coronavirus

Le ragioni dei No Vax

Prof. Bruno SilvestriniData pubblicazione: 19 novembre 2021

Non è vero, come sostengono i No vax, che i vaccini contro il COronaVIrusDisease-(20)19, per brevità qui di seguito chiamato Covid-19, siano pericolosi e inefficaci. I numeri ci dicono che possono salvare milioni di vite umane, con un bilancio rischio/beneficio eccezionalmente favorevole.

Non si tratta di numeri manipolati, né tantomeno falsati. Sono raccolti, elaborati e certificati da migliaia di operatori e agenzie nazionali e internazionali, che sarebbe impossibile corrompere. Fin qui le accuse dei No vax sono talmente infondate, che a prenderle in considerazione si rischia solo di perdere tempo, di dotarle di un rilievo che non meritano. Questo sostengono molti miei colleghi, ma io non sono d’accordo.

Penso alle persone che si sono vaccinate o intendono farlo. Ringraziando il Cielo sono molto più numerose che in altri Paesi, ma in fondo al cuore qualche dubbio lo conservano. La prima parte dell'articolo è dedicata a loro, ma non basta. A favore dei No vax ci sono ben altre ragioni, che in un Paese civile non possono essere sottaciute, né trascurate. Ad esse è dedicata la seconda parte di questo articolo.

I vaccini sono pericolosi e inefficaci?

Vediamoli insieme, ragionando alla luce dei dati di fatto. La pandemia sostenuta dal Covid-19 e dalle sue mutazioni ha fin qui coinvolto a livello mondiale circa 250 milioni di umani, con circa 5 milioni di decessi. Il tasso di mortalità è stato compreso tra il 6 per cento delle prime ondate e il 2 per cento di quelle successive. In Italia i decessi sono stati circa 133.000 su 4.830.000 malati, con una mortalità sostanzialmente in linea con quella mondiale.

Il confronto con i vaccinati, inoculati col virus inattivato, sono agghiaccianti. Su 76 milioni di inoculazioni i decessi sono stati 555. Corrispondono a una percentuale dello 0,0007 per cento, inferiore di migliaia di volte alla mortalità da Covid.

Non basta, perché escludendo i casi di comorbilità, e prendendo in considerazione solo quelli sicuramente attribuibili alla vaccinazione anti-Covid, i decessi scendono a 28, con un tasso di mortalità dell'ordine dello 0.000037%. Sono livelli di rischio analoghi, se non addirittura inferiori a quelli legati alla maggior parte delle attività lavorative, per non parlare degli interventi medici, farmacologici e chirurgici.

Questi sono i numeri, anzi i dati di fatto riguardanti la pericolosità e l’efficacia della vaccinazione anti-Covid. Per quanto riguarda l’efficacia, ci parlano di poco meno di 5 milioni di vite umane a livello mondiale, 133.000 in Italia, che una immunità di gregge avrebbe potuto salvare. Per immunità di gregge s’intende una vaccinazione estesa alla maggioranza della popolazione.

Effetti collaterali del Covid-19

Ecco perché molti miei colleghi non perdono tempo a spiegarlo, preferendo dedicarsi alla cura dei malati e alla ricerca. Hanno ragione, tanto più che molti No vax nemmeno li ascoltano, ma io preferisco completare questo confronto a livello degli effetti collaterali non necessariamente letali.

Col Covid-19 essi comprendono:

  • mal di testa
  • perdita dell'olfatto e del gusto
  • congestione nasale
  • rinorrea
  • tosse
  • dolori muscolari
  • mal di gola
  • febbre
  • diarrea
  • difficoltà respiratorie
  • manifestazioni tromboemboliche e, viceversa, emorragiche.

Il confronto tra diversi focolai ha consentito di distinguere tre quadri clinici, contrassegnati rispettivamente da manifestazioni respiratorie (tosse, espettorato, mancanza di respiro e febbre), muscolo-scheletriche (dolori muscolari e articolari, mal di testa e affaticamento) e digestive (dolore addominale, vomito e diarrea).

Una riduzione del gusto e dell'olfatto è presente in quasi il 90 per cento dei casi, prescindendo dal quadro clinico di base. I suddetti segni e sintomi sono da lievi a moderati nell'80 per cento circa dei malati, gravi nel 14 per cento, critici nel 6 per cento residuo. A quest'ultimo livello sono letali nella percentuale precedentemente menzionata.

Infine, circa il 50% dei malati di Covid lamenta postumi che si protraggono a lungo: stanchezza, difficoltà respiratorie, problemi cardiaci e di memoria, oltre a sintomi mai sofferti in precedenza, come labilità emotiva, disturbi dell'umore, ansia e insonnia, problemi di controllo glicemico e resistenza all’insulina.

Per approfondire:Covid-19 e perdita dell'olfatto

Effetti collaterali del vaccino anti Covid-19

Passando ai vaccinati, o “malati di vaccino” come sono sbrigativamente chiamati dai No vax, le segnalazioni di effetti negativi non letali pervenute fino a pochi giorni fa erano 8.757 su circa 76 milioni di vaccinati, con i seguenti segni e sintomi: febbre, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari, brividi, diarrea, dolore nella sede dell'iniezione. Degli 8757 casi segnalati, quelli gravi sono stati 2.978 su 10.763.264, corrispondenti allo 0,28 per cento. Chi ha esperienza di studi clinici sa che perfino il placebo evoca una percentuale di effetti collaterali, anche gravi, incomparabilmente superiore. Sono dati pubblici, reperibili in riveste peer reviewed, ovvero accreditate.

Aggiungo, per chi non lo sapesse, che il vaccino consiste in una infezione “addomesticata” in modo da preservare la naturale risposta difensiva dell’organismo, minimizzandone i rischi. Minimizzare non significa annullare, perché un vaccino che non inviasse all’organismo un segnale di allarme non funzionerebbe.

