Autoerotismo e sensi di colpa

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 05 luglio 2011

Moltissimi dei nostri utenti, ci scrivono chiedendo informazioni, rassicurazioni e conforto, circa le pratiche che concernono l'autoerotismo.
Molti giovani, credono ancora che la pratica autoerotica sia correlata a nefaste conseguenze sulla salute, come riduzione della vista, perdita dei capelli, vulnerabilità erettiva, punizioni divine e tanto altro, che in realtà esulano dalla pratica in sè.
 
Le richieste d'aiuto di chi ci scrive, in realtà sono richieste finalizzate a lenire i sensi di colpa correlati e prodotti dalla masturbazione, sia perchè conseguenza del credo religioso, che frutto delle restrizioni di tipo educativo, che spesso si affiancano all'assenza di educazione emozionale e sessuale caratteristica del momento storico in cui viviamo.
 
Nell'immaginario collettivo la masturbazione inoltre, viene associata all'età dell'adolescenza o ad una condizione di "solitudine emotiva", affettiva e di coppia,  raramente viene considerata lecita e con possibilità di coesistenza, all'interno di una relazione di coppia stabile.
 
Molte donne, scrivono al nostro portale, chiedendo se è giusto, leggittimo, possibile, morale, che i loro compagni si procurino piacere senza la loro presenza e-o partecipazione.
Quando le nostre risposte spostano la domanda dell'utente dal concetto di colpa , al concetto di normalità, questo viene quasi sempre non accettato e la domanda viene poi riproposta sotto altra veste.
 
L'autoerotismo, è la prima forma di conoscenza del sè corporeo, che nasce nell'età dell' adolescenza, correlata oltre che alle modalità del piacere, al mondo dell'immaginario, del giardino segreto che abita ogni individuo, di qualunque età ed orientamento sessuale.
In molte disfunzioni sessuali sia maschili che femminili, il recupero  e la funzionalità dell'autoerotismo, sanciscono il concetto di salute sessuale e sono indicatori di un malessere di coppia.
 
Un possibile percorso di educazione emozionale e sessuale, credo sia obbligatorio per i giovani di oggi adulti di domani, al fine di arginare la proliferazione di falsi miti correlati alla sfera della sessualità.

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

48 commenti

#1
Ex utente
Ex utente

Al suo interessante e utilissimo intervento vorrei aggiungere solo una cosa che riguarda la masturbazione nella prima fase dell'età adolescenziale. L'autoerotismo è per molti neo-adolescenti la prima forma di sperimentazione del sesso e si presenta quindi come una realtà totalmente nuova a cui sono impreparati. Proprio quando un supporto scientifico sarebbe indispensabile, l'adolescente è del tutto lasciato solo con le sue domande e i suoi dubbi. Parlare di sesso in famiglia resta ancora un tabù, nelle scuole gli stessi docenti non sono affiancati adeguatamente nell'opera di informazione, il medico di famiglia non è nemmeno preso in considerazione. L'adolescente si trova così schiacciato tra le dicerie dei suoi coetanei, che aumentano ancora di più la confusione, e la condanna sociale e morale di certe pratiche. Lo Stato italiano, che dovrebbe avere il compito di informare e aiutare, preferisce tacere, contribuendo ad alimentare paure e dubbi. E così, per fare un altro favore alla Chiesa, il nostro Stato perde l'opportunità di garantire una crescita armonica e sereba ai suoi giovani. Ma si sa che ultimamente in Italia si preferisce avallare una morale perbenista e non la scienza. Peccato che a farne le spese in termini di salute siano proprio i giovani. Ma questo ai nostri politici interessa molto poco...

#2
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente, grazie dell'interessante ed acutissimo commento. Mi trova in perfetta sintonia con il suo sentire,infatti con il mio lavoro promuovo spessissimo l'educazione emozionale e sessuale, ma spesso il lavoro di un singolo, lotta contro un sistema avverso e bigotto. Saluti affettuosi

#3
Utente 184XXX
Utente 184XXX

Gentile D.ssa, lei scrive "In molte disfunzioni sessuali sia maschili che femminili, il recupero e la funzionalità dell'autoerotismo, sanciscono il concetto di salute sessuale e sono indicatori di un malessere di coppia."

