Colon irritabile o ... altro (intolleranze, SIBO, LGS, ecc.) ?

Dr. Felice CosentinoData pubblicazione: 25 aprile 2016Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2016

  Il colon irritabile è un disordine funzionale che colpisce una persona su 3, in prevalenza donne, ed è caratterizzato da disturbi riferiti al colon (crampi, spasmi, dolori diffusi o localizzati in un preciso punto dell’addome), stipsi, diarrea, meteorismo. Tali sintomi possono essere variamente associati fra di loro. Chi ne è colpito vive spesso un vero dramma in quanto si vede condizionato nei rapporti sociali e gira incessantemente da uno specialista all’altro alla ricerca di una soluzione.

                 

I vari specialisti, frequentemente, dopo avere escluso una eventuale celiachia o patologie “reali” (organiche)dell’apparato digerente, come calcoli alla colecisti, gastriti, ulcere, diverticoli, coliti infiammatorie, polipi, tumori, concludono per un “definitivo” colon irritabile e propongono al paziente rimedi terapeutici mirati al controllo dei sintomi, ma che spesso non vengono controllati. Ma quello che di più deprime il paziente è il sentirsi dire frasi come: “…si tranquillizzi perché è un semplice colon irritabile legato all’ansia, allo stress di lavoro; una bella vacanza e tutto si risolverà…””. Ma non sarà cosi…..

Ecco per cui i pazienti cadono nella disperazione totale e riprendono il loro tour della speranza alla ricerca di nuovi specialisti.

Da una revisione della letteratura, molto sensibile a tale problematica di rilevanza mondiale, emerge che il termine di “colon irritabile” viene spesso “abusato” ed utilizzato dai medici come una “via di fuga” per etichettare alcuni disturbi intestinali di cui non si riesce a trovarne la causa.

 

                 

E’ pur vero che il “color irritabile” reale esiste e che a volte bisogna arrivare al supporto psicoterapeutico, ma a volte la soluzione è “dietro l’angolo” se si pensa alle tanti condizioni patologiche (oltre a quelle organiche elencate) che possono dare sintomi del tutto simili a quelli del colon irritabile.

Un letteratura, sempre più incalzante, punta il dito sulle intolleranze alimentari e sullo stato della flora batterica intestinale, come cause misconosciute in grado di sviluppare una sintomatologia “simil colon irritabile”. Ecco le condizioni su cui si consiglia di approfondire.

 

  • Sensibilità al glutine non celiaca (Non celiac Gluten Sensitivity - NCGS). Si tratta di una nuova entità patologica che raccoglie quei pazienti che non risultano affetti da celiachia (negatività degli anticorpi specifici e normalità istologica dei villi duodenali), ma che assumendo il glutine hanno gli stessi disturbi del celiaco (dolori addominali, meteorismo, diarrea, ecc.). Per la sensibilità al glutine non ci sono test diagnostici, ma vale come prova il miglioramento o scomparsa dei sintomi con la sospensione del glutine. Tale intolleranza è reversibile.

 

  • Intolleranza al lattosio. La riduzione della lattasi è presente nel 30% dei soggetti di razza caucasica ed in oltre il 70 % della razza asiatica. La lattasi è un’enzima, presente sul bordo delle cellule intestinali la cui attività diminuisce passando dall’età prescolare a quella adulta, rendendo difficile o impossibile la digestione di latte e derivati. La carenza di tale enzima comporta l’incapacità dell’intestino di scindere lo zucchero complesso, il lattosio, il disaccaride presente nel latte di mucca, di capra, di asina, in due zuccheri semplici: glucosio e galattosio assimilabili dall’intestino. I sintomi sono molto simili a quelli del colon irritabile.

