Allattamento è...ovunque lo desideri

Dr. Claudio OlivieriData pubblicazione: 31 gennaio 2017

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L’allattamento al seno è il gesto più naturale che ci sia. Un gesto che crea un rapporto così intimo tra la mamma e il bambino e allo stesso tempo garantisce la migliore nutrizione al piccolo, soprattutto nei primi mesi di vita.

Nonostante i benefici dell’allattamento al seno, ancora oggi si verificano casi in cui alle mamme viene vietato di allattare in pubblico. Potrebbe sembrare impossibile, eppure pochi giorni fa c’è stato l’ennesimo episodio: a Biella (Piemonte), in un ufficio postale, ad una mamma è stato negato di allattare al seno e addirittura consigliato di allattare al biberon.

Purtroppo in molti Stati, inclusa l’Italia, simili episodi succedono e molto spesso le donne sono costrette a coprirsi o ad allontanarsi, questo perché non è ancora riconosciuto il diritto di allattare in pubblico e soprattutto non vi è alcuna legislazione che tuteli le madri dalle molestie e dalle discriminazioni quando devono nutrire i loro bambini in un ambiente pubblico.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’allattamento come un diritto fondamentale dei bambini e delle mamme, e lo stesso Ministero della Salute incoraggia l’allattamento al seno; ma cosa può fare una mamma per difendersi, quando le viene chiesto di andare via da un luogo pubblico? Per questo motivo, è partita la petizione “Allattamento è…ovunque lo desideri”, al fine di richiedere una legge che tuteli tale diritto e consenta alle mamme di allattare ovunque si renda necessario, anche in un bar, ristorante, su una panchina o addirittura in un ufficio postale.

 

La petizione è stata promossa proprio da una mamma, a seguito di un episodio di disagio mentre allattava in un luogo pubblico, ed è possibile leggerla, firmarla e sostenerla sul sito di Change.org.

 “Allattare è un diritto, non una forma di esibizionismo, e non deve essere considerato un atto osceno agli occhi della gente” (R.S., una mamma).

 Fonti: www.change.org

Autore

claudio.olivieri
Dr. Claudio Olivieri Chirurgo pediatrico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso Università degli Studi di Roma .
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 55454.

7 commenti

#1
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti


Forse occorrerebbe indicare/definire un'età massima del bambino...
Non sono poi così rare le mamme che allattano bambini di 3 anni, che già frequentano la scuola materna. E una "ciucciatina" in macchina prima di entrare a scuola è d'abitudine.
Si potrà farlo sulle panchette mentre gli altri bambini indossano le pantofole?
E' proprio così "naturale"?



(Immagino che si potrà scatenare il putiferio, con questo commento...)

#2
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Ovviamente, non entro nella questione a che eta' una mamma dovrebbe smettere di allattare, ma la petizione cerca di salvaguardare il diritto delle mamme e soprattutto dei lattanti, la cui alimentazione e' esclusivamente lattea; infatti, gli episodi negativi riportati riguardano mamme che stavano cercando di allattare in pubblico i loro piccoli e non bambini grandi che necessitavano della cosiddetta ciucciatina di consolazione.

#3
Dr.ssa Franca Scapellato
Dr.ssa Franca Scapellato

Mi è capitato di aiutare una mamma durante una fiera a cui partecipavo con la mia associazione di volontariato: avevamo un piccolo ripostiglio e una sedia, così la mamma ha potuto allattare tranquilla. Al tavolo Enpa sotto i portici un paio di volte si sono sedute delle mamme ad allattare, è stata una cosa carina. Purtroppo alcune mamme sono maleducate. La nostra vicina di tavolo in hotel tutte le sere arrivava, si sedeva e iniziava ad allattare. Ok, è una cosa naturale, è una cosa sana per il bimbo, però imporre la tettona allattante mentre si mangia, quando aveva una stanza comodissima al piano di sopra, mi sembra eccessivo. Non abbiamo detto niente, mio marito ha cambiato posto brontolando "Ora faccio pipì in pubblico che è una cosa naturale", ma è la stessa arroganza mammesca che ti impone i selvaggi urlanti che "sono bambini".

#4
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti



Mi ci ritrovo.
Talvolta il DIRITTO viene IMPOSTO a tutti coloro che stanno intorno.
Nel momento in cui un evento da "naturale" diviene norma,
diventa necessario segnalare anche i limiti della "naturalità".

#5
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Direste lo stesso se ad una mamma verrebbe negato il diritto di allattare mentre è all'ufficio postale e consigliato di allattare al biberon?

#6
Dr.ssa Franca Scapellato
Dr.ssa Franca Scapellato

La versione della mamma all'ufficio postale è quella, poi c'è la versione "postale": la signora voleva usare il bagno che però è solo per i dipendenti e si trova nell'area interdetta al pubblico. Non so quale sia quella vera, ma secondo me è assurdo che in un ufficio pubblico non ci sia un bagno per il pubblico, dato che qualunque attività commerciale privata lo deve avere per legge!

#7
Dr. Claudio Olivieri
Dr. Claudio Olivieri

Indipendentemente dalla reale versione, nel nostro Paese situazioni simili ci sono state e comunque rimane il fatto che, sebbene venga incoraggiato l'allattamento al seno in pubblico (persino il Papa lo ha affermato), ad oggi non esiste nessuna legge che tuteli il suddetto diritto. Questo è il reale problema.

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