coronavirus

No vax, non scherziamo!

Prof. Bruno SilvestriniData pubblicazione: 31 agosto 2021

Questa con il Covid-19 non è una scaramuccia, è una guerra: una guerra scatenata da un nemico che sopravvive e si moltiplica agganciando le nostre cellule, penetrandole e ricavandone nutrimento e apparato riproduttivo. È dotato di una micidiale mobilità, che gli consente di diffondersi ovunque. Ha infettato, ovvero ferito 200 milioni di persone, con un tasso di mortalità compreso tra il 4,3 e il 2,4 per cento.

Vaccini e anticorpi: unica arma di difesa contro il virus

Che cosa oppone l’Homo sapiens a questo primordiale, micidiale nemico? Gli anticorpi, che sono pallottole magiche, prodotte su misura del singolo avversario, senza danneggiare i tessuti circostanti. Hanno un limite: il sistema immunitario le produce di volta in volta in caso di pericolo, ma questo richiede da due a tre settimane e nel frattempo un persona ferita, ovvero infetta può anche morire.

L’Homo sapiens ha addomesticato le infezioni, facendo sì che attivino la produzione degli anticorpi senza i pericoli del loro corrispettivo naturale. Ha impiegato circa 2000 anni per realizzare questa straordinaria impresa, ma alla fine c’è riuscito con i vaccini.

Vaccino: arma di difesa dell'uomo

Il vaiolo, che arrivava a sterminare fino al 15-30 per cento della popolazione colpita, è addirittura scomparso. Altre infezioni, come il tetano, la difterite, la poliomielite e la rosolia sono state debellate, al punto che a un giovane può capitare di non incontrarle mai. Ne conservano il ricordo i medici della mia età, che hanno perso compagni di scuola, talvolta della stessa classe stroncati dalla difterite o paralizzati dalla poliomielite.

Il rapporto rischio beneficio del vaccino

Si obietta che i vaccini non sono scevri da rischi. Non potrebbe essere altrimenti perché, per attivare la risposta anticorpale, essi devono inviare all’organismo un segnale di pericolo. La grande impresa dell’uomo è consistita nel depotenziare questo segnale, minimizzandone i rischi: si chiama rapporto rischio beneficio.

Nel caso dei vaccini è talmente favorevole da superare non solo i comuni interventi medici, ma anche molte attività lavorative, come spiegato dettagliatamente nell'articolo Vaccines, a matter of risk benefit ratio, pubblicato sulla rivista Teknoscience.

Io non critico la gente comune, che combatte i vaccini non conoscendone le basi scientifiche. Critico i nostri governanti, che avendo accesso a queste informazioni talvolta non ne traggono le dovute conseguenze o nicchiano.

Chi non si vaccina diventa un collaborazionista ospitando, nutrendo e diffondendo un virus parassita, che altrimenti non sopravvivrebbe. L’obiezione di coscienza è un diritto, ci mancherebbe! Un diritto, però, che non deve cozzare contro quello collettivo.

Ne discende l’obbligo della vaccinazione, non in senso assoluto, ma per partecipare alla vita civile.

Autore

brunosilvestrini
Prof. Bruno Silvestrini Farmacologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1955 presso università bologna.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 14314.

91 commenti

#1
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Condivisibile, e anche bello, articolo !
Grazie !

#3
Ex utente
Ex utente

Caro Prof Bruno, per un ragazzo maschio intorno ai 25 anni è più consigliato un vaccino ad mrna o a vettore? Grazie dell'articolo

#4
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Allo stato delle conoscenze, non ci sono motivi di preferenza. Piuttosto, se è interessato all’argomento, un motivo di preferenza ci sarebbe, ma in riferimento alle mutazioni. Un vaccino ucciso ha molti più antigeni degli attuali vaccini mirati contro un determinante antigenico specifico. A parte la scienza, lo dice il buon senso. Purtroppo, non è molto lontano dal vero chi sospetta che a favore dei primi, che sono brevettabili, giochino ragioni che hanno poco a che fare con l’interesse del paziente. Più che dirlo, io che ci posso fare?

C’è un altro aspetto critico, che purtroppo è sottovalutato. Il nostro organismo riconosce l’aggressione microbica non solo in base alla diversità antigenica, ma anche alla rapidità dell’attacco. A parte il sottostante articolo che trova sul Web, sa come funziona il vaccino terapeutico, sottolineo terapeutico di Louis Pasteur contro la rabbia? Con una serie di iniezioni ravvicinate nel tempo. E sa perché siamo indifesi contro la lebbra? Perché si duplica non con la velocità del Covid, ma ogni 13-15 giorni.

"Immunokinetics: a new approach to vaccines. A working hypothesis": https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24071612/

#5
Ex utente
Ex utente

Ma grazie professore lei è un grande. La ringrazio per la gentilezza e per essersi anche dilungato nella risposta. Grazie per avermi dedicato il suo tempo. Un abbraccio

#6
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Scusate se intervengo ma riguardo alla risposta del prof quindi è più suggerito quello ad mrna? Se ho capito bene. Meglio più o meno antigeni. Non sono afferrato in materia ma coglierò lo spunto per studiare anche io

#7
Utente 468XXX
Utente 468XXX

Buongiorno, articolo molto chiaro. Io sono un soggetto fortemente allergico, oltre che ex malato oncologico (ktesticolo bilaterale e rene dx).Ho avuto reazioni allergiche a Augmentin e morfina e durante l’ultima operazione per curare un cancro al rene dx, con l’asportazione dello stesso, ad un altro antibiotico di cui purtroppo per ora non conosco il nome. Quindi vorrei capire come muovermi. Sino ad ora ho fatto tamponi per avere green pass. ma vorrei capire come affrontare in modo definitivo il problema (esenzione o vaccino sicuro per le mie allergie). Grazie a tutti!

#8
Utente 136XXX
Utente 136XXX

Grazie dell'articolo. Vorrei fare una domanda sicuramente meno interessante e importante delle altre. L alcool assunto in quantità normali, una birra con una pizza e uno o due bicchieri di vino ai pasti può interferire con l'efficacia del vaccino? Chiedo questo perché avendo l'abitudine sia pranzo sia cena di un bicchiere pieno di vino o con la pizza la birra ho timore di aver alterato la sua efficacia. Grazir

#9
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Utente dell alcol il vaccino e bene che si conservi correttamente per l’efficacia. Io mi preoccuperei di questo .

#11
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Ha ragione, ma a che serve preoccuparsene se non dipende da noi? A me risulta che siamo in buone mani, dall’EMA in giù fino ai centri dove i vaccini sono conservati. Buona giornata

#12
Utente 113XXX
Utente 113XXX

Grazie dell'articolo Professore. Avrei una domanda da porre a lei e ai Gentili medici che vorranno rispondere.
A fronte di un rischio non nullo che ogni trattamento medico porta con se, ponendo che esista una cura efficace per una data patologia, rimanendo sul piano individuale (non sociale) quale sarebbe il reale vantaggio della profilassi vaccinale? È ipotizzabile infatti che, in tale circostanza, un individuo sano possa ritenere di curarsi qualora venisse in contatto con la malattia e non prima di ammalarsi. Tale approccio sarebbe suffragato anche a seguito di una eventuale riduzione del rischio relativo trascurabile (es. RR in paziente giovane vs beneficio potenziale del trattamento profilattico). Grazie.

#13
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Il problema è che non esiste una cura anti-Covid paragonabile, come efficacia e sicurezza, a quella profilattica indotta dal vaccino. Ci sono gli anticorpi, seppure in quantità ridotte, ma la loro sicurezza è ancora da dimostrare. Appartiene alla mia esperienza personale la morte di un bambino ucciso al siero antitetanico, ed è qualcosa che non potrò mai cancellare. Ritornando alla scienza, un anticorpo è una molecola estranea alla composizione e al funzionamento dell'organismo, percepita come un pericolo. Senza escluderne l'utilità in situazioni d'emergenza, ecco perché è meglio che sia l'organismo a produrla, piuttosto che a subirla. Tutte cose che Jerne ha spiegato magistralmente, ma ci porterebbe lontano. A dipingere la situazione basta la favola della cicala e della formica. La conosce? Buona giornata.

