Rischio di sviluppare Sclerosi Multipla e uso di contraccettivi orali

Dr. Vincenzo SidotiData pubblicazione: 20 settembre 2014Ultimo aggiornamento: 08 ottobre 2014

Sclerosi MultiplaUn report di K.Hellwig K e coll al recente incontro ECTRIMS di Boston (il principale convegno mondiale dedicato alla Sclerosi Multipla) ha sottolineato la possibile relazione tra uso di contraccettivi orali (CO) contenenti noretindrone e levonorgestrel e il rischio di sviluppare Sclerosi Multipla (SM) o sindrome clinicamente isolata (CIS).

L'analisi retrospettiva di un ampio studio di popolazione femminile dal 2008 al 2011 ha mostrato un incremento del rischio del 57% per SM definita o CIS in donne che assumevano CO contenti noretindrone , statisticamente significativo (OR 1,57) se comparato con quelle che invece non ne facevano uso.

Quelle che invece usavano preparati più recenti contenenti levonorgestrel mostravano un similare incremento del rischio (O.R. 1,75) paragonati a gruppi di confronto. Soggetti invece che assumevano CO contenenti Drospirenone non mostravano alcun incremento del rischio.

Dall'analisi dei dati i ricercatori speculano che i suddetti farmaci abbiano un pattern peculiare, specie il levonorgestrel,  potendo avere effetto androgenico. Questo farebbe ipotizzare un ruolo dell'effetto antiandrogenico sullo sviluppo di SM.

I limiti sono insiti nel carattere retrospettivo dello studio e nella mancanza di approfondimento su altre potenziali variabili comenla vitamina D, la dieta,lo stile di vita o il fumo.

Sono comunque necessari studi ampi, prospettici che includano il numero maggiore possibile delle variabili relate alla SM che l'epidemiologia ci ha fino ad oggi fornito.

Autore

vincenzosidoti
Dr. Vincenzo Sidoti Neurologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1995 presso Università degli studi di Palermo.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bergamo tesserino n° 6954.

2 commenti

#1
Utente 891XXX
Utente 891XXX

Salve,
Bé certo, non è una bella notizia, anche se deve essere ancora accertata. A questo punto, visto che in Italia vengono spesso lanciati questi "allarmi" che poi dopo qualche tempo vanno a morire e non si sa se sono ancora da considerare o meno, sarebbe d'obbligo per lo meno elencare le pillole che contengono queste sostanze che sono vendute nel nostro paese..(ho verificato e la Milvane nella composizione non sembra contenere noretindrone e levonorgestrel ma come si fa ad esserne sicuri?)
O come al solito si ha paura di una possibile ripercussione pubblicitaria negativa?
Ringrazio

#2
Dr. Vincenzo Sidoti
Dr. Vincenzo Sidoti

in realtà questo è solo un report di un lavoro pubblicato a un congresso ed ho sottolineato che ha tanti limiti; proporlo significa che la ricerca su questa malattia percorre tante vie ed è in fieri.. nessun allarmismo dunque..

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