Utente 194XXX
Gent.mi Dottori, sono un 32 enne affetto da varicocele unilaterale di terzo
grado asintomatico diagnosticato nel 1997.
Con mia moglie stiamo cercando una gravidanza, a tal fine, nonché per il
controllo periodico, mi sono rivolto ad un laboratorio per uno spermiogramma
che pubblico in allegato.
Ringrazio anticipatamente i gentili dottori che Vorranno aiutarmi nella
lettura e nella spiegazione, e nell' eventualità consigliami.
Cordiali saluti.

Gianni

Gioni astinenza 3
Volume ml: 4,8
Viscosità: Normale
Fluidificazione: Completa Ph: 7.8
Granulociti: 30% , pari a 60000 / ml
Monociti: 30%, pari a 60000 / ml
Cell. Spermiogenetiche: 40% , pari a 80000 / ml
Emazie : assenti

Motilità basale

Spermatozoi: 45 milioni / ml
Cellule rotonde: 0.2 milioni / ml
Detriti: presenti
Agglutinati: Presenti
Progressivi totali: 40 % di grado 1.5 (A + B)
Progressivi lineari:
mobili in situ: 15% ©

Morfologia

Forme normali: 35 %
Anomalie della testa: 55 %
Anomalie del tratto intermedio: 5 %
Code a spirale: 5 %
Totale mobili progressivi: 86.4 milioni
Totale progressivi lineari: 0 milioni
Indice mobili ovali: 6.3

Giudizio diagnostico complessivo

Parametro numerico nella norma
Parametro morfologico nella norma
Lieve astenospermia

Bradicinesia di alto grado

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
dall'esame che allega sembra essere presente una modesta riduzione del numero di spermatozoi con motilità progressiva. Una situazione che non dovrebbe spiegare da sola una vostra eventuale difficoltà ad avere un bambino. Comunque , in questi casi , preferiamo , prima di esprimere un giudizio finale od iniziare un iter di tipo diagnostico più mirato, che il paziente ripeta l'esame del liquido seminale.
Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sarebbe importante sapere da quanto tempo state effettivamente cercando un concepimento naturale. Nella Sua mail non trovo questo dato. Ed è fondamentale per darLe una risposta seria e professionalmente valida.
Mi faccia sapere.
Il Suo spermiogramma è comunque accettabile e migliorabile, da considerarsi ancora più positivamente se pensiamo che Lei è portatore di una condizione di varicocele di alto grado.
Occorre tuttavia una valutazione complessiva, a mio modo di vedere, su almeno tre campioni effettuati magari a distanza non inferiore al mese uno dall'altro, semprenell'ottica però un completo screening clinico, di alboratorio e strumentale andrologico.
Essenziale sottolineare la necessità che la Sua compagna effettui anche lei l'iter completo ginecologico per la verifica dell'integrità dell'apparato riproduttivo.
Affettuosi auguri epr tutto e cordialisssimi saluti ad entrambi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,
se possono aggiungere un dettaglio di poco conto (ma poi non poco) il terzo esame del liquido seminale lo faccia solo se il secondo è in netto contrasto con il primo , altrimenti il suo "iter diagnostico" non finisce più.
Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 194XXX

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Gent.mi Dottori,
desidero ringraziarVi sentitamente per l'interesse mostratomi. Rinnovando la mia stima per tutti quanti Voi,
e considerando quanto possa essere emozionante trovare
tanta solidarietà e tanta umanità attraverso delle pagine elettroniche, Vi saluto cordialmente.

Gianni
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile signore ,
a esame ripetuto , ci faccia sapere.
Ancora un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
Le Sue parole, davvero gentili, di apprezzamento nei confronti di questo Forum credo siano davvero entusiasmanti per tutti i Medici che sono orgogliosi di farne parte.
Anche se non posso negare il piacere professionale che Lei ci sta dando, non posso allo stesso modo fare a meno di notare quanto sia un pò triste che debba essere una pagina elettronica trovata su Internet a dare conforto, solidarietà, umanità, professionalità, sicurezza ed addirittura umanità ad un paziente.
Ma il Suo Medico di fiducia che fa?
La saluto con particolare affetto :o)
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Utente 194XXX

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Gent.mi Dottori,
mi rivolgo a Voi approfittando della V.stra infinita pazienza con un nuovo quesito: cosa ne pensate della nuova tecnica per il trattamento del varicocele definita come radiologia interventistica ?

Per i “non adetti ai larori” come il sottoscritto mi permetto di pubblicare quanto appreso da una ricerca in rete al fine di chiedere conferme e pareri da parte di Voi gent.mi Dottori.

In dettaglio:

Tale terapia non richiede intervento chirurgico (non vengono eseguiti tagli con il bisturi!) ed è necessaria unicamente una lieve anestesia locale. Dopo una lieve anestesia locale in sede inguinale DX con un piccolo ago viene punta la vena femorale destra. Si introduce quindi un piccolo catetere del diametro di 1.35 mm che utilizzando come strada le vene del corpo giunge sino in corrispondenza della vena spermatica interna, A questo punto iniettando una piccola quantità di liquido di contrasto viene visualizzato il varicocele e le vene che lo compongono decidendo così quali sono le vene dilatate e incontinenti. Si inietta quindi una piccola quantità di alcool (Atossisclerol) e, se necessario, piccole particelle solide (spiraline) che producono una occlusione delle vene dilatate. Questo tipo di intervento si esegue in DaySurgery, vale a dire che circa un’ora dopo il trattamento il paziente può alzarsi e andare a casa dove si consiglia unicamente di non stare a lungo in piedi per 4 giorni. Non rimane nessuna cicatrice, non è necessaria alcuna sutura, non si sente alcun dolore (solo una piccola puntura durante l’anestesia).
Per cui quando vi venga proposto un intervento chirurgico per il varicocele chiedete perché non sia possibile la terapia con ScleroEmbolizzazione e pretendete che nel Consenso Informato sia presente l’opzione di scelta per tale terapia come avviene ormai da molti anni negli Stati Uniti.