#14
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 570755

No, sono stato frainteso. Allo stato dei fatti, non ritengo ci siano motivi per dare la preferenza l’uno o all’altro vaccino. In quanto allo spettro antigenico, la riflessione riguarda non il presente, ma la ricerca di nuovi vaccini attivi anche contro le mutazioni, o varianti.

#15
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Per gli esperti dell’Aaiito e della Siaaic non è corretto escludere tout court dalla vaccinazione i soggetti allergici, come proposto inizialmente da alcune agenzie europee, serve invece una osservazione prolungata, ma in generale è bene trattenere tutti i vaccinati anche non a rischio per almeno 15 minuti dopo la vaccinazione. Con questa premessa, consiglio di fare il vaccino in un punto vaccinale Ospedaliero, facendo presente la situazione.

#16
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 136662
Tranquillo, salvo che in generale uno è meglio di due. Buona serata.

#17
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Buongiorno dott. Ho letto dei soggetti allergici. Io per esempio sono allergico ad un antibiotico. Sospetto che non centri niente

#18
Ex utente
Ex utente

Adesso Prof dicono che sembra che moderna dia più anticorpi nel tempo di pfizer. Questo è influente oppure la quantità non fa la differenza perché poi il nostro corpo li riproduce da se? Tipo vaccino epatite B. Alla fine restano ben pochi anticorpi ma va bene lo stesso. Oppure in questo caso è bene tenerli alti?

#19
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Risposta all'Utente 621515
Lei fa riferimento all’immunità cellulare, che può anche permanere in assenza di quella cellulare, ma è incerta e variabile. Ecco perché ci si attiene al titolo anticorpale. Le segnalo, per un approfondimento, il seguente articolo sul Web:
Medicina Nucleare in Vitro - Unipd
https://www.unipd.it/nucmed/TF/TSRM/vitro/TSRM_vitro_L5.pdf

Visto che è interessato alla materia, legga anche il sottostante articolo e mi commenti i punti sollevati. Grazie.

https://www.teknoscienze.com/tks_article/vaccines-a-matter-of-risk-benefit-ratio/

#20
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

All'utente 570755,
comunque l'altra risposta vale anche per lei.
Buona giornata

#21
Ex utente
Ex utente

Carissimo Prof
ho potuto leggere le diapositive del primo link. Nel secondo link purtroppo non riesco a visionare quello che propone. In attesa di una sua eventuale cortese risposta vorrei fare una altra domanda (essendo aperta la sezione dei commenti per gli utenti credo siano accettati commenti di qualsiasi tipo). Non mi riguarda in prima persona ma è come se lo fosse. Quando si deve fare una tesi di laurea in medicina (o odontoiatria). A quale materiale si fa riferimento tipicamente? Se è possibile farei questa domanda al professore che sarà espertissimo in materia, per forza di cose. Grazie prof e sempre complimenti per i suoi lavori

#22
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Rispondo all'Utente 621515.
Per l'articolo che non è riuscito ad aprire mi serve una mail.
Per quanto riguarda tesi di Laurea, la prima distinzione è tra compilativa e sperimentale. Nel secondo caso il rapporto col relatore è fondamentale. Nel primo, la procedura attualmente è di iniziare al Web, digitando l'argomento e Reviews, prima in inglese e poi per patriottismo in italiano. Si comincia a dare priorità alle riviste peer reviewed. Se avesse difficoltà le do una mano. Ormai sono in pensione, ma il contatto con i giovani mi manca. Per fortuna, continuano a interpellarmi.
Buona serata

#23
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Grazie per questo articolo così esplicativo e chiaro! Nel mio caso, ho fatto il richiamo di Pfizer da oramai 40 giorni, tuttavia non sono riuscita a liberarmi completamente degli effetti collaterali, in particolare ogni tanto mi sento come se il mio cervello percepisse un pericolo e quindi mi compaiono i classici sintomi da ansia, quali palpitazioni, vampate di calore e via dicendo. Cosa potrei fare per risolvere questo problema? Grazie mille!

#25
Utente 468XXX
Utente 468XXX

Grazie professore. Le chiedo troppo se mi spiegasse come posso chiedere di essere vaccinato in ambiente ospedaliero?come ci si deve comportare?grazie ancora

#26
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Per l'utente 633927

Gentile Signora, il vaccino consiste in un’infezione capace di mobilitare le difese immunitarie, minimizzandone i danni acuti e i postumi. Minimizzare non significa abolirli, perché altrimenti l’organismo non avvertirebbe il pericolo e non reagirebbe. Per inciso, il mandato che ci viene dato è di tacerlo per non alimentare ulteriormente le compagne no-Covid, ma quando mi viene chiesto io lo dico tranquillamente, confidando nel buon senso. Che a me risulta più diffuso di quanto si ritenga e, soprattutto, contagioso.

Detto questo, lei soffre di una convalescenza non pericolosa, da prendere in considerazione.

I medici antichi, alla cui scuola mi onoro di appartenere, suggerivano non di allettarsi, ma di cambiare aria fisicamente e mentalmente. Per esempio, nel caso di disturbi respiratori è utile una gita in montagna, che attiva la produzione degli ormoni endogeni presenti, parzialmente, nei medicinali antiasmatici. Lo dimostrano studi seri, pubblicati su riviste peer reviewed. Più in generale, un cambiamento momentaneo delle abitudini funziona da risposta di stress salutare, nel senso di attivazione dei processi vitali in genere. L’alternativa farmacologica forse esiste, ma confesso di non conoscerla. Sentiamo cosa ci diranno in proposito i miei colleghi

Più che rassicurarla sulla natura benigna e reversibile del suo male, altro non so dirle.

Buona giornata.

#27
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Gentile dottore,
intanto vorrei ringraziarLa per la sua onestà intellettuale e mi permetta di esprimere un mio pensiero: mettere a tacere informazioni utili come queste non fa altro che creare confusione generale, che ahimè diventa terreno fertile per i no-vax (con no-vax mi riferisco ovviamente non alle persone che per cause di forza maggiore non possono partecipare alla campagna vaccinale, ma agli sciacalli che manipolano l’informazione per interessi personali). Tuttavia avevo il sospetto che si trattasse di un effetto post vaccino, conosco in maniera approfondita il mio corpo e liquidarla come pura ansia l’ho sempre considerato una presa in giro. Attualmente mi sto aiutando ( in questo caso spero che qualche suo collega poss in qualche Modo dare un contributo) assumendo integratori, in particolare fosfatidilserina in modo da controllare lo stress che percepisco.

Spero che la mia testimonianza sia di aiuto anche per molte persone, che magari pur avendo i miei stessi sintomi (palpitazioni, senso di pericolo ecc) si sentono dire che soffrono di ansia, quando in verità non è così.

Ciò che mi domando però è questo: di tutte le persone che conosco, nessuno ha avuto queste sensazioni. Ciò dunque dipende dalla risposta del sistema immunitario (che varia da persona a persona)? Tutto ciò potrebbe accompagnarmi sino alla fine della copertura vaccinale?

Ringrazio ancora per la Sua disponibilità e di tanti altri suoi colleghi che aiutano noi comuni mortali a comprendere meglio questi meccanismi.

#28
Ex utente
Ex utente

Caro Prof
ho risposto al suo commento con uno in cui scrivevo l'email. Ma vedo che me l'hanno rimosso. Non vorrei che inserire l'email violi le regole del sito e quindi il mio commento è sparito

#29
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 633927

Cominciano a comparire indagini che segnalano la frequenza degli effetti collaterali che affliggono anche lei. Riportano anche la remissione, che può anche richiedere un mese, ma è completa. Nessun timore, quindi.

In quanto alle cause, nessuno le conosce. Appartengono, a mio avviso, alla costituzione individuale, a stessa che fa sì che alcuni ammalino di Covid, altri no, altri ancora ne diventano portatori sani, salvo che ne diventano anche, seppure involontariamente, collaborazionisti. Ne deriva l’obbligo sociale, oltre che individuale, della vaccinazione. Salvo che per gli eremiti.

In quanto agli integratori sono d’accordo, anche se la mia prescrizione è preferibile, ammesso che uno se la possa concedere. Magari in associazione.

Buona serata

#30
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 468799

Si rivolga al suo medico di base. Può mostrargli la mia risposta, ma non è necessario. Buona serata.

