Le feci: che interpretazione dare a forma e aspetto?

Andrea FavaraLa classificazione delle feci validata ed utilizzata in medicina
Articolo a cura di .  Pubblicato il 23/08/2011, cliccato 60755 volte.
 

Da tempo si è cercato di identificare una relazione tra forma ed aspetto delle feci e possibili patologie.

E’ noto come la quantita’ di feci emessa quotidianamente da un individuo adulto vari tra 100 e 250 g nelle 24 ore con variazioni significative che dipendono sostanzialmente dalla dieta seguita.

Lo strumento attualmente utilizzato in medicina per classificare le feci si chiama ‘Scala delle feci di Bristol’ ed è stato messo definitivamente a punto da ricercatori britannici nel 1997 con l’intento di trovare un rapporto tra il tipo di feci ed i disturbi della defecazione.

Secondo la loro definizione sono stati identificati 7 tipi di feci:

1) feci caprine, frammenti duri e separati

2) feci a salsiccia a frammenti uniti

3) feci a salame, bolo unico con crepe superficiali

4) feci a salsiccia, morbide

5) feci morbide con margini definiti

6) feci pastose, con margini irregolari

7) feci acquose liquide

Elenco dei tipi di feci classificati

La stipsi si associa comunemente ai tipi 1 e 2 mentre il 5 e 6 si avvicinano alla diarrea che è definita dal tipo 7.

 

I principali determinanti dell’aspetto delle feci risultano essere il tempo di permanenza delle stesse nel colon e quindi la lunghezza del viscere e la velocità di transito.
In questo modo, feci tendenzialmente del tipo 1 e 2 sono caratteristiche di sindromi da rallentato transito e dolicocolon mentre a patologie da accelerato transito corrispondono in genere feci di tipo 5 6 e 7.

In studi successivi si è cercato di correlare eventi fisiologici e patologici al tipo di feci e si è concluso che:

età, sesso, indice di massa corporea, colecistectomia ed aspetti psicopatologici presentano una correlazione mentre fumo e consumo di alcolici sembrano irrilevanti.

La scala è stata quindi validata ed è universalmente utilizzata in campo medico per lo studio dei disturbi della defecazione.

L’associazione tra forma ed aspetto delle feci ed eventuali patologie organiche quali polipi, neoplasie o altro si è dimostrato molto meno significativa e non dovrebbe destare preoccupazioni in tal senso, quello che invece sembra importante è l’eventuale modifica delle ordinarie abitudini alvine (comparsa di stipsi o diarrea) ed è un motivo fondato di consultazione medica o specialistica.

 

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Andrea FavaraIl suggerisce questi argomenti correlati:  feci,  diarrea,  stipsi,  alvo,  colite
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