 

  • Intolleranza agli alimenti FODMAP. FODMAP (termine coniato nel 2001 da un gruppo di ricercatori dell’Università di Melbourne) è l’acronimo di Fermentabili Oligo-, Di- e Mono-saccaridi e Polioli, serie di carboidrati a corta catena come lattosio, fruttani, fruttosio, galattani e polialcoli. I saccaridi includono fruttosio, lattosio, fruttano e galattano. I polialcoli sono sorbitolo, mannitolo, xilitolo e maltitolo. Tali carboidrati, contenuti in molti alimenti, possono essere poco assorbiti dal piccolo intestino e rapidamente fermentati dai batteri intestinali nell’ileo e nel colon prossimale. I sintomi sono dovuti alla distensione dell’intestino sia attraverso un alto volume di liquidi trattenuti dovuto al processo di osmosi, sia per un aumento della produzione dei gas. Tale processo è responsabile di una sintomatologia simile a quella del colon irritabile.

 

  • Sindrome da alterata permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome - LGS). L’intestino forma una vera e propria barriera che consente l’assorbimento di nutrienti utili al nostro organismo e lo scarto, invece, di altre sostanze come macromolecole, tossine, patogeni e sostanze allergizzanti. In alcune condizioni (abitudini alimentari scorrette, farmaci o stress) si può determinare un’alterazione di questa barriera e ciò si accompagna a sintomi locali (come da colon irritabile con diarrea) e a sintomi sistemici da stato infiammatorio e da reazione del sistema immunitario (ipersensibilità multiple agli alimenti, eritemi cutanei, sintomi respiratori, come l’asma, sintomi allergici, affaticamento cronico, scarsa concentrazione, specialmente dopo i pasti, dolori articolari o artrite, ecc)

 

  • Sindrome da sovracrescita batterica intestinale (Small Intestinal Bacterial Overgrowth – SIBO). Si tratta di una situazione caratterizzata da una crescita esagerata di batteri nell'intestino tenue (almeno 10 – 15 volte la norma) con una contemporanea modificazione dei ceppi della popolazione batterica che diventa molto simile a quella del colon. I sintomi sono molto aspecifici con disturbi intestinali, del tutto simili a quelli del colon irritabile, e sistemici (malassorbimento, calo ponderale, anemia, ecc.).

 

Da tener presente che non è affatto raro avere sia la SIBO, sia la sindrome da alterata permeabilità intestinale simultaneamente. Anzi, solitamente, chi è affetto da SIBO per un lungo periodo di tempo, svilupperà successivamente un intestino permeabile.

                                                       

Quanto esposto ci fa capire come sia realmente facile confondere una delle situazioni elencate con la sindrome del colon irritabile. Per tale motivo gli autori di un recente lavoro consigliano, nel valutare un paziente con IBS, di prendere sempre in considerazione, dopo avere escluso le “reali" patologie gastrointestinali, le intolleranze alimentari (FODMAP), la sindrome da permeabilità intestinale e la SIBO. Il colon irritabile può anche essere presente, ma le altre condizioni non fanno altro che accentuare e far persistere la sintomatologia.

 Due cose importanti per i pazienti

 - Non affidarsi alla moltitudine di test sulle intolleranze alimentari (costosi e poco attendibili), ma seguire le indicazioni del medico specialista.

 - Affrontare serenamente tale patologia nella consapevolezza che potrà essere risolta (o quanto meno controllabile) e che non evolverà mai in una "brutta" malattia (polipi, Crohn, tumore, ecc.).

 

Per approfondire

The Science, Evidence, and Practice of Dietary Interventions in Irritable Bowel Syndrome. Brian E. Lacy, Clin Gastroenterology Hepatol 2015;13(11):1899-1906

Pancia gonfia, Colon irritabile? La dieta FODMAP può essere una soluzione

Intolleranza al lattosio

Celiachia? No. "Gluten Sensitivity" (ipersensibilità al glutine)

 

Autore

felice.cosentino
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 presso Università di Padova.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 24617.

36 commenti

#1
Dr. Andrea Favara
Dr. Andrea Favara

Grazie Felice, ottimo inquadramento di un quadro clinico che osserviamo quotidianamente

Andrea

#2
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Grazie Andrea, i tuoi complimenti mi fanno molto piacere...