#31
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Grazie molte Prof. per avermi illuminata su questi effetti collaterali. Capisco anche la volontà di molti medici di voler fugare il più possibile i dubbi, per timore che nelle persone possa venir meno la fiducia nei confronti della scienza e dei vaccini. Per quanto mi riguarda, nonostante questi fastidì siano (mi scusi per il gioco di parole) molto fastidiosi, rimango convinta della mia scelta di essermi vaccinata e quando sarà necessario mi sottoporrò alla terza dose.

Quando mi recai dal medico di base (purtroppo c’era il sostituto) venni liquidata con è ansia , al che risposi al medico che in verità io mi sentivo bene, ma che come un fulmine a ciel sereno mi sorgevano palpitazioni e quel senso di tensione, come se dovessi affrontare un pericolo!

Fortunatamente il mio medico ritorna prossima settimana e ho già fissato un appuntamento ( il sostituto mi aveva prescritto gli esami della tiroide, ovviamente sono perfetti), dunque spero vivamente di trovare un interlocutore che sia disponibile a confrontarsi con me e che mi dia delle indicazioni reali su come vivere al meglio questo fastidì. Eventualmente dove posso consultare queste indagini relative ai miei effetti collaterali? In modo anche da discuterne col medico, nel caso negasse o non fosse a conoscenza di ciò. Purtroppo la rete pullula di notizie e siti fake, dunque risulta quasi affannosa la ricerca di informazioni reali e verificate.

Intanto io continuo ad aiutarmi con gli integratori ma soprattutto con l’attività sportiva, in modo da abbassare i livelli di cortisolo!

In attesa di risposta, La ringrazio ancora!

#32
Dr. Salvo Catania
Dr. Salvo Catania

Utente 633927

Sicuramente ha sentito parlare diffusamente degli effetti del PLACEBO ! Lo sa che però esiste anche il NOCEBO ?
Ci sono pazienti oncologici che vomitano già nel parcheggio dell'Ospedale dove andranno a fare la PRIMA dose (ma ancora non l'hanno fatta!!!) della chemioterapia ?
Gli effetti collaterali attesi dipendono dall'effetto nocebo e non dalla chemioterapia o dal vaccino. Ci rifletta !!!

#33
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

All'utente 633927

Gentile Signora, fa piacere incontrare pazienti come lei che non solo apprezzano l'aiuto del medico, ma ne sono rassicurati sulla bontà delle proprie scelte, che sono sagge già in partenza. Non tutti sono così, che cosa fa il bravo medico? Cerca di svolgere meglio che può il suo lavoro, anche se non è apprezzato.

Sono certo che col ritorno del suo medico non ne avrà bisogno, ma eventualmente approfitti tranquillamente di me. Sono in pensione, ma mi sento tutt'ora in servizio. D'altronde, sentirsi utili per qualcuno o qualcosa dà un senso alla propria esistenza. Giusto?

Buona giornata

#35
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

All' Utente 570755
"Rispondo che un giornalista prima di parlare dovrebbe informarsi. Nel caso specifico, dando per scontata la correttezza dei numeri citati, essi vanno visti non in assoluto, ma in relazione al controllo, come si chiama il numero di riferimento. Come fanno gli esperti, mi riferisco all’OMS, in base a conoscenze matematiche che, peraltro, un bravo studente apprende dalle medie, se non addirittura dalle elementari. Chi propaga questo tipo di informazioni può girarla fin che vuole, addurre tutte le scusanti e le buone intenzioni che vuole, ma in questo modo si fa comunque complice di omicidio. Questa è la realtà, e non è proprio il caso di scherzarci sopra. Bruno Silvestrini"

#38
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Dott. Catania, sono a conoscenza degli effetti placebo e nocebo e del fatto che la scienza se ne serve quando deve studiare l’efficacia di un farmaco, ma le posso assicurare che non si tratta del mio caso, per un motivo molto semplice: io mi sono recata spontaneamente a fare il vaccino, non appartengo a quella massa di persone che l’ha fatto per andare in vacanza. tanto che dopo la prima dose io stavo bene, ho cominciato ad avvertire i primi fastidi a distanza di 10-15 gg dall’inoculazione, ciononostante ho comunque completato il ciclo vaccinale. Ci tenevo a precisarlo perché so essere molte le persone che sono state male perchè terrorizzate dal pensiero di essersi fatte inoculare il vaccino. Ho sempre avuto la percezione sin da subito che le sensazioni che stavo vivendo non dipendessero da me, anche perché conduco una vita normale che non giustifica ciò che sto percependo, anzi in passato ho affrontato situazioni realmente gravi e non mi sentivo così, dormivo poco, non mangiavo, tremavo, avevo nausea, il tutto costantemente; adesso invece questa sintomatologia va e viene ed è per me nuova (ho concluso il ciclo vaccinale da 45 gg). Tuttavia confermo quanto già anticipato dal Prof. Silvestrini, il tutto sta lentamente regredendo anche se non mi sento guarita al 100%: le palpitazioni sono quasi scomparse, ancora devo liberarmi della sensazione di pericolo imminente e delle vampate di caldo che vanno e vengono (e non mi si dica che sto andando in menopausa perché ho solo 29 anni! :D :D)

#39
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Gentile Signora, nel senso di Lady che si applica anche a chi non è sposata, lei ha risposto in maniera molto più precisa di me, che spesso mi perdo tra le nuvole col rischio di inciampare nelle buche. Al collega dico di non aversene a male. Sai quante volte è capitato e capita tuttora anche a me di beccarmi un brutto voto? Se è giusto mi rimetto a studiare e alla fine ringrazio chi me l'ha appioppato.
Buona giornata

#40
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Dott. Catania, caro Collega, lo so bene, ma so anche che questo meccanismo spiega non oltre il 40 per cento dei suoi effetti, positivi o negativi che siano. In ogni caso, il vomito che citi non lo curi? Idem, che fai con un infarto da paura del vaccino ancora da venire? Sinceramente, che mi dici?

#41
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Ma chi è che rimuove i commenti? Per esempio fra il 35 del prof e il 38? Mancano 36 37. E poi è successo anche all'utente sopra che lasciava la email al prof.

#42
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Ciao utente 570755, forse i commenti non erano inerenti alla tematica affrontata ..? Quelli che ho postato io li vedo ancora tutti !

#43
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Ad ogni modo prof nell'articolo di Nicola Porro mi sembra di capire che i dati non siano stati trasparenti. Non è molto corretto da parte dell'organizzazione.

#44
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Gentile 633927 è stato rimosso anche il commento dell dott Catania. A me sarebbe interessato rileggerlo. Erano assolutamente inerenti come quello dell'utente. Il prof gli chiede l'email lui gliela lascia dicendo però di non disturbarsi ecc parla ancora dell'argomento (che a me interessa) e spariscono

#45
Utente 570XXX
Utente 570XXX

633927 legga il commento 34 se ne ha voglia. È un articolo breve ma è su due pagine

#46
Ex utente
Ex utente

Io ho trovato degli articoli della dott.ssa De Mari che dice che i dati sono poco trasparenti. Sempre per non citare cosa dice Montagnier, teorie più estreme a parte

#47
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

All'utente 570755.
Non c'è alcunché da nascondere. Alla ragazza che temeva di essere rimasta incinta ho suggerito un test di gravidanza. Sono io che ho sbagliato riservando la risposta ai professionisti, ma chiedo contestualmente alla staff di girarla all'interessata. In quanto alla mail privata, era solo per inviare una mia pubblicazione, che successivamente ho chiesto come un favore alla Staff. Non si arrabbi, non c'è motivo.

Buona serata.

#48
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Di nuovo all'utente 570755:

A) tutto è possibile, persino che la massima autorità mondiale sanitaria sia stata comprata dalle multinazionali, ma allora c'è solo da ammazzarsi, prima che altri lo facciano. Inoltre mi sono fatto quattro conticini come Dio comanda, e a me risulta che le loro conclusioni siano corrette;

B) In quanto all'articolo in questione, il mio parere l'ho dato a ragion veduta: si tratta di un travisamento inaccettabile alla luce delle conseguenze nefaste sulla popolazione suggestionabile, che purtroppo esiste da sempre. Avrà studiato un po' di storia, oppure no. Non mi pare ci sia altro di rilievo. Se ci fosse, non esiti a segnalarmelo. Pace e bene anche a lei.