Grazie a tutti coloro i quali mi dedicheranno attenzione, cordiali saluti.

Gianni
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la tecnica che Le interessa, in particolare quella di sclerotizzazione pura (l'embolizzazione è ormai desueta), è appannaggio dei Colleghi Radiologi che abbiano sviluppato una particolare esperienza e dimestichezza con le tecniche di "radiologia interventistica".
Vorrei aggiungere che le tecniche possibili per la correzione di un varicocele sono varie e tutte gravate da lati positivi e negativi, e percentuali diverse di persistenza del varicocele dopo trattamento e/o di complicanze.
Il problema del buon esito dell'intervento viene quindi delegato all'abilità dell'Operatore. Non consiglio mai ai miei pazienti l'intervento per via laparoscopica, essenzialmente per il fatto che tale tecnica richiede gioco forza una anestesia generale, mentre la correzione per via tradizionale chirurgica può essere effettuata in anestesia locale o meglio loco-regionale, con solo qualche ora di permanenza in ambiente clinico.
Sono apprezzabili gli interventi di sclerotizzazione sia per via retrograda che anterograda di cui Lei parla, anche questi condotti in anestesia locale e con brevissima permanenza in ambiente clinico. Queste due ultime tecniche hanno diverse percentuali di recidiva, o per meglio dire di persistenza, del varicocele, oltre che di complicanze. Tutto dipende dalla abilità e capacità dell'Esecutore.
Tenga presente che attualmente non si tende ad utilizzare la vena femorale per l'ingresso del catetere ma bensi una vena dell'avambraccio destro, con l'ovvio transito del catetere nella cavità atriale cardiaca; tenga presente la percentuale di impossibilità ad eseguire tale tecnica per la presenza di anomalie vascolari congenite;tenga presente il periodi più o mneo protratti di esposizione a radiazioni (scopia), variabili essenzialmente in base alla capacità-esperienza dell'Operatore ed in base alle difficiotà oggettive del singolo caso; tenga presente che negli Stati Uniti la terapia del varicocele è solo minimamente appannaggio della metodica radiologica etc etc.
Posso dirLe che personalmente pratico la tecnica chirurgica della cosiddetta legatura bassa delle vene spermatiche, con minima incisione cutanea a livello dell'orifizio inguinale esterno e con ottimi risultati sia curativi che estetici.
Si tratta dell'intervento di legatura secondo Marmar (cui ho apportato delle piccole modifiche personali). Uso di proposito il termine tecnico per darLe un punto di riferimento se avesse necessità di confronti con pareri diversi. Considero questa tecnica, da eseguirsi con l'aiuto di particolari occhiali ingrandenti, la migliore per risolvere in particolare la quota extra-funicolare di un varicocele di alto grado (II - III etc), intendendo con questo termine non solo il complesso delle vene cremasteriche, ma anche quello delle vene pudende esterne, epigastriche superficiali e soprattutto delle sovrapubiche o "cross over". Negli ultimi studi sull'argomento, a questo particolare gruppo di vene (che il Chirurgo deve ricercare sistematicamente), vengono imputate una buona quota di recidiva o persistenza di patologia dopo varicocelectomia.
Spero di aver motivato una mia scelta e considerazione personale.
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Utente 194XXX

Iscritto dal 2006
Professore, Lei è una persona oltre che un gran professionista davvero degno di nota!!
Grazie!!!

Gianni
[#10] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sono io che ringrazio Lei.
Affettuosi saluti ed auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#11] dopo  
Utente 194XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mi Dottori, mi rivolgo nuovamante a Voi per l'ennesimo consiglio. Mi sono recato in questi giorni presso il mio urologo il quale stando all' esito dello spermiogramma che ho portato al seguito che è:

Giorni astinenza 3
Volume ml: 4,8
Viscosità: Normale
Fluidificazione: Completa Ph: 7.8
Granulociti: 30% , pari a 60000 / ml
Monociti: 30%, pari a 60000 / ml
Cell. Spermiogenetiche: 40% , pari a 80000 / ml
Emazie : assenti

Motilità basale

Spermatozoi: 45 milioni / ml
Cellule rotonde: 0.2 milioni / ml
Detriti: presenti
Agglutinati: Presenti
Progressivi totali: 40 % di grado 1.5 (A + B)
Progressivi lineari:
mobili in situ: 15% ©

Morfologia

Forme normali: 35 %
Anomalie della testa: 55 %
Anomalie del tratto intermedio: 5 %
Code a spirale: 5 %
Totale mobili progressivi: 86.4 milioni
Totale progressivi lineari: 0 milioni
Indice mobili ovali: 6.3

Giudizio diagnostico complessivo

Parametro numerico nella norma
Parametro morfologico nella norma
Lieve astenospermia

Bradicinesia di alto grado

Mi ha consigliato al fine di carburare un pò i miei "ragazzi" un farmaco denominato "Zentrum Vit", a base arginina e vitamina a, vitamina c, vitamina e, acido pantotenico, selenio, zinco.

Cosa ne pensate?
Esistono delle soluzioni più naturali per esempio negli alimenti?
Grazie come al solito per l'attenzione che mi presterete. Saluti,
Gianni
[#12] dopo  
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Gentile Utente,
la terapia farmacologica proposta è condivisibile.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO