Chirurgia Estetica a spese del SSN: continua la truffa ai danni dello stato (e dei contribuenti!)

Dr. Claudio BernardiData pubblicazione: 19 luglio 2015Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2015

Chirurgia Estetica a spese del SSN: continua la truffa ai danni dello stato (e dei contribuenti!)

rinoplastica_medicitalia 6Ancora una notizia sconcertante, questa volta dalla Sicilia, dove il primario di una importante clinica accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale è stato arrestato perché, oltre ad altri reati, eseguiva interventi di chirurgia prettamente estetica, scrivendo diagnosi false riguardanti presunte patologie funzionali. Recentemente un otorinolaringoiatra romano, intercettato dalle Forze dell’Ordine, usava abitualmente eseguire rinoplastiche estetiche in ospedale pubblico previa ricompensa “sottobanco” di 3000 euro.

Qualche tempo fa, anche io ho visitato una paziente con danni iatrogeni al seno dopo un intervento di chirurgia estetica eseguito in un ospedale toscano da un medico non chirurgo plastico, chiamato in giudizio dalla paziente stessa.

Sia chiaro: stiamo parlando di qualche “mela marcia” rispetto alla stragrande maggioranza dei medici che lavorano seriamente e meritano gratitudine e rispetto perchè hanno a cuore la salute dei cittadini  ed a questo dedicano il loro tempo e le loro energie. Ma questi episodi sono gravi e non vanno in alcun modo sottovalutati perché truffe (di questo si tratta!) di questo tipo creano danni in primo luogo allo Stato, al Sistema Sanitario Nazionale e quindi di tutti noi contribuenti.

Secondariamente, gettano fango sulla sanità italiana che, pur se in un momento assai difficile per la scarsità di risorse economiche, rimane comunque di alto livello grazie alle eccellenze mediche ed infermieristiche di cui dispone. Infine, portano discredito anche alla chirurgia estetica, che è una branca specialistica con una precisa identità e dovrebbe essere eseguita da chi ha concluso il lungo percorso formativo specifico, senza improvvisazioni e neanche di “nascosto”, ma alla “luce del sole” e con la massima consapevolezza da parte dei nostri pazienti.

Autore

claudiobernardi
Dr. Claudio Bernardi Chirurgo generale, Chirurgo plastico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1981 presso roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 31438.

3 commenti

#2
Dr. Daniele Bollero
Dr. Daniele Bollero

Completamente d'accordo con l'analisi del Dr. Bernardi. Anzi, da ospedaliero, sono ancora più colpito, perché i controlli sono pochi e i pazienti si lamentano se applichi le regole "ma come? la mia amica ha appena fatto l'addominoplastica con la mutua".
Da regole applicate passi per quello troppo duro, che non chiude un'occhio…
E questo non vale solo per il chirurgo plastico, ma anche per il chirurgo generale per addomi e seni, per l'oculista per la blefaro, per l'otorino per il naso e le orecchie a sventola, per il dermatochirurgo per fibromi e nevi con componente solo estetica.

#3
Dr. Dario Graziano
Dr. Dario Graziano

Sottoscrivo in pieno. Purtroppo anche a me sono capitati casi del genere. Anche se l'impressione mia è che questo mal costume si stia riducendo sempre più (spero di non sbagliarmi!!!)

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