#49
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Prof, non arrabbiato con lei. Solo evidenziavo questa cosa: a volte sotto articoli ci sono una serie di commenti che messi insieme fanno una sorta di trama. Qui l'argomento era interessante e a me a volte piace rileggere da capo. Ho invitato un amico a leggere il suo articolo e i commenti. Ma in generale anche in altri articoli vengono rimossi certi commenti. Così si perde il senso del tutto. Se uno dall'esterno viene a trovarsi a leggere per la prima volta ancora di più. È come se uno leggesse un libro, gli piace, lo consiglia ad altri e poi questi altri si trovano il libro con qualche pagina qua e là mancanti. Ma non è colpa sua prof ci mancherebbe

#50
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Gentile Prof. Silvestrini, ci tenevo ad aggiornarLa circa il colloquio avuto con il mio medico base, al quale ho raccontato la serie di sintomatologia sopraggiuntami a distanza di quasi 15 gg dalla prima inoculazione (palpitazioni, sensazione di pericolo imminente e tensione). Diciamo che la mia speranza di avere un confronto onesto intellettualmente non si è concretizzata, il mio medico, come presumo la maggior parte, minimizza attribuendo il tutto all'ansia, probabilmente perché hanno consapevolezza che si tratta di una sintomatologia passeggera e non vogliono alimentare dubbi e paure nelle persone. Io penso che ognuno di noi sia consapevole delle proprie reazioni (fatta eccezione per alcuni casi clinici), nel mio caso so come reagisce il mio corpo quando attraverso periodi di tensione e le sensazioni sono completamente diverse. Anche perché, come già detto precedentemente, mi sono sottoposta alla vaccinazione perché ho seguito la mia coscienza e non per andare in vacanza o nei locali, anzi se proprio devo essere onesta mi sento molto più serena da quando ho ricevuto il vaccino, anche perché tutti i componenti della mia famiglia sono stati immunizzati e nessuno ha avuto effetti collaterali gravi, a dimostrazione che la teoria dell'ansia "da vaccino" non regge. Dunque attenderò gli eventi, aspetterò che vengano pubblicati gli studi circa la sintomatologia che mi ha coinvolta per leggere le evidenze scientifiche emerse, nel mio piccolo speravo solo di dare un contributo.

In ogni caso, Prof. spero di poter leggere un suo articolo su questo argomento non appena verranno pubblicati maggiori studi, perché sarò sempre dell'idea che per combattere la paura e la diffusione di notizie false, l'unico strumento che abbiamo è la conoscenza.

Spero di non avervi tediato troppo con i miei commenti!

#51
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Gentilissima 633927, fare il medico smart, come è oggi chiamato quello telematico, non è facile, ma io faccio del mio meglio. Le nevrosi psicosomatiche, perché di questo si tratta, non vanno affatto sottovalutate. Sigmund Freund è diventato un benefattore dell'umanità curando e insegnando a curare non le cosiddette psicosi, ma queste patologie, che rovinano assai più esistenze. Esse hanno sicuramente un base organica, ma comunque nascono da un contrasto interiore tra psiche e mente, che si accusano di non soddisfare i loro reciproci bisogni. Molto prima di Freund, Ippocrate scavava e portava alla luce questi contrasti interrogando i pazienti alle prime luci dell'alba, quando il ricordo dei sogni è ancora vivo, ma il concetto è lo stesso. E' il concetto dei pacieri, che ascoltano le ragioni dei due contendenti e poi cercano un compromesso, che soddisfi entrambi. Ci sono anche i tranquillanti, i rasserenanti, uno addirittura l'ho inventato io e negli USA è stato chiamato il Farmaco della felicità, ma andrebbero riservati alla situazioni di emergenza. Meglio trovare o quantomeno cercare la soluzione dentro noi stessi, come facevano Ippocrate e Freund. Così nel mio piccolo faccio io, con me stesso quando capita a me, con i miei pazienti quando mi è possibile. Perché sono cure lunghe, che richiedono ore di attenzione per ciascun malato, e di malati ce ne sono tanti. E un medico non ce la fa a seguirli tutti. Allora, cosa fa? Sgrida il paziente che si lamenta per un male sopportabile, mentre i problemi veri sono altri. Tipo una malattia incurabile, la perdita di un figlio, la perdita delle entrate necessarie per coprire le necessità vitali, proprie e dei propri familiari. Dia retta alle prediche di questo medico, che nella sua vita ne ha viste tante. Inclusi i malati che sono guariti da soli, scavando dentro sé stessi.
Buona serata

#52
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Gentile 633927, ho risposto a lei confondendola con una paziente che mi aveva esposto un problema diverso. Mi scusi.
A lei rispondo domani, perché si è fatto tardi.
Buona serata.

#53
Dr.ssa Anna Potenza
Dr.ssa Anna Potenza

Bell'articolo, chiaro e significativo. Lo condivido su Facebook.

#54
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Caro 570755 (49),
ha ragione nel senso che così si rischia di perdere il filo. Ieri è capitato anche a me di confondermi. Come vede, ho inserito il numero della domanda alla quale rispondo, ritenendo che possa aiutare.

Se mi consente, si sforzi di vedere il lato buono delle cose. Spesso c'è, ma siamo noi a non vederlo. E' colpa del Padreterno, che a qualcuno dona questa capacità ad altri no, ma con un po' di buona volontà s'impara, senza contare che l'animo sereno è contagioso. Me l'ha insegnato anni fa un amico, che purtroppo ho perso. Che non era un prete, ma salutava così: pace e bene, come faccio io con lei, augurandole una buona giornata.

#55
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Gentile 633927 (50),
alla mia età ancora non so se sia meglio minimizzare i disturbi dei malati, così da rassicurarli, oppure prenderli sul serio, col rischio di spaventarli. Io preferisco parlare chiaro, ma a volte non va bene.

Come quando, e mi capita spesso, un obeso mi chiede aiuto e io lo aggredisco, incolpandolo del male che strafogandosi fa al suo corpo, che invece è affidato alle sue cure. Mi dà ragione la Bibbia, che colloca la gola tra i peccati capitali, ma finisce che l'obeso si amareggia e per consolarsi mangia ancora di più. La verità sta in mezzo. Il peccatore, che per me quando insegnavo erano gli studenti impreparati, li bocciavo, salvo aiutarli o farli aiutare dai miei assistenti a recuperare, a studiare. Non sempre, ma spesso funzionava. Ed io ne ero perfino gratificato. Ero il docente che bocciava di più, eppure a differenza dei miei colleghi non sono mai stato contestato. Anzi, qualcuno mi ha ringraziato di averlo bocciato. Sembra incredibile, ma succede.

Ritornando a noi, lei ha ragione. Alla base dei suoi disturbi c'è un danno, e se fosse mentale non sarebbe affatto meno temibile di quello somatico. Ci sono pazienti che si suicidano per un dolore fisico, ma altrettanti, e forse ancora di più, per una sofferenza mentale. Lo dico per sgombrare il campo da un malinteso purtroppo diffuso, tra i medici prima ancora che tra i malati.

Ritornando a Lei, immaginiamo che il vaccino, seppure attenuato le abbia lasciato un postumo. Può succedere, è successo con l'antipolio di Sabin, ma che facciamo? Il problema non lo risolvono gli studiosi cui pensa lei, perché ogni caso fa storia a sé, e lei andrebbe ricoverata e studiata, inevitabilmente a discapito di malati non solo più gravi, ma agevolmente curabili. Per alcuni la differenza tra la vita e la morte sta nella rapidità dell'intervento, talvolta non oltre 30, 60 minuti.

Allora, che facciamo? I suoi disturbi ci sono e sono reali, tangibili, ma sopportabili e non tali da mettere a repentaglio la vita. Inoltre, sono ragionevolmente "convalescenziali", ovvero hanno tutta l'aria di guarire da soli. Ovvero, grazie alle capacità auto riparative dell'organismo, che sono più avanzate della scienza medica umana. Gli dia fiducia, lo scuota e guarirà.
Scommettiamo?