Manca forse un "NON" quando si riferisce agli indicatori del malessere di coppia?

Grazie.

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Affatto, gentile utente, non manca nessun non.
Intendevo dire, che se il paziente riesce nell'autoerotismo, e tutte le fasi della risposta sessuale(desiderio, eccitazione ed orgasmo), sono conservate...in "solitudine" rispetto che nell'ambito della relazione, si deve lavorare sulla coppia che spesso ha caratteristiche di disfunzionalità.
Spero di essere stata chiara.
Cari saluti

#5
Utente 184XXX
Utente 184XXX

Perfetto, D.ssa, ora l'ho capito. Grazie.

#7
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Salve dottoressa Randone. Mettiamo il caso che in una famiglia ipotetica i genitori e i figli parlassero liberamente fra loro di qualsiasi aspetto della loro sessualità, ma davvero di tutto. Che cosa accadrebbe? Quali le conseguenze? Estremizzando, per esempio, nulla vieterebbe ai figli 15enni di dire ai genitori, mentre stanno guardando insieme con loro un programma in televisione, e usando un linguaggio del genere: "papà e mamma, quella signorina lì della televisione con le tette di fuori, mi sta facendo eccitare, e allora adesso non ce la faccio più e vado in bagno a masturbarmi". Oppure, sempre estremizzando al massimo, nulla vieterebbe ai figli adolescenti di lasciare la porta della loro camera aperta mentre stanno avendo un amplesso con le loro amichette, e di essere visti tranquillamente dai genitori come se nulla fosse. Non mi è chiaro, quindi, se sia questo il tipo di educazione familiare alla sessualità verso la quale si vorrebbe tendere, nel futuro della storia umana. La ringrazio.

#8
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Lei è veramente fuori strada, l'educazione emozionale e sessuale, non è la libertà di fare e dire quello che passa per la testa senza il rispetto dei ruoli, del verbale e del non verbale, questa è solo impulsività mal gestita e maleducazione.
Se desidera informazioni sull'educazione sessuale legga nel mio sito i vari articoli sull'argomento o, si informi presso qualche consultorio, da quì e con il poco spazio e tempo che ho a disposizione, non credo di poter essere esaustiva.
Saluti

#9
Ex utente
Ex utente

Proprio perchè questo è un blog, mi permetto di rispondere all'utente 59134, senza per questo voler sostituirmi alla dr.ssa Randone.
La situazione ipotetica da lei descritta è pura fantascienza e si realizzerebbe solo se venisse meno l'idea di autorità e autorevolezza dei genitori. Non sarebbe certo una più efficace educazione emozionale e sessuale a liberare senza freni gli impulsi. Al contrario un approccio più sereno e consapevole al sesso aiuterebbe l'adolescente nella gestione di una serie di desideri che purtroppo oggi si presentano come problematici.
Atteggiamenti come il suo, cioè di paura del nuovo e del cambiamento, alimentano vecchi e nuovi mostri e nel frattempo gli adolescenti rimangono sempre più soli. Preferisce che i giovani imparino da sè a conoscere il proprio corpo? magari ricorrendo ad internet o ai consigli di coetanei, anch'essi confusi? non sarebbe invece auspicabile trovare figure di supporto che, nell'ambito della scuola e della famiglia, aiutino l'adolescente a risolvere i suoi dubbi, a combattere le sue paure, indirizzandolo verso una sessualità sempre più matura e consapevole?
L'auttuale silenzio che circonda l'argomento sesso in famiglia e a scuola non è segno di rispetto verso l'autorità, ma segno di un disagio che la nostra società preferisce non affrontare, agitando all'occorrenza, proprio come fa lei, utente 59134, inesistenti spettri e situazioni castrofiche, neppure degne di un filone fantascientifico di serie C.
Rifletta su tutto ciò e si apra con fiducia al futuro e soprattutto alla Verità! Cordialmente

#10
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Mi trova in sintonia con il suo scrivere e la ringrazio per l'interessante intervento

#11
Utente 211XXX
Utente 211XXX

quindi non succede niente non vengono patologie e per quanto riguarda lo sport puo essere praticata in maniera ottima?

