Questa è l’indicazione categorica e negativa che emerge da un complesso lavoro, pubblicato in questi giorni sulle pagine della rivista Environmental Science & Technology, e condotto da alcuni ricercatori del Dipartimento di Chimica Applicata dell’Università di Pechino e dalla Scuola di Ingegneria Civile dell’Università di Purdue dell’Indiana (USA).

Alzi la mano chi immerso nell'acqua di una piscina non ha mai fatto la pipì!

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Ebbene ora è stato dimostrato che l’urina che noi, un po’ inconsapevolmente ed incoscientemente, facciamo una volta immersi nell’acqua, più o meno tiepida, di una piscina, quando si mescola con il cloro, normalmente usato per disinfettare l’acqua qui presente, può scatenare la produzione di alcune sostanze chimiche dannose per il nostro sistema nervoso, per il nostro cuore e i nostri polmoni.

Due prodotti, in modo particolare, sembrano essere veramente dannosi e sono il tricloruro d’azoto, pericoloso per i polmoni, ed il cloruro di cianogeno che sembra avere effetti tossici anche sul sistema nervoso centrale, sul cuore e ancora sui polmoni.

Dalle valutazioni attente e precise, fatte dai nostri ricercatori, si è arrivati a calcolare che più del 90% di questi prodotti e composti chimici, dannosi per il nostro organismo e più o meno presenti nell’acqua delle piscine, viene formato perché noi si fa la pipì nella vasca tra una nuotata e l’altra.

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Da questa ricerca arriva ora la chiara indicazione a cambiare, senza esitazioni, questa nostra non corretta e cattiva abitudine a fare, senza problemi e sensi di colpa particolari, la pipì nell’acqua delle piscine che frequentiamo e questo per migliorare la loro sicurezza e la loro salubrità.

D’altro canto quale è la piscina che non ha al suo interno dei servizi igienici facilmente disponibili e quindi, senza problemi, utilizzabili?

 

Fonte: http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es405402r