Buona giornata

#56
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Buongiorno Prof.,
concordo in toto su quanto scritto sopra. Per quanto sia gratificante e piacevole sentirsi dire sempre "si", sono i "no" a farci crescere, dunque comprendo anche le motivazioni che La spingevano a bocciare i suoi discenti. Sicuramente ancora oggi, a distanza di anni, Le sono grati.
Sa cosa ho percepito Prof? La componente comunicativa è oramai finita in secondo piano e l'empatia è quasi scomparsa. Mi è capitato di incontrare molti medici e alcuni sembravano quasi dei robot e non esseri umani! Da un lato comprendo anche che la professione del medico non sia semplice, soprattutto in questo periodo storico dove i dottori di casa sono stati "investiti" da enormi impegni e responsabilità.

Mi rendo anche conto che la medicina non dispone del tempo necessario per poter analizzare ognuno di noi ed è anche giusto dare la priorità a coloro che hanno sulla schiena il peso di patologie più gravi. Sa Prof., io ho voluto raccontare questa mia esperienza anche per aiutare altre persone che come me si sono trovate ad affrontare determinate sensazioni, ma che non hanno la mia stessa forza di volontà per uscirne. La storia insegna, ci sono persone che anche dinanzi a delle sciocchezze si ingabbiano in meccanismi mentali deleteri per il proprio spirito.

Cos'è che ci rende così diversi, Prof? Mi spiego meglio: conosco persone che, pur avendo vissuto a contatto con soggetti positivi alla Covid-19, non si sono infettate. Dobbiamo forse ringraziare il nostro sistema immunitario innato? Ed è sempre per merito suo che ognuno di noi ha un modo diverso di reagire alla vaccinazione?
Mi scuso se può sembrare una domanda sciocca.

Grazie, come sempre.

#57
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

633927 (56)
Ne deduco che c'è chi nasce fortunato, ma non sempre lo capisce. Finché glielo insegna la vita, dandogli una botta che tramortisce. Così va il mondo. Sbaglia sia chi pensa di salvarlo, sia chi assiste inerte alla rovina. Me l'hanno insegnato le mie nonne, che non erano laureate. Alla mia veranda età, mi capita ancora di sentire le loro raccomandazioni. Finirò con lo scriverci un libro. Che ne dice?

#58
Utente 633XXX
Utente 633XXX

Prof. Silvestrini, le nonne sono il muro portante della nostra esistenza. Sono delle mamme speciali, personalmente ho imparato molto dalle mie che, nonostante le avversità della vita, sono state in grado di allevare i propri figli con quei pochi strumenti a disposizione.
E non c'era il tempo per pensare. Forse è proprio questo il nostro problema: pensiamo troppo e non ci concentriamo sul vivere i momenti speciali che la vita ci offre. E quando arriva la famosa botta, è troppo tardi.
Se dovesse decidere di scrivere un libro, sarei molto contenta di leggerlo!

#59
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

63927 (58)
Lei ha centrato il problema: "Forse è proprio questo il nostro problema: pensiamo troppo e non ci concentriamo sul vivere i momenti speciali che la vita ci offre". Ci sto scrivendo non un libro, perché mi manca il tempo, ma un articolo sull'obesità. Buona giornata.

#60
Ex utente
Ex utente

Buongiorno scusate avrei due domande: Sui giornali si dice che Moderna sia più efficace di Pfizer. Si diceva già in precesenza ma ora sembra più confermato. È vero?uno studio USA dice che per maschi giovani è meglio prendere il covid che fare il Pfizer, dal punto di vista cardiaco. Qualcuno ha suggerimenti o commenti?

#61
Ex utente
Ex utente

Perché io ho 25 anni e ho fatto Pfizer ma mio fratello ne ha solo 19 e vorrebbe Moderna. Anzi a dire il vero siccome sono molto simili per gli effetti cardiaci non vorrebbe nessuno dei due ma piuttosto preferirebbe Moderna se almeno funziona più a lungo

#62
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Buongiorno scusatemi ma allora per quali ragioni Pfizer ha più impieghi di Moderna? Per esempio in persone delicate e fasce d'età. Solo burocrazia o Pfizer è più delicato? Senza togliere che Moderna protegga a lungo

#63
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Prof è vero tendo a vedere il lato più negativo delle cose. Ma questo perché non c'è sincerità totale. Cosa significa che qualcuno potrebbe avere nelle cellule trascrittasi inversa o polimerasi delta?

#64
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

A 622172, in risposta a 60 e 61.
In Breve,

A), è vero che Moderna supera Pfizer in termini di efficacia, ma gli esperti dicono che la differenza non è statisticamente significativa. In altre parole, potrebbe essere casuale, fortuita cosicché ripetendo la prova il risultato potrebbe invertirsi? E' chiaro? A lei e suo fratello le conclusioni. Per me, pari sono.

B), Lo studio americano dice un'altra cosa. Perché vaccinare gli adolescenti se normalmente non si ammalano? Potrebbe essere utile non per loro, ma per la collettività qualora funzionassero involontariamente da "untori", ovvero da portatori sani che propagano il Covid, infettando gli adulti. Lei che ne dice? Se fosse un governante, che cosa farebbe?

Passando a 61, la risposta è implicita nelle suddette riflessioni. Nella vita non c'è mai una separazione netta tra bianco e nero, tra bene e male. Ringraziando il Cielo, qui la scelta è libera. Non così col green pass, sennonché a mio avviso un bravo governante che a a cuore il bene del suo gregge non poteva decidere altrimenti.

Si rilegga l'articolo "No vax, non scherziamo". Non esiti, qualora le fosse utile, a proseguire questa conversazione. Mi piacerebbe prendendo un caffè insieme al bar, ma i miei interlocutori sono tanti e nel bar non ci staremmo. Buona giornata

#65
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

570755 (62).
Premesso che per me pari sono, suppongo che sia perché Pfizer è arrivato prima e, come avviene in queste circostanze, si è insediata sul mercato. Tale e quale, per esempio, come è successo con la Coca Cola, nonché per tutti i monopoli difficili da scalzare. Direi che, nel caso in questione, Moderna si sta battendo mica male. E' un problema d'interesse generale, che incuriosisce me quanto lei, ma altro non so dirle. Anzi, mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa lei, in generale, sulle leggi anti-monopolio che intervengono quando la supremazia di chi domina in mercato impedisce la libera concorrenza.
per tutti i monopoli

#66
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

570755 (63)
Non è questione di sincerità, ma degli scienziati che per darsi importanza s'inventano un linguaggio sofisticato, che la gente comune non capisce, solo per darsi importanza. Nel caso specifico, la trascrittasi inversa e la polimerasi delta appartengono ai miliardi di miliardi di molecole che compongono i Covid in campo. Alcuni miei colleghi suppongono che una di queste molecole sia la responsabile della mutazione/variante Delta e che, di conseguenza, possa essere il bersaglio del prossimo vaccino. Nient'altro che un'ipotesi, tutta da dimostrare. Allora, perché sbandierarla alimentando anzitempo la speranza di un vaccino anti-Delta? Per farsi belli e darsi importanza. Mi perdoni se perdo la calma, ma queste cose proprio non le sopporto.
Buona giornata

#67
Utente 162XXX
Utente 162XXX

Questo articolo lo "scriverei su tutti i muri" come recita una canzone! Ogni tanto, nell'ultimo periodo, mi capita di mettere in discussione la decisione primordiale (si fa per dire) di lasciare all'essere umano il cosiddetto "libero arbitrio". Non mi sembra che se ne faccia buon uso ahimè. Spero ancora in un ravvedimento generale dei più. Grazie infinite a Lei per questo scritto che contribuisce, SPERO, a chiarire quanto già dovrebbe esser chiaro. Complimenti e grazie davvero

#68
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

162874 (67)
Le va di chiacchierare un po’?

La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la verità : così scrive Paolo Giovanni II. Io ci arrivo con la ragione, che è un percorso faticoso, altri con la fede religiosa o laica che - beati loro - ci si arriva in carrozza. L’importante è intendersi su cos'è la verità, che si riassume in un precetto, laico o religioso che sia: Ama il prossimo tuo come te stesso . Perché se ami sarai riamato, in pace con Dio e con te stesso. Viceversa se non lo farai. Morale della favola. Chi ci arriva da solo, non ha bisogno di coercizioni. Chi non ci arriva sì. Mi riferisco ai no Vax.