Anche di questo si parla in centinaia di pubblicazioni, incluse le due recenti firmate o co-firmate dall’autore di questo articolo. Esse sono liberamente accessibili sul Web, cliccandone i titoli: “No vax, non scherziamo” e “Vaccines, a matter of risk/benefit ratio”. Questa è stata la grande impresa dell’uomo: addomesticare la natura, valorizzandone i benefici e minimizzandone i rischi. Se ne riparla più avanti, a proposito del progresso scientifico e tecnologico.

Perché i No vax accusano senza informarsi, senza tener conto della realtà?

Eppure, comprendono persone colte, istruite, perfino medici e altri operatori sanitari. Perché?

Una prima spiegazione la fornisce uno dei miei pazienti, che scrive:

Gentile Professore, ho letto il Suo articolo e i Suoi commenti, ma purtroppo, pur razionalmente comprendendo i benefici del vaccino, non riesco a sottopormici. Sono un giovane di 26 anni, con un'infanzia abbastanza traumatica e turbolenta, che ha conosciuto la morte troppo presto. Io ho una paura matta di vaccinarmi e perire, così come ho paura della COVID19. Per questo resto in casa, sono blindato ed esco raramente.

Adesso, con la fine della DAD (Didattica A Distanza), sarò però costretto a recarmi in Università fisicamente per sostenere gli esami e pertanto sto caldamente accarezzando l'ipotesi di vaccinarmi. Tuttavia, quando ci penso, cominciano a venirmi delle paranoie assurde e non riesco a presentarmi alla convocazione. Sono stretto in una morsa dolorosa che non mi lascia in pace, forse ancora peggio del lockdown. La ringrazio per l'ascolto. Cordialmente.

Per inciso, il paziente ha affidato la sua confessione a una piattaforma informatica pubblica, la cui divulgazione, peraltro anonima, non viola alcun diritto di privacy.

Questa è la prima delle ragioni, delle motivazioni dei No vax: una fobia, consistente nel timore intenso e pervasivo dell’ignoto, del buio, dello spazio chiuso, dell’aereo e dell’ascensore; di tutto ciò, in definitiva, che sottende un pericolo, un'imposizione, una coartazione.

Il paziente comprende l’irrazionalità delle sue paure, ma non riesce a superale. Si tratta di un disturbo d'ansia compatibile con una vita normale, ma serio. Il No vax che ne soffre non va colpevolizzato: va aiutato, assistito e curato. Superare queste fobie non è facile. Tantomeno lo è nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale. È possibile, tuttavia, e talvolta succede. Tra i miei successi ci sono due giovani donne, sofferenti di claustrofobia. Sono occorsi alcuni mesi, ma finalmente si sono affacciate nel mio studio sorridenti, uscendo dall'ascensore usato senza paure.

Fin qui si tratta di un disturbo nevrotico, ma succede che all’ansia si affianchi o subentri una carica di aggressività contro l'oggetto del timore, che diventa il nemico. Ecco un’avvisaglia di questo cambiamento, testimoniato da un altro dei miei pazienti. Si è vaccinato, ma poi se n’è bruscamente uscito così:

Si, ma non riesco ancora a capacitarmi di come abbia potuto farmi condizionare. Il fatto che questi vaccini siano stati inoculati a due miliardi di persone non li rende meno sperimentali. Non avrei mai pensato di finire tra le cavie. E pensare che in passato avevo firmato contro la sperimentazione sugli animali! Ormai mi sento come quando l'aereo decolla. Non ci si può fare più niente, solo che in aereo il rischio è minore. Buona serata.

Qui siamo a ridosso della fobia che diventa aggressiva. È il No vax che si ribella non tanto al vaccino o a qualunque altra imposizione particolare, ma a un mondo che non lo gratifica e lo opprime con obblighi e doveri estranei ai suoi interessi e alle sue aspirazioni, materiali e sentimentali.

Corrispondono ai milioni di persone frustrate da impegni e lavorativi non necessariamente usuranti, ma imposti, sofferti. Si tratta di un disagio sociale che non può essere solo colpevolizzato: in una società civile andrebbe studiato, affrontato. Non è facile, ma almeno parliamone, discutiamone, facciamo qualcosa. Nel frattempo, mentre i benpensanti me incluso stanno intanto, c’è chi questo disagio sociale lo strumentalizza.

Per approfondire:No vax, non scherziamo!

Lo strumentalizzano i “pifferai” di turno, quelli della famosa leggenda tedesca del XIII secolo, tradotta in favola dai fratelli Grimm e in poesia da Wolfgang Goethe. Essi incantano i derelitti con la loro musica, li intruppano e li spingono a un’impresa, che riempie la vita, ma generalmente si conclude nel macello. È vero che tra i pifferai c’è anche Mosè, che apre un varco nel Mar Rosso e salva gli Ebrei dalla schiavitù, ma questo non è certamente il caso dei No vax.

Ritornando con i piedi per terra, il No vax si espone inerme a un primordiale, feroce nemico che aggancia le sue cellule, le penetra e ne ricava il nutrimento e le capacità riproduttive, senza le quali il Covid si estinguerebbe. Mors tua, vita mea: questi sono i termini della guerra in corso tra un vivente primordiale e l’Homo sapiens, che forte della sua scienza e della sua tecnologia, ha schierato i vaccini.

In questo conflitto, i No vax sono le ingenue, disinformate vittime del Covid. Purtroppo, ospitandolo ne diventano anche i fiancheggiatori, gli “untori”. Ai tempi dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni sarebbero stati rinchiusi nei lazzaretti, salvo cacciarli, imprigionarli, addirittura linciarli se finivano nelle mani della folla inferocita.

Nel mondo moderno sono controllati e, se sono portatori del Covid, vengono isolati. Non possono pretendere di poter circolare liberamente, senza sottostare alla vaccinazione e al passaporto che l’attesta. Chi lo impone è accusato d’essere un dittatore, ma questo non è il nostro caso. I dittatori arringano la folla e mostrano i muscoli. Mario Draghi parla poco e procede con discrezione. Lo accusano di non avere imposto tempestivamente la vaccinazione, ma se l’avesse fatto avrebbe rinfocolato l’opposizione, col rischio di essere estromesso a “furor di popolo”. Mario Draghi ricorda Cincinnato, che accolse a malincuore la nomina a dittatore e, salvata la patria, tornò a coltivare il suo campicello. Salvo che il campicello di Mario Draghi è tutt'altro che privo di fasti e onori.