#12
Ex utente
Ex utente

se venissero patologie mi sa che tutto il genere umano maschile non sarebbe sopravvissuto e non sopravviverebbe oltre i trenta anni :-)
e per quanto riguarda lo sport, non penso che i campioni olimpici o, giusto per rimanere in casa, i nostri migliori calciatori siano degli angeli immacolati :-)

#13
Ex utente
Ex utente

cmq, parlando seriamente, la domanda dell'Utente 211932, che presumo essere molto giovane, è significativa della disinformazioni in cui si trovano gli adolescenti. a questo punto però mi viene una domanda che giro alla dr.ssa Randone: come mai la nostra società, a volte così disinibita, che offre in televisione scene esplicite di sesso, che parla così liberamente di sesso anche e soprattutto nella cosidetta fascia protetta... ecco, come mai proprio la nostra società fa cadere un silenzio tombale sulla masturbazione, quasi fosse il più vergognoso peccato da nascondere e dimenticare? che cosa ha di così negativo l'autoerotismo?

#14
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Le scene di sesso viste in TV, mostrano tanto, ma non spiegano niente.L'educazione sessuale dovrebbe essere obbligatoria, come in tutti gli altri stati. L'autoerotismo, storicamente viene associato al piacere perverso e solitario, una pratica quasi demoniaca, il piacere da aduti era il solo lecito e concesso.

#15
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Ben trovata dottoressa Randone. Di fronte all'idea che mio figlio o mia figlia adolescente si masturbi, io non ci troverei nulla di perverso o di gravemente sbagliato, ma la considererei una cosa normalissima di cui tutti hanno avuto esperienza. Il punto non è questo. Il punto è che desidererei che i miei figli si masturbassero conservando la segretezza e la riservatezza di questo gesto. D'altra parte, nel 2011 le informazioni su come si esegue tecnicamente una masturbazione adeguata si trovano ovunque, non è che non si trovano, e si possono apprendere tranquillamente sui libri, su Internet, parlando con i coetanei,........ ma lasciando fuori i genitori da questo discorso. Anzi, mi preoccuperei se venissi a sapere che i miei figli maschi adolescenti, per esempio, non si masturbassero al solo pensiero delle donne.

#16
Dr.ssa Paola Scalco
Dr.ssa Paola Scalco

Per quanto riguarda l'educazione sessuale obbligatoria nelle scuole italiane, sono decenni che se ne parla e che vengono avanzate proposte di legge, mai concretizzate perchè non ci si riesce ad accordare su CHI la dovrebbe fare e COSA dovrebbe dire: tutto è lasciato alla buona volontà dei singoli, con risultati purtroppo non sempre apprezzabili....
In merito all'autoerotismo (preferisco questo termine a "masturbazione" che deriva dal latino "manustupratione"), suggerisco a chi abbia desiderio di approfondire dal punto di vista storico la diffusione di certe tragicomiche idee, la lettura del trattato "L'ONANISMO. DISSERTAZIONE SULLE MALATTIE PRODOTTE DALLA MASTURBAZIONE" scritto nella seconda metà del '700 dal medico Simon André Tissot.
Ciao Valeria!

#17
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Ciao Paola, che piacere leggerti nel mio blog, mi trovo in sintonia con il tuo scrivere, il libro lo conosco bene ed è veramente ben fatto.
Gentile Genitore,
quello che lei scrive è verissimo, le modalità dell'autoerotismo non sono complesse o da studio, anche se quelle femminili, generano ansie e perplessità( mi scrivono tante ragazzine, credendo di essere anormali e con difficoltà sessuali), ma il mondo della segreteza, riservatezza ed immaginario, appartengono soltanto all'adolescente.
Con i genitori clinici di riferimento, andrebbero condivise perplessità, sensi di colpa, dubbi sulla crescita psico-sessuale, primi amori, ma non modalità o strategie autoerotiche.
Grazie dei riscontri

#18
Ex utente
Ex utente

Nel leggere il commento del genitore, Utente 59134, devo ammettere che sono rimasto allibito per due affermazioni che non possono essere lasciate passare senza alcun problema:
"nel 2011 le informazioni su come si esegue tecnicamente una masturbazione adeguata si trovano ovunque... ma lasciando fuori i genitori da questo discorso"
"mi preoccuperei se venissi a sapere che i miei figli maschi adolescenti non si masturbassero al solo pensiero delle donne".
la prima affermazione è del tutto falsa, ci sono su internet e in giro le teorie e le dicerie più confuse e contraddittorie sulla masturbazione. Lasciare da soli i neo-adolescenti in questa giungla di informazioni, alcune delle quali pericolose, è segno di una vergognosa indifferenza: un genitore non può lavarsene le mani.
La seconda affermazione è invece il sintomo di una grande ignoranza, putroppo diffusa in Italia... bisognerebbe avere più rispetto delle fantasie erotiche di un figlio ed essere pronti di fronte ad ogni richiesta silenziosa di aiuto, senza imporre obsoleti modelli machisti, che fanno più mae che bene.
Su affermazioni come queste, dott.ssa Randone e dott.ssa Scalco, non si può tacere e quindi vi chiedo un commento da parte vostra, giusto per non dare l'idea che quanto detto sia assolutamente normale.

#19
Dr.ssa Paola Scalco
Dr.ssa Paola Scalco

Gentile Utente,
condivido le sue osservazioni, ma purtroppo questo è semplicemente emblematico di quanta strada ci sia ancora da fare....
Ancora troppe famiglie delegano "all'esterno" l'educazione alla sessualità senza pensare che le informazioni, le idee e gli atteggiamenti che possono essere trasmessi in questo modo ai loro figli risultino spesso inadeguati o scorretti. Per non parlare poi delle emozioni discordanti che tutto ciò può generare, tanto più proprio nell'era di Internet con la facile accessibilità a contenuti assai discutibili.
Se i ragazzi non ne possono parlare con i propri genitori, con adulti di fiducia, possono sorgere problematiche di vario tipo.
Non si tratta certo di passare asettiche informazioni di acrobazie da camera da letto, ma significa parlare con loro di rispetto, emozioni e sentimenti. I ragazzini delle elementari non chiedono più COME si fa l'amore, ma PERCHE' lo si fa: di questo, ad esempio, i genitori potrebbero discutere con i loro figli.
Il problema forse sta proprio nel fatto che essi stessi non si sono dati che una sola risposta....

#20
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Signore, lei ha ragione nello scrivere queste sue osservazioni, internet e' un gran contenitore che tutto mostra e niente spiega, come ho gia' scritto in precedenza. Inoltre contiene falsi miti correlati alla sessualita', molti dei miei articoli ed il mio sito, secondo me sono tanto visitati perche' aduti e giovani necessitano di adeguate informmazioni. Sull'utilizzo dell'immaginario,mi trova in sintonia con il suo scritto,rappresenta un giardino segreto, da custodire e proteggere, oltre che da adoperare, anche in setting di terapia di coppia. Saluti e buona domenica

