emorroidi

Trattamento mininvasivo delle emorroidi: la scleroterapia

Dr. Francesco FerraraData pubblicazione: 10 ottobre 2017Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2021

Le emorroidi interne sono di frequente riscontro e spesso possono essere causa di fastidiose sintomatologie che possono andare dal leggero fastidio fino a veri e propri dolori associati a sanguinamento, sensazione di incompleto svuotamento o di pesantezza. Il trattamento della malattia emorroidaria può risolversi con un intervento ambulatoriale, come per esempio la scleroterapia.

emorroidi scleroterapia

Terapia emorroidi: trattamento in ambulatorio

Solitamente questo le emorroidi interne vengono trattate con terapia medica ambulatoriale, ma in assenza di risultati soddisfacenti possono essere indicati dei trattamenti alternativi a bassa invasività che, nella maggior parte dei casi, risolvono il problema ed evitano un intervento chirurgico vero e proprio. Tra questi approcci l’iniezione di sostanza sclerosante può essere considerato fra i migliori trattamenti mininvasivi ambulatoriali.

Cos'è la scleroterapia

La scleroterapia consiste nell’iniettare una sostanza cicatrizzante direttamente nel tessuto emorroidario. Questo tipo di approccio utilizza una sostanza che penetra nel tessuto emorroidario facilitandone la regressione. Dopo una o più sedute, questo trattamento facilita il ridimensionamento delle emorroidi, facendole talvolta letteralmente cadere in fase di evacuazione intestinale.

Nella maggior parte dei casi la scleroterapia è utilizzata per trattare le emorroidi interne con perdita di sangue. Si tratta di uno dei rimedi per emorroidi meno invasivi eseguito ambulatorialmente. La soluzione chimica utilizzata, una volta iniettata all’interno del tessuto, fa in modo che le emorroidi si riducano notevolmente fino a determinare la scomparsa dei sintomi associati.

È un trattamento che presenta un basso rischio di complicanze e quasi privo di dolore. Viene eseguito in regime ambulatoriale senza anestesia o con un minimo di anestesia locale. Rappresenta pertanto un trattamento molto valido per le emorroidi interne sintomatiche e, in casi selezionati, anche per le emorroidi esterne.


Autore

fferrara
Dr. Francesco Ferrara Chirurgo generale, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza, Chirurgo oncologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2010 presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Trapani tesserino n° 3500.

5 commenti

#1
Utente 491XXX
Utente 491XXX

Buongiorno dottore,
Le espongo il problema di mio figlio di 5 anni.Abbiamo visto che ogni volta che andava di corpo c era del sangue rosso vivo nelle feci e ultimamente ogni volta che va in bagno oltre al sangue si vede una pallina che fuoriesce dall interno e rientra da sola.Siamo andati da un gastroenterologo pediatrico e ci ha detto che ha una emorroide interna ed è da intervenire chirurgicamente.La mia domanda è,se per gli adulti è già un dolore atroce il post intervento come fa un bambino cosi piccolo a sopportare quel dolore?Non si sarebbe un modo farmacologico da provare prima di parlare di asportazione chirurgica?ci ha dato inizialmente proctoglu ma non ha risolto niente.
Attendo cortesemente una sua risposta.
Grazie e buona giornata.

#3
Utente 552XXX
Utente 552XXX

La fotocoagulazione ha lo stesso effetto e la stessa indicazione della scleroterapia?

#5
Utente 632XXX
Utente 632XXX

Buongiorno, sono paziente oncologico, linfoma non Hodgkin di tipo B a grandi cellule.
In cura con chemio farmaco terapia, terapia R CHOP, eseguiti 2 cicli su 6.
Negli ultimi giorni si è aggravato a dismisura il ventennale problema delle emorroidi. Essendo immunodepresso non è possibile intervenire chirurgicamente.
Trattasi di emorroidi molto esterne, di grandi dimensioni, sanguinanti, dolorosissime.
Attualmente dolore contrastato parzialmente a mezzo oppiaceo Palexia, dolore comunque ancora molto forte. È possibile intervenire senza dover interrompere la chemioterapia? I dolori non sono più sopportabili, sono invalidanti alle attività quotidiane. L' abbassamento delle difese immunitarie a seguito chemio terapia ha procurato anche un herpes in zona perianale.
Grazie in anticipo

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