I vaccini rispondono a interessi incompatibili con la tutela della salute

Questa è, in ordine di clamore, la seconda delle accuse dei No vax. È rivolta alla Big Pharma, che nel mondo moderno detiene un potere economico, e conseguentemente politico, immane. È l’industria delle stragi da gas nervini, dei bambini focomelici con le loro tenere manine attaccate al torace dalla talidomide, dei pesticidi che hanno stravolto il sistema naturale.

È anche l’industria dell’altra faccia, tuttavia: i gas nervini che diventano antitumorali, la talidomide che cura la lebbra, i pesticidi che salvano il mondo dalla fame. Alzando lo sguardo, è il progresso scientifico e tecnologico responsabile del surriscaldamento che rischia di arrostire la Terra, ma anche degli immani benefici che ha comportato in termini di qualità e durata dell’esistenza umana. “Ragazzina”, mi piacerebbe dire alla Greta di turno, “ma sai almeno di che cosa stai parlando?” “Ragazzino”, direi all'uomo di potere che le ha chiesto scusa, “non ti vergogni? Farti sbeffeggiare da chi nemmeno sa di che cosa sta parlando!”

Chiedo scusa al lettore per questo sfogo. Premesso che il bilancio rischio/beneficio dei vaccini è eccezionalmente favorevole, questo non toglie che essi siano stati distorti da interessi economici perversi. Non manca peraltro chi, nonostante lo strapotere della Big Pharma, si batte con qualche successo contro queste distorsioni. Di questo, lo dico ai No vax, bisognerebbe parlare. Sarò lieto, se qualcuno me lo chiederà, di fornirne qualche concreta testimonianza.

Autore

brunosilvestrini
Prof. Bruno Silvestrini Farmacologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1955 presso università bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 14314.

35 commenti

#1
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Egregio Dottore, non pensa che troppe dosi di un vaccino che probabilmente fra un po' d'anni,sarà rimodulato in base alle troppe nuove varianti, non porterà forse garanzie di vita, ma finiranno con dare riscontri sconcertanti, infatti non sono a sconsigliare di non utilizzare assiduamente un farmaco perché può causare effetti collaterali indesiderati,anche gravi.
In famiglia 3 su 5 sono vaccinati con pfizer e Moderna, ma non ci sentiamo salvi da dover dosarci nel sangue queste sostanze.

#2
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 645381 (1)
Ha ragione. I vaccini attuali saranno sopravanzati da altri più sicuri ed efficaci, ma intanto funzionano e possono salvare la vita a milioni di malati, con un rapporto rischio/beneficio eccezionalmente favorevole. L'ho spiegato in una mia nota di ieri su MedicitaliA, intitolata "Le ragioni dei No vax". Mi scriva, se qualcosa non le fosse chiaro.
Buona giornata

#3
Utente 431XXX
Utente 431XXX

Grazie dottore per l’articolo chiaro ed esaustivo! Purtroppo sono una VAX convintissima, in attesa di terza dose e temo che , fatte le doverose eccezioni, chi non si vaccina è impenetrabile rispetto a qualsiasi discorso logico pur se dotato di dati che disarmerebbero chiunque!
Buona giornata

#4
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Buongiorno, io sono una persona vaccinata con doppia dose Pfizer che attualmente non può piu svolgere nemmeno le mansioni di igiene personale senza difficoltà, nè parlare per piu di un minuto, ne dormire. Prima dei "vaccini" lavoravo, andavo in palestra 4 volte la settimana, avevo una vita normale e nessuna patologia. Ora soffro di tachicardia parossistica, ipertensione non controllata da farmaci, dolori toracici, svenimenti, improvvisa sensibile diminuzione della vista (segnalo che il mio medico curante si è detto impotente di fronte a tale sintomatologia). Da professionista sanitaria sono stata costretta a sottostare alla vaccinazione, e non avevo particolari obiezioni fidandomi delle direttive aziendali e indirettamente del governo; cambiando la mia situazione clinica ho iniziato a documentarmi basandomi su studi scientifici non pubblicizzati, anzi, a volte secretati e nascosti. Ciò mi ha fatto riflettere e pentire per la mia ingenuità, pertanto le chiedo se abbia letto i dati dell'HPSC di cui le riporto il link in cui si evince che nell'ultima settimana in Irlanda la situazione è la seguente:
Morti
45 morti totali (45 morti vaccinati e 41 con 2 dose) 0 morti NON vaccinati
Terapia intensiva
48 in terapia intensiva (28 vaccinati, 23 con 2 dose, NON vaccinati
Popolazione vaccinata: 76%
Le risparmio i dati di Israele o di Gibiliterra dove si ha il 100% e una situazione peggiore, tale da dover imporre nuovamente il look dawn totale (volendo è facilissimo trovare tutte le informazioni).
https://www.hpsc.ie/a-z/respiratory/coronavirus/novelcoronavirus/surveillance/vaccinationstatusweeklyreports/

Se volesse completare l'informativa le segnalo Il database ufficiale dell’Unione Europea che sta ora segnalando 30.551 decessi e 1.163.356 reazioni avverse, dai farmaci sperimentali di cui parla, fino al 13 novembre 2021 sulla base dei dati presentati al suo sistema (sorveglianza passiva, altrimenti i dati sarebbero enormi).
mag24.es/2021/11/21/effetti-avversi-e-decessi-e-sempre-piu-una-strage-i-numeri-aggiornati-della-comunita-europea-che-nessun-media-ti-racconta/