#21
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Salve Dottori e Utenti. Su Internet gli adolescenti rischiano di trovare sicuramente molte informazioni fuorvianti, ma possono trovare anche informazioni corrette. Cercando, per esempio, il termine "masturbazione" su Wikipedia, gli adolescenti hanno un quadro esatto e completo del fenomeno. Ancora, su questo sito Medicitalia, per esempio, gli adolescenti ricevono sicuramente delle informazioni corrette sia sulla masturbazione che su tutte le altre tematiche sessuali e psico-sessuali. Nell'intervento precedente non avevo citato solo Internet, ma anche i libri e i coetanei. I libri che parlano della sessualità, per esempio, potrebbero essere regalati agli adolescenti direttamente dai genitori: in questo modo, i genitori possono trovare un ottimo sistema per aggirare il problema di doverne parlare faccia a faccia con i figli, con tutto l'imbarazzo che consegue il fatto di soffermarsi sulle tecniche e sui metodi. E poi c'è il dialogo coi coetanei adolescenti che è fondamentale: nella mia personale esperienza di adolescente, ricordo che è stato proprio un mio coetaneo 14enne a consigliarmi di mettere la mano sul pene in una certa maniera, e poi di muoverla così, e poi di fare questo, e quest'altro, eccetra. Concludo questo mio intervento ricordando il fatto che se nella mente della gran parte dei maschi non fosse presente il desiderio sessuale di fare sesso con le donne (e viceversa), sicuramente la specie umana sarebbe stata destinata all'estinzione già dall'età della pietra. Ognuno può desiderare dai propri figli quello che crede giusto: per esempio l'Utente 128160 è libero di desiderare che i suoi figli possano avere qualsiasi tipo di immaginario erotico, è liberissimo; io, d'altro canto, vorrei continuare ad essere libero di desiderare che i miei figli maschi abbiano un immaginario erotico sulle donne, e che le mie figlie femmine lo abbiano nei confronti degli uomini. Ho usato il verbo "desiderare" non a caso. Sul fatto poi che i genitori debbano dare sempre un aiuto psico-emotivo ai figli, su qualsiasi questione, compresa la sessualità, è una cosa fuori discussione su cui siamo tutti d'accordo. Il regalo del libro sulla sessualità di cui parlavo sopra potrebbe essere un buon metodo di cui i genitori potrebbero servirsi. Grazie.

#22
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Ragazzo,
un regalo educativo, sarebbe una valida strategia e, sono contenta che noi di Medicitalia,siamo utili a tanti adolescenti e non, ma credo fermamente che l'educazione emozionale e sessuale, sia una cosa seria, poliedrica e sfaccettata e va oltre l'autoerotismo, forma ed informa su tanto altro riguardante la sessualità, l'affettività, la relazionalità, le gravidanze indesiderate, la contraccezione e tantissimo altro.
In Italia, purtroppo la non obbligatorietà al percorso, la rende quasi un percorso ludico-ricreativo, fattibile, come sostituibile da un bel corso per pc o di pittura, che i dirigenti scolastici mettono a disposizione ai ragazzi.
L'immaginario, ortodosso o non che sia, è sempre un "giardino segreto", da conoscere, custodire ed adoperare.
Se le interessa, può trovare in edicola FOCUS EXTRA di luglio, uno speciale sull'eros, che parla proprio di immaginario, troverà una mia intervista nella sessione apposita, unitamente al Prof .Pasini e Ceepèt, il padre della sesso-analisi.
La paura dell'omosessualità per i propri figli, fa desiderare, che abbiano un immaginario ben orientato sessualemnte, ma l'immaginario è ben altra cosa, rispetto alla realtà.
Grazie per avere scritto, le auguro una buona giornata.