Felice

#3
Utente 276XXX
Utente 276XXX

Gent.Mo Prof. COSENTINO,
POTREBBE CORTESEMENTE DIRMI DOVE NEGLI OSPEDALI DELLA PUGLIA E' POSSIBILE ESEGUIRE IL TEST PER INDIVIDUARE LAQ Sindrome da alterata permeabilità intestinale (Leaky Gut Syndrome - LGS) ???
Grazie ANTICIPATE PER LA SUA RISPOSTA E CON L'OCCASIONE LE PORGO I PIU' DISTINTI SALUTI

#4
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Presumo sia possibile negli ospedali e nei laboratori, ma non sono in grado di dirle dove..

Saluti

#5
Utente 311XXX
Utente 311XXX

Ho sempr e sofferto di colon irritabile, fin da bambina non sono mai andata in bagno regolarmente.
Però ad un certo punto della mia vita questa "non patologia" sembrava aver preso il sopravvento su di me, stavo malissimo, dimagrivo e avevo una diarrea continua. I medici non hanno trovato di meglio che riempirmi di antibiotici (era estate, pensavano ad una intossicazione), con il risultato che ho avuto una infezione da Clostridium difficile, credevo di morire, evacuavo sangue e muco anche 10 volte al giorno, ero stremata, non riuscivo nemmeno a pensare da quanto ero a terra. Fortunatamente avevo solo31 anni e sono riuscita a venirne fuori senza ricadute con una terapia a base di metronidazolo datami da una bravissima gastroenterologa.
Poi sapete a cosa era dovuto tutto quello star male? Sono intollerante al lattosio ed eliminato quello sono rinata. Ho sempre l'intestino irritabile, sarà così x sempre,ma è una pacchia rispetto a prima.
Avrei dovuto fare i test x le intolleranze molto tempo prima!!!! Fate i test x le intolleranze (ma non dai naturopati ecc, fateli all'ospedale!).

#6
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

La sua testimonianza conferma proprio quanto descrive l'articolo.

Grazie

#7
Utente 426XXX
Utente 426XXX

Scusi dottore come si fa a capire se soffre di lgs? Che test si deve eseguire? Il test sulle immunoglobuline fatto in farmacia non è affidabile? (mi risultava blanda intolleranza al latte vaccino e formaggi freschi) nemmeno quello sul sangue x la celiachia? Scusi e grazie.

#8
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

La diagnosi è fondamentalmente clinica, ma può essere utile eseguire il Disbiosi TEST che rileva la presenza nelle urine di due metaboliti del triptofano: l'indicano e lo scatolo.

Cordialmente

#9
Utente 396XXX
Utente 396XXX

Salve dottore, volevo chiedere un consulto, da circa 7 anni da quando ho avuto un grosso lutto ho iniziato a stare male in maniera lieve di gonfiori addominali, nel corso dei sette anni ho avuto forse di ansie e di stress non indifferenti. Da premettere che io ho tante paure trasmesse da piccolo. Nell'arco dei 7 anni ho fatto centinaia di accertamenti quali gastroscopie, analisi, allergie alimentari, elicobacter, ecografie addominali e tac addominali con mezzo di contrasto. Mi hanno visitato in 15 medici diversi e tutti dicono che il mio problema è di origine ansioso. Adesso sono 4 mesi che da noie più accentuate, spossatezza, dolori articolari, mal di testa, battiti veloci, brontolii, stomaco enorme, brontolii, diarrea e stipsi, l'ultima ecografia denunciava gas nel colon è il mio solito fegato grasso ma senza patologie. Ho appena fatto una visita gastroenterologica con la visita alla tiroide e lo specialista mi ha consigliato un psichiatra. Come devo fare che ancora ho tutti questi fastidi e non vivo bene?

Grazie dottore

#10
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Il suo caso rispecchia proprio quanto ho sostenuto nell'articolo. Deve solo trovare un gastroenterologo che prenda in considerazione le condizioni che ho segnalato..

