Una ricerca condotta presso l'Università La Sapienza di Roma e recentemente pubblicata sulla rivista Nutrition & diabetes ha messo in evidenza gli effetti protettivi del consumo di olio extravergine di oliva - componente fondamentale della dieta mediterranea - nei confronti delle malattie cardiovascolari.

giovanniberetta_olio_olivaLa ricerca è stata condotta su 25 soggetti sani sottoposti a dieta mediterranea distribuiti casualmente in due gruppi ed è stata articolata in due studi successivi.

Nel primo studio sono stati posti a confronto un gruppo al quale è stato aggiunto alla dieta un supplemento di 10 g di olio extravergine di oliva con un gruppo al quale non era stato fornito tale supplemento; nel secondo studio è stato confrontato il gruppo che assumeva il supplemento di olio extravergine di olio di oliva con un gruppo che assumeva un supplemento di olio di semi di mais in pari quantità (10 g).

Per ciascun soggetto sono stati osservati il profilo glicemico e il profilo lipidico postprandiale (2 ore dopo aver mangiato).

I risultati del primo dei due studi mettono in evidenza una significativa riduzione dei livelli di glucosio, DPP-4, GLP-1, LDL con parallelo incremento dei valori di insulina nel gruppoche aveva assunto il supplemento di olio extravergine di oliva rispettto al gruppo di controllo; i risultati del secondo studio confermano il miglior profilo glicemico e lipidco nel gruppo che aveva assunto il supplemento di olio extravergine di oliva nei confronti del gruppo che aveva assunto il supplemento di olio di semi di mais.

Gli autori della ricerca sottolineano nelle conclusioni dell'articolo che si tratta del primo riscontro che la somministrazione di olio extravergine di oliva comporti un miglioramento dei livelli di glucosio e di colesterolo LDL: un aspetto che potrebbe spiegare l'effetto anti-aterosclerosi della dieta mediterranea.

 

Violi F, Loffredo L, Pignatelli P, Angelico F, Bartimoccia S, Nocella C, Cangemi R, Petrucciuli A, Monticolo R, Pastori D, Carnevale R. Extravirgin olive oil use is associated with improved post-prandial blood glucose and LDL cholesterol in healthy subjects. Nutr Diabetes, 2015 Jul 20; 5e172.