Per finire con i dati italiani le segnalo che l ISS ha comunicato nell'ultimo bollettino mensile
-ospedalizzazioni: 3.220 vs 3.061 vaccinati
-TI: 424 vs 236 vaccinati
-decessi: 384 vs 463 vaccinati

Le segnalo inoltre (senza voler ridurre la sua professionalità come farmacista) che persone come:
- Ragul (n.1 al mondo Virologo)
- Ioannidis (infettivologo, prof. Stanfor University)
- Montagnier ( premio nobel per la medicina)
- Kuldrof (premio nobel per la medicina)
- Levitt (premio nobel per la medicina)
- Malone ( virologo e immunologo nonche CREATORE della tecnologia MRNA)
- Hon Jo (premio nobel per la medicina)
- Geert Vanden Bossche (virologo esperto di vaccini)
hanno dichiarato che:
- il programma di vaccinazione contro il coronavirus un errore inaccettabile perché è la vaccinazione a creare le varianti dato che ci sono anticorpi, creati dal vaccino , costringendo il virus a trovare un’altra soluzione o morire. Qui è dove vengono create le varianti che sono una produzione e il risultato della vaccinazione .
detoxed.info/dr-sucharit-bhakdi-non-contribuite-a-decimare-la-popolazione-mondiale-facendo-il-vaccino/embed/#?secret=h6UasBa1Et
- l’umanità sta ora affrontando una catastrofe globale senza eguali , a causa dell’somministrazione di massa di quelli che considera i vaccini sbagliati.
Quindi una SITUAZIONE DISASTROSA per tutti i soggetti vaccinati e le persone sieropositive con Covid-19 poiché ora hanno perso entrambe le difese immunitarie acquisite e innate contro il Covid-19 (mentre circolano ceppi altamente infettivi!).
- Questo è un piccolo passo per il virus, una gigantesca catastrofe per l’umanità , vale a dire che avremo spinto il virus nella popolazione più giovane fino a un livello in cui ora ci vuole poco sforzo per trasformare il Covid-19 in un virus altamente infettivo che ignora completamente sia il braccio innato del nostro sistema immunitario che quello adattativo / acquisito (indipendentemente dal fatto che gli Abs acquisiti derivino da vaccinazioni o infezioni naturali).
Giusto per riflettere

#5
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Prof come le avevo detto nell'altro articolo sono qui a commentare questo. Avrei magari fatto un commento più lungo ma credo che l'utente sopra di me meriti più attenzione delle considerazioni positive e di suo elogio che avrei fatto io.
Aggiungo solo una cosa e pongo una domanda sull'articolo.
1) Che alcuni no vax possano sentirsi presi in giro dalla situazione poiché ritengono che il virus sia stato prodotto in modo non naturale. (Vero o no io non lo so e perciò non insinuo niente su questo tema)
2) L'utente che ha citato che ha detto che ha firmato contro la sperimentazione animale ecc. Quello che parla del rischio in aereo e che non si capacita di essersi fatto condizionare.
Lei prof dice che qui la fobia si associa ad una aggressività. Ma non può essere vista come un dispiacere? Chiedo ma non è una critica (ribadisco che avrei fatto un commento più lungo e positivo, ma vedendo che ha già materiale importante a cui rispondere taglio la parte dei complimenti e sui punti in cui sono perfettamente concorde per accorciarle la lettura) perché secondo me si può immaginare anche la situazione in cui una persona non voleva farsi inoculare niente, poi accetta e poi invece se ne trova pentita ed è dispiaciuta per quello che ha fatto. Non avendo quell'utente subito effetti negativi (per ora) può essere (ma parlo solo a mio modo di vedere) solo un pentito e un dispiaciuto di ciò che ha fatto non necessariamente un aggressivo. No? Poi ovviamente c'è anche questa componente in alcuni e lei ha ben detto Professore. Ma ricordo che in questo commento ho evitato di dirle tutto quello che condivido

#6
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 431 (3)
Non sono d'accordo. Un No vax è spesso una persona che soffre, incattivita da un mondo ostile. Senza cedere alle sue eventuali prepotenze, va ascoltata, capita e aiutata. Lo dico da medico, ma anche da cittadino.

#7
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 645316 (4)
Rispondo alla II parte della sua lettera, salvo ritornare poi sulla I.
Gli studi da lei riferiti non li conosco tutti, ma se dovessi leggere tutto quello che circola sul WEB non mi basterebbero 24 ore al giorno. Appartengo agli "addetti ai lavori", che studiano i lavori pubblicati da scienziati seri o pubblicati su riviste peer reviewed, ovvero accreditate. Li studiano, li confrontano con i fatti, perché anche scienziati famosi possono sbagliare o soffrire di Alzheimer. Lei non ha un'idea di quanta immondizia circoli sul WEB. Non solo fantasie, ma anche menzogne infamanti, che fanno molti danni. Come in questo caso, con 9 decessi su 10 di non vaccinati.
In quanto al suo caso non posso esprimermi, perché le diagnosi non si fanno al telefono né per lettera. La risposta del suo medico mi sembra strana, ma se così fosse si rivolga a un altro medico. Non a me, perché al termine di un'onorata carriera non visito più. Mi limito a scrivere o a fare conferenze, sperando di essere ugualmente utile ai miei pazienti lontani.
Con un sincero, caldo augurio di potersi rimettere rapidamente in sesto.