In quanto a Dio, Fiat lux Egli disse et lux facta est , così ci dice la Bibbia nella Genesi, perché sopra la faccia dell'abisso erano ancora le tenebre. E la luce cos'altro è se non la vita, che ci dà la consapevolezza, di noi stessi e degli altri, facendo la differenza con la morte? E con questo Dio che mi ha generato io ci ragiono, ci parlo come si fa con i genitori, con i nonnetti che ti stanno a sentire, con gli amici.

Un giorno arriverà anche lei alla mia veneranda età, quando si ama chiacchierare, scherzandoci un po’ sopra.

Buona serata.

#69
Ex utente
Ex utente

Gentile Prof grazie dei suoi commenti. Ne farei uno che potrebbe essere un po' acido. Si dice "ama il prossimo tuo come te stesso". Il fatto è che tantissima gente per motivi anche inconsci non ama se stessa. E dunque anche applicando il precetto i risultati sono quelli che sappiamo. Infine per quanto riguarda l'utente 570755 che parla di polimerasi e trascrittasi mi permetto di dire una cosa. Io credo, ma smentitemi se sbaglio, che l'utente facesse cenno al Prof del fatto che ci sono medici tipo Silvana de Mari e altri che dicono che Polimerasi e Trascrittasi possono fare si che l'mrna influenzi il nostro dna. Così ci capiamo. Però se non si intende questo chiedo scusa e non attaccatemi

#70
Ex utente
Ex utente

E poi aggiungo, prof: si immagini una ragazza bellissima. Dovrebbe essere piena d'amore per gli altri. Invece spessissimo non è così. Dovrebbe amare molto se stessa e gli altri come se stessa. Invece alcune persone magari per mille motivi, magari si vedono meno belle e quindi amano meno se stesse. Amando gli altri come se stessi li amano poco. Infine tornando all'esempio della ragazza bellissima: lei dovrebbe essere piena d'amore per se stessa. E succede. Ma quante volte usa la sua immagine per fare soffrire e creare instabilità emotiva in uomini e anche donne volendo? Tante volte.

#71
Ex utente
Ex utente

E poi il buon Lucifero si amava?

#72
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

622172 (69)
Giusto che molti non amano se stessi, né conseguente gli altri, col risultato di vivere male. Solo, che io ne incolpo il Padreterno, non loro. Perché un difetto mentale irreversibile, nel senso d'essere fuori dalla portata del libero arbitrio, non è un diverso da una menomazione fisica. Dobbiamo difenderci, neutralizzarli se diventano pericolosi, ma fargli il predicozzo morale non ha proprio senso. Giusto?

In quanto al mrna che danneggia il DNA, è possibile, ma sa quante avviene quotidianamente non per un'intrusione esterna, ma per le incessanti mutazioni a carico dei 30mila miliardi di cellule, ciascuna col suo bravo DNA, incessantemente all'opera nel nostro organismo. Per fortuna abbiamo i meccanismi di riparazione del DNA sempre all'opera. Altrimenti, sa quanti tumori ci sarebbero? Altro che quelli di cui soffriamo e ci lamentiamo!

Alla (70) mi pare di avere già implicitamente risposto.

In quanto a Lucifero, qui andiamo a toccare il Padreterno, se è vero che è stato lui a crearlo. E' a Lui, di conseguenza, che dovrebbe porre la domanda, non a me.
Mi piace chiacchierare con lei. Io lo facevo col mio vecchio Professore di filosofia, che quando avevo la possibilità di ritornare nel paesetto nativo andavo invariabilmente a trovare. Era in pensione, ma era il tipo che teneva le sue letture dantesche serali. E io me le godevo, più di quelle di Benigni. Purtroppo se ne andato. Che vuol fare?

Buona serata.

#73
Ex utente
Ex utente

Buonasera prof grazie della risposta. Perciò diciamo che il nostro dna dovrebbe sapere usare una autoriparazione in caso il vaccino ad mrna combini interferisca. Fra l’altro sempre la dott.ssa in questione ha detto che si impiega una tecnologia che sarebbe destinata alla ricerca e basta. Dovrebbe con dei campi magnetici se ho capito bene diffondere (forzatamente) intensamente e più efficacemente l’mrna nelle nostre cellule. Salto di palo in frasca me ne rendo conto. Che opione ha della paroxetina? Su Lucifero non mi esprimo perché c’è chi lo considera in un modo e chi nell’opposto. Io non ne so abbastanza onestamente. L’unica cosa che potrei fare e provare a riportare pensieri di appartenenti a chiese o associazioni di uomini diverse

#74
Ex utente
Ex utente

Ce ne andiamo tutti prof. Lei ha un’esperienza di vita da guardare con una certa venerazione da parte di un giovane. Ha qualche idea sul dopo morte? E qualche commento sull’esempio della ragazza che ama se stessa (o adora? Amare e adorare vanno insieme per forza per lei?)

#75
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

622172 (73) e (74)
Premetto, per chi mi accusasse di occupare una rubrica sanitaria per chiacchiere apparentemente futili, che non è così. Le emergenze non vanno trascurate, ma al di fuori di esse intrattenere un paziente serve più del farmaco. Ovvero, serve se usato bene. Non si può fare con tutti, perché richiede tempo, ma io quando ho un momento libero lo faccio volentieri. Anche perché mi distrae dai pensieri neri, che vengono a tutti.

Allora, riguardo al meccanismo di riparazione dico solo che è sempre all'opera e che i tumori vengono quando non ce la fa ad accontentare tutti. Non se ne parla abbastanza, ma è tutto documentato. Inclusa la correlazione tra depressione mentale e frequenza dei tumori. Evidentemente, con la mente si deprime e abbatte anche questo meccanismo di riparazione.
La paroxetina funziona, sennonché ogni malato è diverso e sta al medico prescrivere l'antidepressivo giusto.

Passando ai pensieri che dice, perché non ci scrive un articolo? Sono sicuro che avrebbe molti lettori.

In quanto a (74), la veneranda esperienza è quella della vita trascorsa, che purtroppo arriva tardi per sé stessi. Si può trasmettere ai nipoti, come faccio io e come hanno fatto con me entrambe le nonne. Mi hanno insegnato tutto quello che occorre sapere. Chiedo scusa, me l'hanno insegnato anche i miei due maestri. Non solo quello illustre, ma anche un umile, sconosciuto Professore di filosofia.

Ritornando all'inizio e alla sua domanda sull'immortalità dell'anima, a me il paradiso dantesco sembra di una noia mortale. Mi attira di più l'eterno riposo, preferibilmente dopo una vita spesa bene.

Per finire, adorare un partner è la componente viscerale dell'innamoramento, il quale viene dopo e, se tutto va bene, dura tutta la vita. Ai piccioni succede sempre, agli umani talvolta. A beneficio dei figli, che altrimenti sono nei guai.

Buona giornata.

#76
Ex utente
Ex utente

Grazie professore. Non credo che qualcuno le rimproveri di usare in qualsivoglia modo una rubrica sanitaria. Certi dialoghi fanno bene alla mente e comunque questo è il suo articolo ed è lei il capo qui. Quindi qui sotto è lei che può ammonire noi o consigliarci. Non credo che debba temere niente. Il fatto comunque di averlo premesso dimostra la sua classe ed educazione. Senta Prof io stavo leggendo delle cose nel sito del CICAP. Mi sono imbattuto nell'argomento di una mistica. Indipendentemente dalla religione, lei crede che siano possibili casi come quello di Natuzza Evolo. È vero, ce ne sono altri magari e forse più famosi però lei è molto vicina a noi, essendo deceduta nel 2009. È abbastanza attuale diciamo. Il mio interesse non riguarda i segni corporei ma il dialogo coi defunti sono sincero. Lei è un uomo di una certa cultura e unendo questa alla sua esperienza di vita, a me interesserebbe davvero la sua. Su internet ci sono vari filmati che sto vedendo. È chiaro che nessuno può parlare di prove schiaccianti. Ma mi chiedo come sia possibile che certe persone confermino la veridicità di dettagli detti dalla mistica che non possono essere indovinati con trucchi. Un po' come se io le descrivessi con esattezza cosa c'è in casa sua prof. Non è la sola a cui attribuiscono, non la scienza sia chiaro, fenomeni che noi chiamiamo paranormali. Come il fatto di essere fisicamente in un luogo ma di vederne e poterne descrivere un altro da tutt'altra parte. Se non sono manifestazioni di follia totale, ma sembra che dicesse il giusto, io li trovo fenomeni molto interessanti. Insomma fenomeni che ad una mente acuta solleticano l'attenzione. Va bene lei è medico e potrebbe liquidarmi dicendo che non sono suoi interessi ma da uomo lei non si è fatto un'opinione su questi fenomeni? Deve averne sentito parlare perché immagino che in una vita intera ne abbia sentite davvero tante. Io non ho mai avuto i nonni purtroppo e mio padre ci ha lasciati quando avevo 2 anni. Perciò adesso che ne ho 25 sono stato cresciuto da mia mamma e basta. Non voglio che passi il messaggio che le manco di rispetto considerandola come un nonno saggio. Infatti purtroppo non basta la saggezza ma serve anche un po' di intelligenza. E credo che non le manchi. Mi sono dilungato perché è bello dialogare con lei e vedere come anche altri utenti, pur portando i più svariati messaggi hanno dimostrato verso di lei considerazione. Lei invece ha dimostrato una sincera apertura alle nostre domande, non ho notato nessun fastidio nel rispondere. Buona giornata anche a lei prof