Cordialmente

#11
Utente 396XXX
Utente 396XXX

Salve dottore, sono stato dal gastroenterologo dopo avermi visitato tiroide e addome e visto analisi e tutte le radiografie mi ha detto di andare da un psichiatra, dice che è di carattere ansioso e di stress ma io ancora adesso ho dolori alle gambe, alle braccia, mal di testa come se fossi intossicato, spossatezza fiato corto e addome gonfio.. come fare?

#12
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Non so come aiutarla.....cambi gastroenterologo e chieda se può prendere in considerazione quanto ho scritto nel mio articolo.

FC

#13
Utente 396XXX
Utente 396XXX

Quindi sarebbe bene ad approfondire con altri esami di intolleranze dato questa mia situazione? Quindi può essere intolleranza a qualcosa? Io ho fatto solo gli esami di allergia alimentati. Non so proprio come fare sembra un incubo questo periodo. E dire che il 2016 e parte del 2015 sono stato davvero bene senza sintomo alcuno.

#14
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Cerchi di approfondire (con un medico) seguendo il mio articolo.

Auguroni

FC

#15
Utente 396XXX
Utente 396XXX

Spero di riuscire, io mangio malissimo, sono un tipo che sonatizza lo stress e ansia quindi mi dicono tutti che è ansia e stress la causa del mio male, ma sarà vero?

#16
Utente 424XXX
Utente 424XXX

Gentile dottore può o potrebbe consigliarmi un bravo gastroenterologo in Sicilia? Un centro, un ospedale, qualcosa? Io non credo all'origine psicologica del mio problema al colon. Credo piuttosto che il continuo star male fisico mi abbia portata ad una brutta depressione. C'è sempre una base patologica all'origine di un malessere fisico, tuttal'piu l'ansia può aggravare un problema esistente ma non crearlo...

#17
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Concordo con lei, ma è difficile dare indicazioni sui professionisti. Bisognerebbe trovarne uno che non si trinceri, come dico nel mio articolo, dietro il termine di colon irritabile. Conosco ottimi colleghi ma che ancora non si sono aperti ai nuovi (ma non tanto..) concetti che ho riportato nel mio scritto.

Cordialmente

#18
Utente 384XXX
Utente 384XXX

Buonasera dottore, bellissimo articolo e mi fa pensare alla mia situazione. Coliche e dissenteria ogni tanto che durano 1 ora e passa, ed il mio gastroenterologo mi dice che è solamente colon irritabile. Ma sinceramente non ci credo molto, avendo anche altri sintomi, come una rosacea o dermatite(non so) che si accentua quando mangio certi cibi, comparsa di afte in bocca di tanto in tanto, magrezza nonostante io mangi abbastanza. Insomma, il suo articolo mi è stato di ispirazione per cambiare gastroenterologo :D

#19
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Mi fa molto piacere che il mio articolo le sia stato di orientamento.


Auguroni


#20
Utente 459XXX
Utente 459XXX

Dottore ma come si fa a sapere se si ha una sibo che produce metano? perchè tutti valutano solo l' H2, e non vorrei che io non fossi stato diagnosticato solo perchè mi è stato dosato solo quest' ultimo gas.

#21
Utente 458XXX
Utente 458XXX

Gentile Dr. Cosentino,
apprezzo sempre i suoi articoli, sono molto utili e fortunati i pazienti che sono nelle sue vicinanze perché è un dottore davvero bravo.
Secondo lei lo stato emotivo di un soggetto, quale ansia o stress, e l'alterazione del microbiota intestinale possono avere una qualche relazione? In altre parole, lo stress può concretamente alterare la flora batterica? Chiedo scusa se sto facendo una domanda ovvia, ma é un dubbio che mi piacerebbe chiarire.

Cordiali saluti.

#22
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Il quesito sarebbe da porre nella sezione consulti ad ogni modo lo stress può modificare la flora batterica.