#8
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 570755 (5)
Grazie per i complimenti, ma passiamo direttamente alle sue domane:
1) Il problema che lei pone non si affronta in due parole, ma ci provo. Al di fuori del vaccino cinese, i vaccini correnti sono "di sintesi", nel senso di essere manipolati rispetto a corrispettivo naturale, il Covid. Un vaccino o in generale un farmaco naturale non è necessariamente più sicuro del suo corrispettivo di sintesi. Ha una storia, tuttavia, che se letta con attenzione è ricca di insegnamenti. Nel caso presente, ci dice quali sono i segni e i sintomi della malattia e quali possiamo attenderci dal suo corrispettivo "addomesticato", che è il vaccino. Mentre, i vaccini di sintesi potrebbero averne altri. Ecco che cosa intendo, tra l'altro, per ragioni dei No vax. Che non devono nascondere il dato di fatto: ovvero che, seppure con tutti i suoi limiti, nel frattempo il vaccino di sintesi ha un rapporto rischio/beneficio eccezionalmente favorevole. Se ne vuole sapere di più, in particolare che cosa c'entrano in tutto questo i brevetti, io ne ho parlato anche nel mio ultimo libro: Il farmaco moderno - Un patto esemplare tra uomo e natura-.
2) In quanto alla seconda domanda, lei ha ragione e mi auguro che la persona in causa legga questa mia. In effetti, io ho parlato di una situazione a ridosso dell'aggressività, servendomene per introdurre il ragionamento successivo.
Buona giornata

#9
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Prof riguardo al punto 1) dicevo che alcuni ritengono che proprio il virus sia stato fatto il laboratorio, oltre al vaccino ma questo è ovvio. Invece non ho capito bene quello che ha detto sui vaccini di sintesi. Pensavo che fossero tutti di sintesi. Con naturali intende praticamente quelli ciò virus inattivato se comprendo bene?
Infine una domanda mia: mi hanno detto, ma ammetto di non avere (ancora) letto l’articolo che è uscito su Circulation, che dovrebbe essere la rivista più importante di cardiologia ma mi informerò, che i vaccini ad mrna è comprovato che infiammano il tessuto cardiaco. Ora qualcuno potrebbe ribattere che lo può fare anche il covid ma non è questo il punto. Io mi chiedo: adesso che lo sappiamo non sarebbe il caso secondo lei prof di consigliare a chi ha fatto la seconda dose da poco, salute permettendo, di assumere farmaci a basso dosaggio tipo, non so, la famosa cardioaspirina (chiedo scusa se ho detto la marca ma almeno ci capiamo tutti) per un paio di mesi?

#10
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 570XXX (9)
Esatto, questo intendevo: il vaccino naturale riproduce, attenuandola, l'infezione naturale, quello innaturale, o di sintesi nel senso di essere opera dell'uomo, ne utilizza una produce una forma modificata.
La miocardite si osserva anche nell'infezione da Covid, quindi non è una patologia legata al vaccino modificato. E' rara, così da non inficiare il rapporto rischio/beneficio favorevole. In quanto all'aspirina, un'utilità non può essere esclusa a priori, ma va prima valutata attentamente, così come si fa per ogni trattamento dei segni e sintomi sia del Covid, sia dei vaccini anti-Covid. Dobbiamo ancora entrare nell'ordine di idee che è in corso una guerra cruenta, che semina morti e ferite. L'importante è che ne stiamo uscendo, soprattutto per merito dei vaccini. Quelli in uso e quelli che tanti, me compreso, stanno studiando.

#11
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Grazie mille prof per il tempo, la voglia e la passione di spiegare. Si sì ma io infatti condivido quello che lei dice sul vaccino. Quando ho detto aspirina (cardio per il dosaggio basso) ho detto un farmaco così che mi è venuto in mente e tutti conosciamo. Siccome non ho ancora avuto modo di informarmi, anzi non ho letto del tutto l’articolo, non sono sicuro al 1000% di quello che dico ma mi sembra che si citassero i vaccini ad mrna. Poi diciamocelo siccome anche il covid infiamma il cuore è verosimile pensare che lo possano fare/ o che lo facciano anche i vaccini naturali. (Sto imparando un pochettino a ragionare da lei prof). Però quindi lei prof non riterrebbe di consigliare di assumere (ad es) la cardioaspirina in modo preventivo per un paio di mesi? Leggerò l’articolo completo nel weekend ma se mi hanno riferito bene, mi hanno detto che si parlava di una infiammazione maggiore per due mesi. Quindi (questo lo dico io però) siccome tante persone anziane comprese le mie nonne prendono la cardioaspirina magari ragazzi giovani (soprattutto maschi forse) potrebbero trarne giovamento. Insomma si spera che non abbiano patologie tali per cui non possano prendere o questo farmaco o altri (per altro a basso dosaggio) ma d’altronde questo non si sa neanche prima di fare il vaccino e si rischia . Forse lei prof mi dirà che non ci sono ancora studi che indichino la necessità di una profilassi per un paio di mesi (o altro intervallo di tempo) ma non ci si può arrivare un po’ a logica? Se si è visto che per un paio di mesi il cuore viene a trovarsi in uno stato di infiammazione maggiore (e fra l’altro non poca dicevano) forse si può tentare questa strada consigliata dall’esperienza dei medici sulle linee generali della medicina senza studi specifici in cui si veda cosa succede a chi assume o no dopo il vaccino. Ma magari faccio ragionamenti sbagliati, dico solo la mia perché mi piace commentare sotto ai suoi articoli. Grazie

#12
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 570XXX
Lei ragiona benissimo, ma per quanto riguarda l'aspirina alle basse dosi viene impiegata non come anti-infiammatorio, ma come antiaggregante Per questo motivo attenderei un'evidenza clinica calata sulla cardiopatia infiammatoria. Buona serata.

