Acufene: è il cervello che tenta di aggiustarsi senza riuscirci

Dr. Giuseppe SantonocitoData pubblicazione: 16 gennaio 2011Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015

L’acufene sembra essere prodotto da una sfortunata concomitanza di eventi che avvengono nel cervello. Il fastidioso suono fantasma che affligge milioni di persone è causato dal cervello che prova a proteggere il suo proprietario umano dagli stimoli uditivi troppo intensi, senza però riuscirci.

Alcuni ricercatori sostengono che lo stesso meccanismo potrebbe render conto del dolore cronico e altri disturbi della percezione. Lo studio è apparso sull’ultimo numero della prestigiosa rivista Neuron.

L’assenza di suoni
causata dalla perdita dell’udito a certe frequenze, dovuta a normale invecchiamento, esposizione a suoni troppo forti o a un incidente, forza il cervello a produrre suoni per rimpiazzare quelli mancanti. Ma il sistema limbico, che dovrebbe impedire a questi suoni di raggiungere la coscienza, non ci riesce e il risultato è l’acufene.

Proprio in questi giorni altri ricercatori hanno annunciato di essere riusciti a eliminare definitivamente l’acufene nel topo, il che lascia ben sperare per il futuro.

Fonte:
A. M. Leaver, L. Renier, M. A. Chevillet, S. Morgan, H. J. Kim and J. P. Rauschecker. 2011. Dysregulation of Limbic and Auditory Networks in Tinnitus. Neuron.

Leggi anche: Tutto sugli acufeni

Autore

giuseppesantonocito
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 2005 presso Università di Firenze.
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana tesserino n° 4612.

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