Cordialmente

#23
Utente 371XXX
Utente 371XXX

Salve Dott. Cosentino,
Le volevo chiedere, visto che il Suo articolo mi è sembrato talmente positivo da considerarlo un vademecum che ogni gastroenteologo dovrebbe seguire nel prendersi cura dei propri pazienti e visto che a breve dovrò effettuare una visita in tal senso, se mi potrebbe gentilmente indicare un medico specialista in gastroenterologia che già segue questo approccio terapeutico e che opera, magari, in Toscana. Specifico anche la zona, in quanto per me sarebbe più facile da raggiungere e, causa lavoro, difficilmente potrei spostarmi troppo. La ringrazio per la risposta che vorrà fornirmi e per il Suo contributo dato con quest'articolo e, in generale, su questo sito.

#24
Dr. Felice Cosentino
Dr. Felice Cosentino

Gentilissimo, ha "centrato" il razionale del mio articolo....
Purtroppo non sono in grado d'indicarle un collega nella sua zona anche perché non avrei la certezza che possa condividere la mia "visione".

Grazie del suo apprezzamento.


Cordialmente

#25
Utente 493XXX
Utente 493XXX

Gentilissimo Dott. Cosentino,

è da molto tempo che La seguo e La ringrazio per tutte le preziose informazioni che mette a nostra disposizione.

Io ho iniziato ad avere problemi intestinali nel 2015 dopo aver subito un intervento nel Novembre 2014 di resezione della valvola ileo cecale e piccola parte del colon/intestino a causa di una peritonite e perforazione intestinale (appendice aveva perforato l'intestino).
I disturbi principali sono dolore addominale, gonfiore, a periodi presenza di muco nelle feci, spesso feci non formate.
Durante questi anni ho fatto diversi esami e visite:
- esami del sange
- Ecografie addome completo
- Tac addome completo con liquido di contrasto
- Breath test per helicobacter (negative)
- Breath test per intolleranza al lattosio (positivo)
- A luglio ho prenotato il breath test a lattulosio per SIBO
- Urinocoltura (negative)
- Screening sulle feci (lieve disbiosi e valori di Lactobacilli e Bifidobacteri bassi)

Ad oggi non hanno ritenuto di effettuare la colonscopia sia perchè tutti gli esami sono fortunatamente negative sia per la situazione non facile del mio colon/intestino (aderenze).

Oltre a questo ho fatto ripetute visite dal chirurgo e dal gastroenterologo presso l'ospedale di Vimercate (dove sono stato operato).

Ad oggi ritengono che tutti I miei problemi siano legati all'operazione subita, alla mancanza della valvola ileo- cecale e alle aderenze che sicuramente si sono create post operazione (ho cicatrice che parte dal pube fino allo sterno). A tal proposito sospettano anche SIBO in quanto I batteri potrebbero passare da colon ad intestino proliferando più del normale.

Ad oggi ho eliminato tutto quello che contiene il lattosio (e ho notato una quasi scomparsa del muco intestinale) e mi hanno suggerito di eliminare il glutine.

Mi farebbe molto piacere avere anche un suo parere nell'attesa di poterla incontrare di persona, Presto prenderò un appuntamento per incontrarla S. Giuseppe di Milano).

Cordiali saluti,
Gabriele Federighi

#35
Utente 525XXX
Utente 525XXX

Salve dott. Cosentino
Anche io faccio parte di questa categoria di persone affetta da questa sindrome.
Oramai so come convivere con questa sindrome, innanzitutto bisogna stessarsi molto meno perche il nostro intestino e collegato al nostro sistema nervoso e quindi se siamo stressati su lo saremo anche giu all intestino.
Ora la mia domanda x lei e un altra, adesso e un periodo che per cause maggiori sono molto stressato e la sindrome si e ripresentata, questa volta con diversi effetti invece de dolori e gonfiori intestinali il fastidio si sta concentrando sul basso ventre e sulla vescica e quando sto seduto ho fastidio ai testicoli mi chiedevo se e sempre una conseguenza del colon infiammato o irritato che va a premesere sulla vescica?
Grazie anticipato

#36
Utente 401XXX
Utente 401XXX

Buongiorno, vorrei sapere qual é la differenza esistente tra il test per la leaky gut syndrome a 2 zuccheri (mannitolo/lattulosio) e quello che tiene conto degli altri 2 zuccheri (saccarosio e sucralosio). Grazie

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