#13
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Ok questo non lo sapevo e non lo avevo proprio valutato. Per fortuna me l'ha detto. Quindi diciamo che al momento dopo la seconda/terza dose non c'è niente da assumere. A parte ghiaccio o pomate locali al limite. A me avevano detto al momento della vaccinazione cose tipo arnica o artiglio del diavolo. Le ho tutte e due in casa ma alla fine non le ho usate. Avevo un bel po' di dolore devo dire. Anche voltaren e feldene possono essere utili? Mi scuso di nuovo se dico marche di farmaci ma con lei che è esperto specifico appunto dei farmaci....mi permetto. Grazie mille e risponda pure quando ha voglia non le voglio fare sprecare tempo. Grazie ancora salve prof

#14
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

I farmaci sono cose serie, da usare quando servono. Non per la punturina di un'iniezione, che passa da sola.
Buona giornata

#15
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Buongiorno, i link che le ho segnalato non sono tutti studi ma sono report ufficiali di vari stati europei sulla situazione Covid, mi meraviglio che possa parlare di "ragioni no vax" senza informarsi sull'andamento della pandemia attraverso i darti ufficiali pubblicati dai
vari ministeri della salute.
I link sugli studi sono di autori che hanno IF (impact factor) elevatissimi proprio sugli argomenti in questione, sono scienziati di livello mondiale (immunologi, virologi, infettivologi) che credo sia offensivo appellare come " malati di Alzheimer" solo per anagrafica (cosa che potrebbe essere applicata anche a lei con lo stesso metro). Oltretutto lei mi parla di "peer reviewed" (credo che sia un errore di scrittura), comunque la peer review, in campi scientifici come quelli sovra esposti, ha dinamiche che definirei "politiche" in quanto i soggetti che analizzano gli studi sono spesso conoscenti e concorrenti degli autori, asserisco ciò perche ho fatto parte di queste strutture, ma non voglio dilungarmi su questo punto.
La sua frase "Un No vax è spesso una persona che soffre, incattivita da un mondo ostile" è in antitesi con la dichiarata volontà di spiegarne le ragioni.
Partendo da questo presupposto non solo lei fa diagnosi su una specialità che non le appartiene (se non sbaglio è un farmacista, non uno psicologo o psichiatra) ma etichetta una moltitudine di persone di cui alcune non sono vaccinate solo per questo farmaco (mentre sono state vaccinate ed hanno a loro volta vaccinato i propri figli con i vaccini il cui studio è durato i canonici 4/7 anni) ed altre, che come me, che si sono vaccinate ed hanno delle complicanze che non vengono volutamente riconosciute ne curate (altro che farmaco vigilanza!) e che non intendono continuare con altre dosi del farmaco sperimentale.
Credo che la situazione sia davvero complessa e che la soluzione sia il dialogo, l'onestà intellettuale nel capire che non si possiede la verità assoluta, che occorra avere una mente aperta a tutte le possibilià dato che stiamo parlando di un farmaco che in una normale situazione sarebbe ancora chiuso nei laboratori per completare la ricerca preclinica (peraltro è stato utilizzato solo il modello in silico, mentre i test in vitro completamente saltati; il test in vivo è in atto direttamente con le inoculazioni sulla popolazione). Come certamente saprà per le prime due fasi occorrono almeno due anni ed una corposa documetazione prima di passare ai traials clinici che si stanno realizzando ora sulla popolazione ignara (tralasciando le regole basilari di "buona pratica clinica, buone pratiche di laboratorio, buone pratiche costruttive" completamente saltate).
Capisce bene che qualche interrogativo bisogna porselo sul perchè da un anno si spinga all'inoculazione di un farmaco che non ha superato nemmeno la prima fase di ricerca.

#16
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 645316 (15)
Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur, dove Roma è rappresentata da Mario Draghi che l’aiuto l’ha offerto, anzi addirittura sta per imporlo, mentre Sagunto continua a rifiutarlo e nel frattempo c’è chi ne muore. Cos’altro posso dirle?

#17
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Questo non è un approccio scientifico, che trovo abbastanza riduttivo visto che "l'aiuto" è addirittura "imposto" senza che ci siano risposte alle domande che il mondo scientifico (quello vero senza conflitti di interesse economico) continua a porre. In coscienza lei puo affermare che le attuali morti siano dovute esclusivamente al covid? Ha seguito l'andamento delle morti improvvise sui vaccinati per infarto, morti nel sonno, ischemie multiorgano, tutte patologie legate alla proliferazione della proteina spike che alterano significativamente i fattori della coagulazione?
Le segnalo un recente studio AHA Journals - Circulation | 08/11/21 [ABSTRACT]
"Mrna COVID Vaccines Dramatically Increase [...]"
"Abstract 10712: I vaccini Mrna COVID aumentano drasticamente i marker di infiammazione endoteliale e il rischio di SCA misurati dal test cardiaco PULS: un avvertimento"
"Il nostro gruppo ha utilizzato il test cardiaco PULS: una misurazione [...] che genera un punteggio che prevede il rischio a 5 anni (probabilità in percentuale) di una nuova sindrome coronarica acuta (SCA)."
"Il punteggio è stato misurato ogni 3-6 mesi nei nostri pazienti per 8 anni. Recentemente, con l'avvento dei vaccini mRNA COVID 19 di Moderna e Pfizer, sono diventati evidenti cambiamenti drammatici nel punteggio PULS nella maggior parte dei pazienti."
"Questi cambiamenti hanno determinato un aumento del punteggio PULS dall'11% al 25% del rischio di SCA a 5 anni. I vaccini mRNA [...] possono spiegare l'aumento di trombosi, cardiomiopatie e altri eventi vascolari successivi alla vaccinazione."
Su queste basi lei consiglia il farmaco sperimentale per una patologia che ha una conclamata pletora di cure domiciliari?
Dove è finito il rapporto rischi-benefici di cui parla nel suo articolo originale? Ha degli studi scientifici (magari di circulation) che lo dimostrino?

#18
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Proprio oggi al notiziario,è proprio confermata l'era di chiusura ermetica (x chi senza green pass)e vaccinale.
Perché non ci si prova a stimolare il sistema immunitario delle persone con delle sessioni di reiki anti-stress + ipnosi mirata a avvantaggiare l'organismo contro ad ogni forma influenzale virale??
Queste terapie (che non avranno effetti collaterali gravi)vanno rese assolutamente obbligatorie.
Tuttavia coloro che non potranno essere trattati in queste nuove forme di potenziamento immunitario, potranno sempre vaccinarsi.
Cosa ne pensa??
Grazie per tutta quanta la sua pazienza.

