Noci e fertilità maschile

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 24 novembre 2020

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La relazione tra consumo di noci e la miglior qualità dello sperma in un uomo sembra essere stata ulteriormente osservata da una nuova ricerca, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista “Andrology”, condotta da un gruppo di ricercatori spagnoli e nordamericani dell’Università Rovira i Virgili di Reus, dell’Instituto de Salud Carlos III di Madrid e del Laboratorio di Andrologia e IVF della Divisione di Urologia dell’Università dello Utah di Salt Lake City.

Le noci e la fertilità maschile

L’assunzione di noci associate a una dieta in “stile occidentale” per 14 settimane aumenterebbe il numero di spermatozoi e soprattutto la loro capacità di fertilizzare un ovocita.

Sappiamo che particolari stili di vita e alcune diete possono modificare la metilazione del nostro DNA, anche a livello degli spermatozoi, attraverso diversi fattori epigenetici che modificano l’espressione dei nostri geni, quindi il nostro fenotipo, senza modificare però la struttura del nostro DNA sottostante e quindi il genotipo.

 

Questi fattori esterni (diete ed altro) sono in grado di modificare la metilazione del nostro DNA, aumentandola più o meno; ad esempio sappiamo che bere più di un bicchiere di vino al giorno o anche assumere una modesta quantità di alcol, usare droghe o fumare sigarette sono tutti comportamenti associati ad una possibile alterata produzione degli spermatozoi.

 

Questa nuova ricerca clinica con una indagine randomizzata ha valutato se e come il consumo di un mix di mandorle, nocciole e noci abbia un effetto più o meno positivo sulla metilazione del DNA dello sperma.

 

Sono stati quindi reclutati 72 uomini giovani, sani e non fumatori, divisi a random in due gruppi: a 48 partecipanti allo studio è stato aggiunto nella loro dieta il mix di noci mentre questo è stato negato ai restanti 24 uomini; a questo punto è stato misurato il tasso di metilazione nei due gruppi considerati.

I risultati ottenuti hanno evidenziato che nessun uomo dei due gruppi ha presentato cambiamenti globali nella metilazione del DNA dello sperma, ma il gruppo che aveva preso il mix di noci ha mostrato cambiamenti significativi in ben 36 regioni genomiche, il 97,2 per cento delle quali ha evidenziato ipermetilazione. Non si sono osservati cambiamenti significativi invece nel gruppo di controllo.

 

Già una ricerca condotta nel 2018 aveva suggerito che l’aggiungere noci, nocciole e mandorle ad una dieta in “stile occidentale” migliorava i parametri del liquido seminale in uomini sani ed in età riproduttiva; questo studio ipotizzava che questi effetti benefici potessero essere il risultato di una riduzione della frammentazione del DNA dello sperma o dovuto ai cambiamenti nella metilazione del DNA.

 

Questo nuovo studio mostrerebbe che ci sono alcune regioni sensibili dell'epigenoma dello spermatozoo al consumo di noci, nocciole e mandorle modificando così la sua capacità di fecondare un ovocita.

Quali sostanze presenti nelle noci agiscano sulla metilazione dello sperma non sono ancora state ben individuate ma i ricercatori hanno messo in luce come la presenza nelle noci dell'acido folico e della genisteina, un ormone naturale che appartiene alla categoria degli isoflavoni, abbiano una potente azione antiossidante.

Tutte queste osservazioni cliniche giustificherebbero ulteriori e più pesanti indagini su queste difficili e complicate relazioni tra cibo e fertilità maschile.

 

Fonti:

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/andr.12911

https://academic.oup.com/ajcn/article/108/5/953/5201549

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/7848-infertilita-maschile-attenti-alla-dieta-da-seguire.html

https://www.medicitalia.it/news/andrologia/5804-piu-fertili-con-una-dieta-sana.html

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/214-stile-di-vita-ed-infertilita.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

2 commenti

#1
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

Buongiorno Giovanni, molto interessante. Sopratutto il ruolo del Linolenico che è il principale, quantitativamente, contenuto delle noci.
un saluto

#2
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Grazie Giulio per la tua precisa puntualizzazione.
Un saluto ed un abbraccio.

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