#77
Utente 570XXX
Utente 570XXX

Anche io mi unisco all'utente sopra di me nel giudizio positivo. Avete parlato di persone che amano poco se stesse e quindi gli altri. Ma pongo al prof una questione. Invece quelle persone che provano una gratificazione nel farsi del male, sia fisicamente che psicologicamente. Non voglio essere volgare ma si capisce che gratificazione intendo. Loro prof che caratteristica/problema hanno? Ci sono farmaci fatti per queste tematiche?

#78
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 570755 (77)

Lei solleva il problema delle perversioni, che è di grande rilievo medico e sociale e merita di essere di essere affrontato a parte. Io ci stavo scrivendo un articolo, che cercherò di affrettare compatibilmente con i miei impegni primari.
Buona giornata.

#79
Ex utente
Ex utente

(Rubo la domanda all'utente) Quindi gli si danno dei farmaci? E che categoria, antipsicotici?

#80
Ex utente
Ex utente

Quando ho scritto l'articolo metta il link

#81
Ex utente
Ex utente

ha scritto chiedo scusa

#82
Utente 458XXX
Utente 458XXX

Gent. Prof. Silvestrini,
lei ha scritto "Un vaccino ucciso ha molti più antigeni degli attuali vaccini mirati contro un determinante antigenico specifico. A parte la scienza, lo dice il buon senso. Purtroppo, non è molto lontano dal vero chi sospetta che a favore dei primi, che sono brevettabili, giochino ragioni che hanno poco a che fare con l’interesse del paziente." Ecco io mi sono domandata fin da subito perché non si siano preparati vaccini con il virus morto, come è sempre stato. Mi risulta che prima di questi sia stato autorizzato un solo vaccino a vettore virale, quello contro l'ebola, che certamente non è molto utilizzato, mentre mai in precedenza è stato autorizzato, neppure in modo condizionato, l'utilizzo sull'uomo di un vaccino o di qualsiasi altro farmaco a mRNA. So che ci stavano studiando da una ventina di anni per realizzare farmaci contro i tumori, ma non si è mai arrivati a niente. Quindi si dovrebbe anche capire che possano esserci molte perplessità in merito e anche tanta paura, senza bisogno di affibbiare etichette di no-vax o addirittura di imboscati a chi non si vaccina. Lei parla di obbligo sociale, oltre che individuale, della vaccinazione, salvo che per gli eremiti. In effetti a me sarebbe venuta voglia di ritirarmi, anche perché essendo in pensione, potrei anche farlo e il consesso umano mi interessa sempre meno. Poi non so, forse perché non sono ancora pronta ho deciso di rinviare l’isolamento all’anno prossimo, ammesso che sia sempre viva, e ho fatto la prima dose del vaccino della Pfizer. A parte un leggero rialzo termico il giorno successivo sembrava tutto normale, ma a partire dal 14 giorno successivo all’inoculazione ho avuto diverse crisi vertiginose (soggettive) della durata di 5-10 minuti, mai avute prima e sono finita anche al Pronto soccorso dove non mi hanno riscontrato niente di importante, anche se c’è qualche valore fuori norma (neutrofili più alti del normale - 76,8, valore assoluto - 8,19, linfociti più bassi del normale -14, valori mai riscontrati in precedenti analisi, CK - 241 e lattato deidrogenasi -266, più alti del normale). Dalla TAC cranio-encefalo si legge anche "Presenza di ipodensità della sostanza bianca peritrigonale su base degenerativa cronica e di calcificazione della grande falce", ma il mio medico di base ha detto che tutti dopo i 40 anni abbiamo queste ipodensità e non ha dato importanza neanche ai valori sballati degli esami del sangue. Sono stata da un otorino, secondo il quale le crisi di vertigini sono connesse all'emicrania con aura, di cui effettivamente soffro dall’età di 11 anni (più aura, scotomi scintillanti, che emicrania), con circa 3 o 4 episodi all’anno, ma non mi avevano mai dato vertigini prima e comunque durante queste crisi di vertigini non avevo né l’aura né l’emicrania, mentre poi ho avuto un episodio di aura (generalmente mi capita quando sono stressata) senza alcuna vertigine. Secondo lui le ipodensità sarebbero una conseguenza dell’emicrania con aura. Si, però crisi di vertigini non ne avevo mai avute prima. E dunque una coincidenza? Il 28 settembre dovrei fare la seconda dose e francamente sono molto incerta se farla o se anticipare l’eremitaggio, tenuto conto che ormai i non vaccinati sono considerati alla stregua di paria. Devo dire che sono molto arrabbiata e stressata, perché ho paura, ma anche per il solo pensiero che si brevettino vaccini e pure virus e che ci siano laboratori dove si ingegnerizzano virus. Lei si sente di escludere la correlazione tra vertigini e vaccino? E si sente di escludere che le istruzioni che vengono fornite al nostro organismo per la creazione di proteine Spike abbiano un interruttore che dica di smettere di produrne, e si sente di escludere che il nostro sistema immunitario non cominci a produrre anticorpi per le Spike, ma solo quelli, e non faccia più altro, quindi non attacchi più altri virus o cellule anomale? E che ne dice di questo articolo pubblicato su una rivista scientifica in cui si parla dei potenziali rischi dovuti alla presenza di DNA vettore adenovirus (AstraZeneca, Johnson & Johnson, Sputnik V e altri) o RNA SARS-CoV-2 (BioNTech/Pfizer, Moderna) nei vaccini che dovrebbero proteggere dal Covid-19, cioè si ammette, se ho capito bene, che potrebbero integrarsi nel genoma umano anche se può avvenire anche con il virus selvaggio o è già avvenuto. Non sono esperta della materia e l’articolo era un po’ lungo.
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168170221001738
Grazie per l'attenzione.

#83
Utente 458XXX
Utente 458XXX

Con riferimento al mio precedente commento ho commesso un errore nella parte finale ove ho scritto: "si sente di escludere che le istruzioni che vengono fornite al nostro organismo per la creazione di proteine Spike abbiano un interruttore che dica di smettere di produrne" ove volevo dire ovviamente: "si sente di assicurare che le istruzioni che vengono fornite al nostro organismo per la creazione di proteine Spike abbiano un interruttore che dica di smettere di produrne"

#84
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

458246 (82, 83)

Gentile Signora, se capisco bene lei soffre del pensionamento, quando non essendo più impegnati nel lavoro emergono i pensieri neri. Che abbiamo tutti, assolutamente tutti, ma sono sopiti dalla parte migliore di noi che li manda al diavolo dicendo: per favore, non mi seccate con queste chiacchiere, che io ho da fare.

È successo anche a me, con l’aggiunta della perdita della compagna della mia vita. Sa cosa ho fatto io? Mi sono trovato alla svelta un altro lavoro, comprensivo di quello che sto svolgendo in questo momento. Che rendendomi utile agli altri fa bene anche a me. Questa è la mia risposta alle sue domande, che vengono così a cadere.