#19
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Dovremmo fare una ipnosi di massa? Ad ogni modo le sue proposte possono affiancarsi a quelle mediche

#20
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

570XXX (19)
Non dia retta a 645XXX, che scherzava. Parlando seriamente, è ragionevole pensare che esista un rapporto tra stato dell'umore e salute. Per esempio, le segnalo due articoli a carattere divulgativo che si leggono volentieri: Meli E. Curarsi con l’ottimismo. Focus, 344, 6, 31-33, 2021 e Meli E. Il circolo virtuoso. Focus, 344, 6, 34-37, 2021. Da qui a pensare che il Covid si possa prevenire o curare con la psicoterapia il passo è lungo. Sarebbe giusto, peraltro, offrire attraverso il SSN un sostegno alle persone che soffrono nei confronti del vaccino di forme fobiche analoghe alla claustrofobia. Non esiti a interpellarmi, se posso esserle utile. Sono un docente a riposo, ma tuttora moralmente in servizio.

#21
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

645XXX (18)
Finalmente un po' di sense of humor!
Chissà che, di questo passo, non si arrivi a fare un ragionamento pacato, come piace a me. Magari ripartendo dalla vivisezione, sulla quale ci siamo confrontati anni fa. Se è pronta, io sono qua.

#22
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Io prof intendevo dire alla utente, che non sapevo scherzasse, che le sue proposte non sono né sostitutive ne contrastanti con i vaccini. Chi fosse interessato le faccia. Grazie leggero gli articoli domani

#23
Dr.ssa Anna Potenza
Dr.ssa Anna Potenza

Ho trovato l'articolo interessante e completo.
Continuo a ritenere straordinario che delle persone le quali chiaramente non hanno studiato suggeriscano a chi invece fa studi specifici da anni di essere più scientifico, più aperto, più competente.
A quando il vaccino contro il morbo di Dunning-Kruger?

#24
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Buongiorno, segnalo che nei miei interventi non ho mai scherzato (non mi pare che l'argomento e il contesto siano appropriati).

Parlando di dati le evidenzio che EudraVigilance (bancadati europea per la gestione e l’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse) segnala che a seguito dell'attuazione del piano "vaccinale" per Covid 19 sono stati segnalati 3 milioni e 750 mila eventi avversi, 31 mila morti e circa un milione e mezzo di malati permanenti.
Euromomo riporta che nel 2021 (anno di inizio "vaccinazioni") fino a fine settembre, ci sono già stati più di un milione di morti rispetto al 2020, l'anno della peste (Covid, ndr) e mediamente circa 5 milioni di morti in più rispetto alla media degli ultimi 5-10 anni"
Dati non parole. Quale fattore, estraneo agli ultimi 10 anni, è intervenuto per modificare cosi drasticamente il numero di morti meno di un anno? 5 milioni di morti in più, non a causa del Covid, come possono essere giustificati?

Eurostat. Nel 2020, tra i 26 Stati membri dell’Unione europea (per i quali sono disponibili i dati) si sono verificati 168mila decessi in più durante le settimane tra marzo e giugno (vigile attesa e lockdown) rispetto al numero medio dello stesso periodo nel quadriennio 2016-2019. I dati, chiarisce Eurostat, includono tutti i decessi, indipendentemente dalle cause, ma possono essere utili per valutare gli effetti diretti e indiretti della pandemia da Covid-19 sulla popolazione Ue.
Il picco di 36mila in più rispetto alla media quadriennale è stato raggiunto nella settimana tra fine marzo e inizio aprile.
Da inizio maggio, si sono verificati meno di 5mla morti in più ogni settimana rispetto alla media quadriennale.
Nella settimana subito dopo la metà di giugno, nel 2020 sono stati registrati 2.200 decessi in meno. Qualche valutazione su questi dati?

https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto
2021 Gli ultimi dati OMS,riportano che in Europa inclusa Italia, (fonte Dashboard Who European Region, 01 Dicembre ore 10.00 ) ci sono stati da inizio pandemia (2020 ad oggi) 1.555.492 morti.
Non nota la discrepanza numerica infinitamente inferiore dei morti per covid rispetto ai 5 milioni di morti non "giustificate" a seguito delle inoculazioni?
Gentilmente non ignori questi dati che chiunque può trovare ed analizzare, solo volendo. A chi legge le opportune deduzioni.

#25
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 645316 (24)
Non si arrabbi se le sue argomentazioni non mi convincono. Tanti più che non sono io a imporre la vaccinazione. Mi limito a consigliarla ai pazienti che me lo chiedono. Da medico e da studioso. Come tale, concordo che i vaccini hanno dei limiti, che sebbene controbilanciati dai vantaggi vanno affrontati e possono essere corretti. Di questo mi piacerebbe discutere. E chissà che un giorno non ci riusciamo. Buona serata.

#26
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Le sembra che sia arrabbiata? perche mai dovrei esserlo?
Lei mi parla di argomentazioni mentre io le ho evidenziato dati scientifici, Lei dice che si limita a consigliarla ma non mi da riferimenti scientifici su cui basa la sua raccomandazione.
Da medico e da studioso dovrebbe sostenere le sue affermazioni (e consigli) con riferimenti scientifici che non ho trovato in nessuna sua comunicazione.
Lei asserisce "Premesso che il bilancio rischio/beneficio dei vaccini è eccezionalmente favorevole" puo darmi il link di uno studio accreditato e libero da finanziamenti Bigfarma da cui si evince ciò? Ho letto piu volte il suo articolo che puo essere definito come un saggio che enuncia le sue opinioni personali, non vi è nessun riferimento o correlazione scientifica.
Puo indicarmi un link sullo stato dell arte per isolamento del virus? Puo darmi il link ufficiale sui componenti del farmaco che consiglia? Potrebbe semplicemente commentare i dati ufficiali dell OMS e di EudraVigilance sul divario fra morti in più per anno dal 2021 che superano di 5 volte quelli morti per covid?
Le scrivo perche vorrei avere una discussione basata su fatti non su opinioni, ci spero ancora perche non mi capacito per le due dosi che ho inconsapevolmente accettato di ricevere (ascoltando medici come lei che lo hanno consigliato); rimane il fatto che nè il mio medico, nè altri medici consultati vogliono seriamente prendere in esame le patologie che ho sviluppato dopo la vaccinazione negando la correlazione senza dare spiegazioni. Chissa se un po di coscienza e trasparenza possa tornare a far parte nei rapporti umani. Buona serata a lei

