risposta, anche se so che avete molto fare, e quindi vi ringrazio in ogni caso.
Cordiali saluti
D.