Utente 489XXX
Gentilissimi Dottori, posto questo consulto anche in angiologia visto gli ultimi sviluppi: mio padre, 66 anni 1,75m 65kg, ha scoperto quattro anni fa di avere l'Epatite C.
Ha iniziato subito una cura a base di interferone e ribavirina che dopo qualche mese ha dovuto purtroppo interrompere a seguito di un incidente stradale. L'anno scorso ha ricominciato la cura con interferone 80U e ribavirina 800U che è riuscito a tollerare bene per 11 mesi fino ad aprile di quest'anno. Di comune accordo con l'epatologo ha interrotto la cura (mancavano 3 iniezioni al termine) a seguito di una forte febbre (40 gradi) e problemi respiratori (affanno e forte infiammazione delle vie respitatorie con difficoltà a deglutire) che sono durati per 3 settimane. Per 2-3 giorni i problemi sono
entrambi spariti, poi si è ripresentata una febbre che si sta costantemente mantenendo a 38-38,5 gradi accompagnata da dolori muscolari che partono dal torace per arrivare fino alla base della testa, e da continui mal di testa. In particolare qualche giorno fa ha avuto due episodi in cui se chiudeva le mani non riusciva più ad aprirle, mi ha detto che "lui provava a dire al cervello di aprire le mani ma il cervello non reagiva". Per provare a concludere il quadro clinico: soffre di pressione alta, ultimamente ha perso la sensibilità alle estremità dei piedi, ed ha avuto problemi alla prostata (diagnosticati linfonodi calcificati che sono stati trattati).
Ed ecco l'aggiornamento: giovedì mattina si è gonfiato tutto il piede destro fino alla caviglia compresa assumendo un colore rossastro. La zona è diventata molto dolorante, tale da non consentirgli più di stare in piedi. Su consiglio del medico generico che ha diagnosticato una flebite abbiamo fatto un ecocolordoppler all'arto ed è stato diagnosticato un linfedema, adesso è sotto cura farmacologica con l'utilizzo di una calza a compressione kkl1. Il controllo è previsto tra quindici giorni. Cosa va tenuto sotto controllo durante questo periodo? La calza a compressione va tenuta sempre? Quando viene tolta può essere utile un pediluvio in acqua calda? Al momento persiste la febbre, i dolori al torace e al collo e oggi nell'alzarsi ha avuto due fitte dolorose all'anca destra. Solo un ultima info, ai primi esami qualitativi e quantitativi il virus dell'epatite c sembra essere stato debellato.
Mi potete aiutare a capire quali sono, tra i problemi che adesso ha, quelli attribuibili ai postumi della cura e quali sono quelli che richiederebbero di essere investigati? Se ci sono cose da investigare a quali specialisti posso rivolgermi? Che altre indagini vanno effettuate?

Infinitamente Grato,
Cordiali Saluti,
PP

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
credo che la complessità del quadro clinico presentato da suo Padre superi le possibilità di un consulto online.
Ritengo che uno Specialista in Medicina Interna sia necessario per poter inquadrare e coordinare l'osservazione sui diversi aspetti che questo complessa situazione presenta.
[#2] dopo  
Utente 489XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dr. Piscitelli la ringrazio per la risposta, avevo bisogno di un punto di partenza e Lei me l'ha fornito. Al momento il linfedema sembra essere sotto controllo e la temperatura si è abbassata però il quadro clinico rimane abbastanza complesso, mi attivo per individuare quanto prima uno specialista in Medicina Interna.
Cordialmente,
PP