#27
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Mi imbatto ora su questa segnalazioe che le inoltro. http://aifa.gov.it/
Se non riuscisse ad aprirlo faccia pure la sua ricerca personalmente su Google inserendo le parole, AIFA, Governo, Rapporto di sorveglianza n.5 del 27/5/2021
In questo documento ufficiale in PDF a pagina 25 e 26 si trovano le previsioni e i decessi attesi post vaccinali.
Un breve sunto:
Per la prima dose si aspettavano 2.034 morti nella fascia 30-69 anni e 13.511 morti nella fascia 70+ solo nella prima settimana. Nella seconda settimana invece si aspettavano 4.069 morti nella fascia 30-69 anni e 27.022 morti nella fascia 70+.

Per la seconda dose invece si aspettavano 660 morti nella fascia 30-69 anni e 10.127 morti nella fascia 70+ solo nella prima settimana. Nella seconda settimana si aspettavano invece 1.319 morti nella fascia 30-69 anni e 20.255 morti nella fascia 70+.

Quindi il totale di ciò che "si aspettavano" è di ben 54.697 decessi!!

Mi puo spiegare da cosa desume che il rapporto rischio beneficio è positivo per i vaccini?
Attendo una sua cortese risposta, Buona serata

#28
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Visto che lei "si limita a consigliare il farmaco genico" le segnalo quanto comunicato da The Lancet ( come ben sa uno dei più quotati mezzi di informazione scientifica) che riporta testualmente " I vaccinati stanno diventando una fonte sempre più rilevante di contagio del SARS-COV-2. Lo dice il prof. Kampf su The Lancet

Il Prof. Dr. G nter Kampf, docente presso l’Istituto di Igiene e Medicina Ambientale, dipartimento di Medicina Universitaria dell’Università Greifswald, Germania, è chiaro nel suo articolo su The Lancet: Molti decisori (governi, ndr) assumono che i vaccinati possano essere esclusi come fonte di trasmissione. Sembra essere gravemente negligente ignorare la popolazione vaccinata come possibile e rilevante" come sempre il link della fonte. Cordiali saluti.

#29
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 645316 (19, ecc.)
Rispondo alle sue ultime segnalazioni con una riflessione cumulativa, applicabile anche alle segnalazioni precedenti. Che i vaccinati possano essere portatori e diffusori del Covid non è una novità. È la conseguenza del progressivo affievolimento delle difese immunitarie, cui si pone rimedio con le rivaccinazioni. Peraltro, nei vaccinati si riduce la carica infettante e, con essa, la gravità della malattia che possono trasmettere. Entrambi i fenomeni si verificano anche nei guariti, ma a spese di una vaccinazione selvaggia , come l’ho chiamata in un precedente articolo, che è assai più pericolosa e temibile di quella messa a punto dall’uomo. In generale, tutte le informazioni che lei cita sono note alla comunità scientifica che, dopo averle valutate nel gusto contesto, le traduce in raccomandazioni ai governanti. Questa comunità può sbagliare, può litigare al proprio interno, ma è inaccettabile che senza ed essersi debitamente documentata lei muova l’accusa infamante di asservimento a persone che dedicano la loro vita al servizio del malato. Come può pretendere d’essere rispettata e benvoluta senza rispettare e benvolere il suo prossimo? Almeno, ci provi! Le parlo da medico, al servizio del prossimo. Buona serata.

#31
 Staff Medicitalia.it
Staff Medicitalia.it

Gentile utente 645316,
vista la sua insistenza a riproporre link a siti non attendibili abbiamo provveduto ad oscurare il suo ultimo intervento e provvederemo a rimuovere tutti i link a siti che non siano istituzionali o che non siano fonti verificabili.

Qui può discutere con un medico nel merito dell'argomento trattato, ma eviti di fare propaganda, grazie.

#32
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Buongiorno le ho scritto in un altro articolo non so se i messaggi le arrivano anche da là scusi il disturbo

#33
Utente 645XXX
Utente 645XXX

Buongiorno e Buon 8 Dicembre,Dottor Bruno Silvestrini,
ho letto in questi giorni,che si vuol affrettare delle disposizioni per rendere attivo un sistema multimediale chiamato Telemedicina.
Quindi anche i malati di covid asintomatici verrà utilizzato per risparmiare in tempi e costi.
Quindi anche molte sessioni di psicoterapia potrebbero essere effettive tramite web.
(Si ricorda che l'ultima volta che era meglio la terapia farmacologica, perché costava meno rispetto ai trattamenti alternativi di terapia ipnotica e psicologica??)
Auguriamoci pertanto un certo modo di migliorar gestione delle persone che ovviamente spesso per ragione non possono curarsi ne'con i farmaci, né con altro.
Grazie a tutti.

#34
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 645381 (33)
Me lo auguro anch'io. Non solo per il Covid, ma per le malattie mentali in genere dove la farmacoterapia da sola non basta.
E sull'argomento occorrerebbe aprire un dibattito, perché i malati mentali e le loro famiglie dopo Basaglia sono stati abbandonati a sé stessi.

#35
Dr.ssa Anna Potenza
Dr.ssa Anna Potenza

Da professionista della salute mentale, posso assicurare all'utente 645XXX che le psicoterapie on-line sono state autorizzate dl Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi molto presto, per ovviare ai rischi che si produrrebbero dal contatto per i partecipanti in presenza, soprattutto in sedute di gruppo. Ovviamente con le dovute cautele di salvaguardia della privacy. Altrettanto ovviamente, queste modalità terapeutiche, non sempre erogabili, per il paziente possono essere un risparmio perché evitano gli spostamenti, non per il costo della seduta.

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