Calvizie: le notizie "bomba" che si autorigenerano (malamente)!

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 28 ottobre 2015

Ci risiamo. Quando si parla di capelli, la disinformazione corre veloce e noi specialisti del settore diveniamo bersaglio di domande purtroppo nate da disinformazione o peggio come in questi casi, informazione ingenerante aspettative poco congrue alla attuale realtà.

Più di un anno fa scrissi questo articolo

www.medicitalia.it/.../-trovata-finalmente-cura-alopecia-areata.html

che riportava il primo studio su 2 molecole sperimentali di tipo biologico che, utilizzate in gravi patologie del sangue (mielofibrosi) e in psoriasi gravi di tipo artropatico, avevano fatto ricrescere i capelli ad alcuni pazienti affetti ANCHE da ALOPECIA AREATA: una malattia di tipo AUTOIMMUNITARIO che colpisce i follicoli piliferi e causa la caduta persistente, recidivante o purtroppo in alcuni casi (Alopecia cicatriziale) definitiva dei capelli e di altri peli corporei.

Tal molecole sono sono sperimentalmente utilizzate nei topi e ancora - vista anche la pericolosità e l'impegno per l'organismo che le assume - non sono disponibili con indicazione "terapia per l'alopecia areata"

Nulla comunque a che vedere con la CALVIZIE!

La calvizie, altro non è che l'ALOPECIA ANDROGENETICA, la classica e parafisiologica miniaturizzazione progressiva dei capelli che causa quindi il diradamento progressivo comune e può insorgere tipicamente nell'uomo e nella donna.

In queste ore i media sono stracolmi di una notizia circa la scoperta di due nuove molecole che fanno "rapidamente ricrescere i capelli" in caso di CALVIZIE eccone solo alcune:

 

Praticamente si sta parlando delle 2 stesse molecole e di un altro studio a conferma, ma la CALVIZE ovvero l'Alopecia Androgenetica NON C'ENTRA!

Per questa condizione esistono già farmaci sicuri ed attivi; ad ogni modo, anche se si parlasse congruamente di calvizie, sarebbe impensabile che la popolazione generale affetta, possa assumere degli importantissimi e potenti farmaci biologici molecolari, per il trattamento di questa condizione diffusissima e già curabile dal dermatologo con sicurezza ed efficacia! Non sarebbe a mio avviso mantenuto il corretto equilibrio fra rischio e beneficio.

 

Sarebbe molto opportuno quindi che le testate giornalistiche approfondissero con gli esperti queste notizie (pur rispettabilissime nel loro "core") prima di promulgare titoli che a nostro avviso risultano roboanti ma praticamente privi di praticità e potenzialmente generanti false aspettative.

Per chi volesse sapere cos'è la calvizie e come si cura ecco il nostro approfondimento in medicitalia:

 

 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

2 commenti

#1
Ex utente
Ex utente

Sono d'accordo con il Dr Laino per ciò che riguarda l'approssimazione con cui certi giornalisti diffondono le notizie, creando false speranze, pur di fare audiance.
Il motivo per cui l'alopecia androgenetica (AGA) è spesso oggetto di questi falsi scoop è legata, secondo me, alla sua ancora poca effettiva curabilità e su questo non sono in linea col dottore. E ' vero che ci sono dei farmaci che curano l'AGA, ma hanno dei difetti e chi è affetto da AGA spera sempre in qualcosa di migliore. Infatti i due farmaci che si usano attualmente, il minoxidill e la finasteride hanno chiari limiti. Entrambi tendono ad essere sempre meno efficaci a lungo termine e dopo alcuni anni al massimo possono aiutare a ritardare la caduta. Inoltre la finasteride ha effetti collaterali spiacevoli legati alla sfera sessuale, alcuni ancora nemmeno troppo chiari ma nel dubbio meglio lasciar perdere. Inoltre a livello topico la finasteride è inutilizzabile, quindi gli effetti collaterali non sono minimizzabili.
Non c'è da stupirsi quindi che gli uomini che soffrono di calvizie comune sperino in farmaci migliori di quelli esistenti e che i giornalisti se ne approfittino.

#2
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Gentile utente
Rispetto la sua cortese opinione, ma debbo - da esperto che cura terapeuticamente la calvizie da oltre 15 anni - è pur apprezzando i toni e parte della sostanza, dissentire:

1. Non è vero che i farmaci non siano sicuri: lo sono e le assicuro che gli effetti indesiderati che riguardano la sfera sessuale sono molto ma molto più limitati di quello che comunemente si creda. In migliaia di pazienti seguiti per anni ho potuto verificare in 4-5 episodi reali (occhio all'effetto placebo) un disturbo (reversibile con la sospensione della terapia) della sfera sessuale.

2. Non è vero che i farmaci perdono di efficacia: più semplicemente arrivano ad un plateau relativo a quello che si può fare in un paziente. Ho visto e vedo ragazzi quasi calvo tornare dopo anni ad avere una buona chioma; chieda a loro come si sentono. Arrestare un processo inesorabile è già una vittoria!

3. Esistono novità terapeutiche (microinfiltrative) molto promettenti e sicure dal punto di vista della salute; quindi non solo minoxidil e finasteride.

4. Ingenerare false aspettative nei pazienti - al netto delle notizie bomba - è molto pericoloso e non etico. A Non tutti importa questo concetto però.

Carissimi saluti


Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche calvizie 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Dermatologia e venereologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio

Contenuti correlati