Una recente pubblicazione ha identificato 9 errori comuni nella diagnosi e nella gestione terapeutica della malattie di interesse proctologico.

 

1) Attribuire un sanguinamento ad una patologia perianale quando l' origine è diversa

 

Il sanguinamento rettale è un segno comune e la malattia emorroidaria è di comune osservazione durante una visita proctologica.

La sola presenza di malattia emorroidaria pero' non autorizza ad attribuire sempre a questa la causa del sanguinamento e diagnosi alternative, tra le quali ovviamente il cancro colorettale, vanno sempre considerate ed escluse

 

2) Sottovalutare una eventuale stipsi o ostruita defecazione in presenza di malattia emorroidaria o ragadi

 

 

Spesso emorroidi e ragade sono l'epifenomeno di un disturbo piu' complesso che va sempre accuratamente indagato e definito, sopratutto prima di considerare eventuali soluzioni chirurgiche che potrebbero rivelarsi non adeguate o insufficienti

 

3) Considerare il prurito perianale intrattabile e a causa sconosciuta

 

 

Il prurito perianale è un sintomo estremamente invalidante. In almeno il 70% dei casi dopi un corretto iter diagnostico la causa puo' essere identificata e rimossa risolvendo il problema, a volte con l' aiuto di altri specialisti quali ad esempio i dermatologi

 

4) Non considerare una possibile diagnosi di morbo di Crohn in presenza di patologia anale, soprattutto se recidiva

 

E' noto che un certo numero di pazienti con morbo di Crohn puo' sviluppare una patologia anorettale prima che compaiano i sintomi addominali., almeno il 3% dei pazienti che sviluppano un ascesso perianale risulta poi affetto da Crohn.

Un accurata anamnesi e una valutazione endoscopica ed istologica devono essere sempre considerate

 

5) Non definire correttamente il tragitto di una fistola perianale

 

 

Ogni fistola andrebbe valutata in ambulatorio e in sala operatoria prima di essere trattata. L' utilizzo di ecografia endoanale o risonanza magnetica va considerato in ogni caso dubbio

 

6) Non comprendere gli obiettivi del paziente nella cura di una fistola anale

 

 

Il bilancio tra risoluzione della fistola e rischio di incontinenza va sempre tenuto presente e discusso con il paziente e le esigenze possono essere diverse. Un errore di questo tipo puo' condurre ad un risultato che non soddisfa il paziente anche dopo una procedura tecnicamente corretta.

 

7) Attenzione a trattare una malattia emorroidaria in donne non giovani con problemi di continenza

 

L'emorroidectomia in queste pazienti puo' peggiorare un'incontinenza lieve o latente e costituire un problema maggiore della malattia emorroidaria.

 

8) Sottovalutare l' importanza dei rapporti anali, traumi o malattie sessualmente trasmesse nelle patologie anorettali

 

Le neoplasie anali ed il carcinoma squamoso sono associati alla presenza di papilloma virus soprattutto ceppi 16 e 18 che sono trasmissibili per via sessuale.

Altre infezioni possono poi esser causa di sanguinamento prurito e fastidio.

 

9) Confondere malattia emorroidaria e prolasso rettale

 

 

Il prolasso rettale puo' essere associato a incontinenza, sanguinamento e fastidio con compromissione della qualita' della vita.

Puo' a volte essere male interpretato da alcuni pazienti e confuso con la malattia emorroidaria. Soprattutto in donne anziane la visita deve considerare questa possibilita' che condurrebbe ovviamente a un trattamento inadeguato.

 

 

La diagnosi e cura delle patologie anorettali è un argomento complesso e richiede approfondimento e precisione.

 

 

Mistakes in managing perianal disease and how to avoid them

Dec 22, 2016 Phil Tozer and John T Jenkins

UEG