Utente 121XXX
Salve, mia madre è stata sottoposta a radioterapia circa un anno e mezzo fà dopo un intervento di laparoisteroanessiectomia non risolutiva per recidiva pelvica di adenoca mucinoso operato nel 2006 con emicolectomia destra (c2 di dukes) e trattato con folfox 4. A marzo si quest'anno dopo riscontro RNM che evidenziava crescita del residuo e due nuove formazioni è stata valutata dal Dott Capretti di Como, a noi segnalato. Lo stesso ha quindi eseguito successivamente uno spettacolare intervento di circa 12 ore di "Resezione anteriore bassa del sigma retto in blocco con l'ileo infiltrato, la cupola vescicale e vaginale. Linfectomia locoregionale estesa (preaortocavali, origine mesenterica inferiore, intercavoaortici, iliaci comuni esterni-interni bilateralmente otturatori bilateralmente). Pelviperitonectomia, resezione parcellare della parete addominale anteriore e omentectomia. Resezione della metastasi epatica".

Esame istologico: localizzazione di adenoca mucinoso. Linfonodi reattivi, esenti da interessamento neoplastico. Metastasi superficiale epatica di adenoca mucinoso.

La diagnosi era "Voluminosa recidiva neoplastica pelvica infiltrante il giunto retto-sigma, l'ileo, la cupoola vescicale e vaginale (esiti di laparoisteroannessiectomia) con carcinosi peritoneale, massiva localizzazione secondaria linfonodale otturatoria sinistra e metastasi epatica (supeficiale del sg5) in paziente con anamnesi personale di neoplasia del colon destro, diabete tipo II e ipertenzione".

Attualmente, al controllo RNM addome con mdc, si evidenzia componente area endoluminale in corrispondenza de bacinetto e dell'uretere destro, con minima componente aerea anche a livello della vescica residua, quasi completamente vuota. Il reperto descritto, di non univoca interpretazione (fistolizzazione con ansa intestinale?) necessita di approfondimento diagnostico con TC mdc. Modico liquido peritoneale in sede periepatica sinistra,perisplenica e lungo la doccia parieto-colica sinistra. Non adenopatie lomboaortiche e pelviche.

Da settimane presenta alvo diarroico con feci lievemente mucose. esami coprocolturali negativi. Nonostante le varie terapie (loperamide, fermenti vari,ecc) non riusciamo a controllare questo disturbo.

Ho il sospetto che ci sia qualcosa di correlato con la sospetta fistolizzazione. Qualcuno gentilmente sà darmi ragguagli? Un grazie anticipato.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

credo che le notizie più certe possano essere date dal chrurgo operatore o dal curante o ancora, visto il periodo estivo da un aiuto o da un assistente del collega operatore.

questo consiglio in modo tale che se ci fossero degli ulteriori accertamenti diagnostici, per es. cistografia ascendente, potrebbero essere eseguiti per preparare il tutto per l'eventuale ritorno del collega.

la signora ha portato la colostomia/ileostomia? e se la risposta è positiva quanto tempo l'ha portata e prima di chiuderla sono stati eseguiti controlli radiologici dell'anastomosi?

come vede le valutazioni a distanza sono molto difficili e purtroppo nonostante l'impegno di tutti, la mancanza del rapporto diretto, visivo e della visita, rende il tutto particolarmente superficiale.

una ulteriore richiesta da parte mia è sapere l'età della signora.

mi tenga informato.

in attesa delle sue risposte le porgo cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2009
Gent.mo Prof. Catani,

innanzitutto i miei ringraziamenti per la celere risposta.

A mia madre non è stata praticata nessuna colostomia/ileostomia. E anzi l'alvo nel post-operatiorio si è canalizzato quasi fin da subito nonostante la complessità dell'intervento che comunque è stato caratterizzato nel post-operatori da vcare complicanze, come una setticemia da candida. Ma prima fra tutte un ictus ischemico occipitale di vasta dimensione al quale, miracolosamente, si sta attualmente riprendendo in maniera egregia (ictus senza fattori di rischio ma probabilmente di natura ipossica dato il lungo intervento. E c'è anche da dire che in realtà da dopo l'intervento l'alvo è stato parecchio irregolare. A volte diarrea a volte feci formate normali. E', in effetti, molto arduo capire se vi possa essere realmente un rischio di fistolizzazione.

Siamo in procinto di eseguire ora, coe suggerito, una tc addominale con mezzo di contrasto per indagare ulteriormente il sospetto ala RNM. La abbiamo richiesta con urgenza dal medico di famiglia quindi credo che la eseguirà o domani o nei prossini giorni.

Guardi, dal 2006 con un adenoca mucinoso c2 di dukes ci avevano dato max 20 mesi. Sto facendo le peripezie con mia made da più di tre anni ormai. Ed è ancora tra noi. Menomale ha un figlio infermiere.

La aggiorno appena "tacchiamo".

Grazie mille.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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il risultato ottenuto sembra essere stato buono, con una certa quota di complicanze aspecifiche anche se importanti, correlate certamente con l'intervento piuttosto demolitivo.

aspettiamo la tc per definire se c'è un problema ed eventualmente ci fosse, scoprire che tipo di problema.

è chiaro che, da parte mia, ma credo che possa essere estesa anche a lei, la speranza sia quella di un errore di enterpretazione del primo esame.

è giusto però che venga verificato.

le auguro un grosso in bocca al lupo.

rimango in attesa

buon ferragosto
[#4] dopo  
Utente 121XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno Prof. Catani,

abbiamo eseguito la TC toracica e addominale. La stessa, oltre a non avere evidenziato arre di sicuro significato proliferativo, ha escluso la presenza di materiale gassoso intestinale in uretere destro.

Questa è una buona notizia. Quella brutta è che l'alvo irregola e tendenzialmente diarroico presiste. Sembra quasi una sindrome da malassorbimento, che a mio avviso, dopo i trascorsi, sarebbe anche giustificata. Normix, puraflor, codex, e chi ne ha più ne metta. Nulla! Non passa. Ora mi chiedo. E intrapprendere una terapia con longastatina? Da una ricerca on line ho letto che viene usata nei pazienti neoplastici nelle diarree croniche non responsive ad altri trattamenti. Che ne pensa? Sono aperto a tutte le proposte ormai, pur di non sentire più mia madre sbraitare da mattina a sera (con tutte le ragioni, povera). E menomale che gli elettroliti plasmatici vanno bene e non è disidratata.

Un grazie anticipato.
[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

come anche da lei rilevato, il controllo è stato senza dubbio dirimente.

lei parla di malassorbimento ma non abbiamo modo di poter avvalorare questa ipotesi.

pertanto sempre con i limiti di una valutazione a distanza, converrebbe senmpre in accordo con i curanti verificare l'ipotesi da lei proposta.

consideri inoltre che anche la radioterapia potrebbe contribuire ad una sintomatologia come da lei descritta.

un ulteriore informazione potrebbe provenire da una valutazione della funzione sfinteriale.

questa funzione potrebbe essere alterata sempre in relazione all'intervento eseguito (resezione anteriore del retto bassa come si evince dal suo precedente scritto).

mi tenga informato

cordiali saluti