Io la mia strada l’ho trovata pescando nelle mie propensioni, che facendo il medico era l’aiuto che si può dare al malato. Che è gratificante, ma non in sé. Lo diventa quando il malato sta meglio. Con l’aggiunta che talvolta te ne è riconoscente. Non sempre, ma talvolta succede.

Io non la conosco, né posso farle una prescrizione precisa. Sono però sicuro, da come scrive, che qualche buona capacità e propensione lei ce l’ha. Ci rifletta e si accorgerà che non è ancora arrivato il momento dell’isolamento, come lo chiama lei.

Buona giornata .

#85
Utente 458XXX
Utente 458XXX

Beh, non pretendevo una prescrizione o una diagnosi precisa, le avevo solo rivolto alcune domande sui vaccini anticovid-19 cui non ha risposto elargendomi invece un’analisi psicologica che non le avevo chiesto e che non mi aspettavo! Ad ogni modo io sono in pensione da quasi 7 anni e avevo trovato alcune attività cui dedicarmi. Poi è arrivata la pandemia che purtroppo ha accelerato dei processi preoccupanti che erano già in atto ma di cui non mi volevo occupare, stante l’età. Pensavo che per altri dieci anni avrei potuto continuare a dedicarmi alle mie cose senza preoccuparmene troppo e di quello che sarebbe avvenuto dopo, ammesso di essere ancora viva, non mi interessava, non avendo figli e quindi neanche nipoti, anche se mi poteva dispiacere per il genere umano. E poi chissà avrebbe potuto sempre comparire il cigno nero o comunque qualcosa di imprevedibile che magari avrebbe impedito la caduta nel baratro verso il quale sembriamo diretti. Poi certo la gestione della pandemia, soprattutto in Italia, dove sono stati presi i provvedimenti più grotteschi, ma non solo, perché la cabina di regia non è nei singoli Stati che ormai non contano più niente, e poi questa campagna vaccinale vergognosa con addirittura obbligo surrettizio per andare a lavorare, mi hanno, diciamo, un po’ irritata, anche perché mi trovo circondata da persone che non hanno dubbio alcuno e perché alla fine anch’io ho ceduto, pur con molte perplessità, e non mi sono piaciuta. Ma forse ha ragione lei, meglio che smetta di preoccuparmene, e mi dedichi ad altro, tanto ormai ho ceduto all’inoculazione e domani farò anche la seconda. Se sopravviverò non voglio pensarci più, salvo evitare le successive che erano già nel progetto. Ovviamente scaduta la mia prima tessera verde, ammesso poi che l’usi, perché mi fa abbastanza schifo, all’isolamento dovrò comunque abituarmi. Preciso che con progetto non mi riferisco a complotti per ridurre la popolazione, ma di semplice, vile denaro e di test per verificare fino a che punto la gente è disposta ad obbedire. Servirà per il futuro. Il test è perfettamente riuscito. E ora vado a fare un po’ di attività fisica che mi serve per scaricare i nervi.
Buona serata.

#86
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

458246 (85)
Io ritengo che ci sia del bene e del male in tutto, e che nei vaccini il bene prevalga sul male. Lei non sembra esserne del tutto convinta, ma si è vaccinata e questo è l'importante. Nel bene suo e del suo prossimo. Se accetta di continuare a chiacchierarne, lo diceva anche il buon Niccolò Machiavelli, nel senso che è il risultato delle nostre azioni, e non le buone intenzioni, a giustificarle. Buona serata.

#87
Utente 458XXX
Utente 458XXX

Si, ma non riesco ancora a capacitarmi di come abbia potuto farmi condizionare. Il fatto che questi vaccini siano stati inoculati a due miliardi di persone non li rende meno sperimentali. Non avrei mai pensato di finire tra le cavie. E pensare che in passato avevo firmato contro la sperimentazione sugli animali! Ormai mi sento come quando l'aereo decolla. Non ci si può fare più niente, solo che in aereo il rischio è minore. Per quanto riguarda la seconda parte della sua risposta, la trovo alquanto criptica. Buona serata.

#88
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 458246 (87)
Cara Signora, finalmente incontro una no vax accanita, perché interloquire con chi è d’accordo già in partenza gratifica, ma non affronta il problema.

A lei cos’altro posso aggiungere, se non ribadire che un vaccino è un’infezione attenuata, che attiva un’arma naturale incomparabilmente più potente di quelle messe a punto dall’uomo.

Ovvio che qualche rischio lo comporta, perché se non ci fosse a che cosa dovrebbe reagire l’organismo, ma questo passa il convento.

Il problema è il rapporto rischio beneficio, che vale per tutto. Vale a cominciare dal risveglio mattutino, quando chi se lo può permette deve decidere se rimanere a letto o alzarsi, con tutti i pericoli che ne conseguono, a cominciare da quello di scivolare e cadere sotto la doccia. E nel caso del Covid è positivo. Lo sostiene la grande maggioranza della Comunità scientifica internazionale, a cominciare dall’OMS.

Questo è il terreno della logica, che purtroppo non sembra appartenervi. Ciononostante, il dialogo io non l’ho mai interrotto. Non l’ho interrotto nemmeno con i miei colleghi fanatici del CNB, secondo i quali le medicine alternative sono una truffa, mentre io sostenevo che c’è del buono anche lì, da studiare e eventualmente valorizzare.

Non l’ho interrotto nemmeno con gli antivivisezionisti, che volevano collaudare i farmaci in vitro e la logica diceva che non bastava. L’acido fenico è un ottimo antimicrobico in vitro, ma somministrandolo ai malati terminali Lister li uccise anzitempo. Era un grande scienziato, famoso quanto quelli che a volte abbracciano le vostre tesi, ma la scienza non va sempre a braccetto col buon senso.

Ritornando alla vivisezione, mi sono battuto non contro, ma con voi promuovendo il ricorso all’armamentario terapeutico racchiuso nel nostro organismo, dove chiede solo di essere portato alla luce e adattato all’impiego medico corrente. Il ché, lavorando con intelligenza, evita la sperimentazione sull’animale e trasforma quella sull’uomo in terapia sperimentale , a potenziale vantaggio della collettività e, insieme, del malato che se ne avvale.

Io queste cose le ho scritte diverse volte, anche su Medicitalia e su un Documento di quello stesso Comitato Nazionale della Bioetica di cui sopra, intitolato "La sperimentazione dei farmaci". E continuerò a sostenerle fino alle loro conseguenze estreme, cui nessuno vorrebbe arrivare: il dovere civile della vaccinazione.

Non ho la pretesa di convincerla, né ho potere decisionale. Mi limito a insegnarlo, da docente universitario oggi a riposo, come onorario.

Cordialmente

#89
Utente 316XXX
Utente 316XXX

Gentile Professore,
Ho letto il Suo articolo ed i Suoi commenti ad alcuni Utenti, ma purtroppo, pur razionalmente comprendendo i benefici del vaccino, non riesco a sottopormici.
Sono un giovane di 26 anni, con una infanzia abbastanza traumatica e turbolenta, che ha conosciuto la morte troppo presto.
Io ho una paura matta di vaccinarmi e perire, così come ho paura della COVID19. Per questo resto in casa, sono blindato ed esco raramente. Adesso, con la fine della DAD, sarò però costretto a recarmi in Università fisicamente per sostenere gli esami e pertanto sto caldamente accarezzando l'ipotesi di vaccinarmi. Tuttavia, quando ci penso, cominciano a venirmi delle paranoie assurde e non riesco a presentarmi alla convocazione. Sono stretto in una morsa dolorosa che non mi lascia in pace, forse ancora peggio del lockdown.
La ringrazio per l'ascolto.
Cordialmente

#90
Prof. Bruno Silvestrini
Prof. Bruno Silvestrini

Utente 316852 (89)
Carissimo, tutti abbiamo un timore ancestrale della morte radicato nel profondo dell’anima, ma poi ci ragioniamo e l’affrontiamo con coraggio, senza lasciarci intimidire. Magari con l’aiuto di un consigliere, di una persona di fiducia con la quale parlare e sfogarsi. Come sta facendo con me, che da medico e studioso lontano le è vicino e la rassicura. Tranquillo, che ne esce.
Buona giornata

#91
Utente 316XXX
Utente 316XXX

La ringrazio professore, buon lavoro

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