Utente 116XXX
Ho una figlia di 20 anni in lista per un esame elettrofisiologico e conseguente ablazione. Premetto che la ragazza è nata con tachicardia parossistica ventricolare con circa 300 battiti al minuto, trattata con Lanoxin gocce. Le crisi di tachicardia erano frequentissime e a volte di lunga durata. Così dopo poco tempo sono stati provati altri farmaci poichè il Lanoxin non dava i risultati sperati. Sbloccava per poche ore e poi riprendeva. E' stato provato Isoptin e poi Rytmonorm (eccetto beta bloccanti perchè verso i 17 mesi ha cominciato ad avere con l'asma allergica) ma sempre con scarsi risultati. Dopo circa tre anni dalla nascita e tanti ricoveri ed esami i medici hanno deciso di sospendere con le terapie perchè comunque la bambina sbloccava da sola e non aveva nessun malessere e tutto questo non gli comportava problemi. Anche i vari ecocardiogrammi non hanno mai presentato alcuna anomalia. Nel frattempo lei è cresciuta facendo una vita normalissima, nemmeno si rende conto quando ha la tachicardia, ormai ci convive, ha potuto fare tranquillamente anche sport.Forse le crisi sono anche più sporadiche rispetto al passato però nell'ultima visita di controllo che normalmente ogni anno lei fa la d.ssa che l'ha visitata le ha consigliato l'ablazione proprio per i ripetuti episodi che lei ancora ha e per il fatto che a lungo andare il cuore potrebbe risentirne. Anche un'eventuale futura gravidanza potrebbe peggiorare la situazione. Però io ho paura.
Cosa mi consigliate visto che in tutti questi anni la ragazza non ha avuto nessun fastidio e nessuna conseguenza? La d.ssa ci ha parlato di un certo margine di rischio con l'ablazione nel caso venga toccato un nervo "buono", con la conseguenza di dover impiantare un pace-maker. Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:
A mio parere, dalla descrizione del caso di sua figlia, parrebbe che i rischi di una eventuale ablazione, siano inferiori rispetto ai benefici che tale metodica potrebbe determinare.
Si affidi con fiducia a centri che hanno una casistica elevata, in modo da ridurre ulteriorimente i rischi.
A disposizione per ulteriori consulti
[#2] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dott. Tidu, grazie per la sua risposta immediata.
Preciso che mia figlia ha una tachicardia parossistica "sopraventricolare" e non ventricolare come erroneamente ho scritto ieri.
L'intervento è consigliato anche in questo caso? Effettivamente mi sono consultata anche con il mio medico di famiglia che mi ha consigliata di farlo anche perchè è giovane e la patologia potrebbe peggiorare nel tempo.
L'intervento verrà effettuato presso il Policlinico Gemelli dove la ragazza è in cura e la dott.ssa che lo effettuerà mi ha detto che loro hanno avuto tantissimi casi risolti con successo.
Grazie ancora e La terrò informata ad intervento avvenuto.
[#3] dopo  
Dr. Massimo Tidu
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Credo sia la soluzione migliore.