#23
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Ben trovata Dottoressa Randone. In generale, condivido la gran parte delle sue riflessioni sulla psicosessualità. Su alcuni punti specifici invece avrei da obiettare, per esempio qualora lei ritenesse che non fosse giusto che un genitore desiderasse che suo figlio, o sua figlia, avesse un immaginario erotico consono alle sue aspettative su suo figlio o sua figlia. L'omosessualità è un fenomeno sempre esistito nella storia dell'umanità, e in questo non c'è nulla di sbagliato, e quindi massima tolleranza, ma è sempre stato e sempre sarà un fenomeno che ha riguardato e che riguarderà una minoranza di persone. Gli eterosessuali rappresenteranno sempre la maggioranza nella popolazione. E' chiaro che solo uno schema di pensiero radicalmente nichilista, ovverosia molto negativo, potrebbe arrivare a teorizzare un futuro in cui la specie umana fosse destinata all'estinzione. Per quanto riguarda il fatto che l'immaginario erotico può non trovare corrispondenza con gli avvenimenti reali che si stanno vivendo in una determinata circostanza, beh.....questa questione qui bisognerebbe provare ad andargliela a raccontare a tutte le persone che sono gelose del proprio partner (e che sono un'infinità). Per esempio raccontarglielo alla moglie gelosissima di un marito, con il quale lei tutti i giorni ha dei rapporti sessuali, credendo di piacerle e credendo che lui si stia sempre concentrando sul suo corpo, mentre invece lui pensa segretamente a tutt'altro e si immagina tutte le volte di fare sesso con Belen o con le veline di Striscia piuttosto che con sua moglie....... Grazie Dottoressa Valeria, alla prossima.

#24
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente, grazie delle Sue riflessioni,utili ed interessanti. L'immaginario e' un luogo complesso e se lo intersechiamo all'identita' seSsuale, ci impelaghiamo in territori minati e franosi L'immaginario ha la sua funzione erotizzante, proprio perche' abita la fantasia,non la realta'. Sulla fusione, confusione e possibile contenuto omosessuale dell'immaginario dei nostri figli, forse e' meglio non entrare, se non ci viene chiesto. Saluti cari ed alla prossima.

#25
Utente 591XXX
Utente 591XXX

Buonasera Dottoressa. No, mi spiace, ma rimango della mia convinzione, e cioè che ogni genitore è libero di desiderare che i propri figli abbiano un certo tipo di idee, non solo, ma anche di educarli ad avere un certo tipo di idee. Altrimenti che genitori sarebbero. Perchè vede, qui non stiamo parlando di nonni, zii, amici, conoscenti......e via dicendo, cioè tutte figure che hanno poco diritto di entrare e scandagliare nel profondo della psiche degli adolescenti, ma stiamo parlando dei loro genitori, che sono su un piano diverso rispetto a tutte le altre figure. D'altra parte, capisco che comunque bisogna avere del tatto, e allora senza utilizzare metodi troppo invadenti da un punto di vista psicologico, io, come padre, a mio figlio adolescente la domanda seguente prima o poi gliela farei: "Ti piacciono le donne?". Gliela farei proprio così....in modo diretto. E' ovvio, comunque, che se mio figlio adolescente di 14 anni mi si presenta in casa con la fidanzatina coetanea, questo fatto mi dimostrerebbe che a lui piacciono le donne, senza che io debba star lì a porgli delle domande sui suoi gusti. Riguardo invece l'educazione sessuale nelle scuole, Dottoressa, le chiedo: ma come mai sinora a nessuno è venuto in mente di dare in dotazione a tutti gli alunni per esempio della scuola media, insieme a tutti gli altri libri di testo, un piccolo libro-sussidiarietto sulla sessualità programmato e stampato dallo Stato tramite il Ministero dell'istruzione, che trattasse in modo sommario ma esauriente tutte le tematiche sessuali? Una specie di piccola guida, insomma. Una guida-sussidiario nel quale si riportassero chiaramente alcuni dati oggettivi sulla sessualità molto interessanti per gli adolescenti, tipo la misura media del pene nella popolazione mondiale (cioè 12-15 cm), visto che la misura del pene nei ragazzi è sempre fonte di ossessione, di dubbi, ed è la maggiore causa di ansie, di sensi di inadeguatezza, eccetra eccetra. Come mai questa mini-guida non viene programmata, stampata e distribuita nelle scuole? In questo modo gli adolescenti potrebbero imparare le nozioni sessuali anche senza l'ausilio di un professore di educazione sessuale. L'ansia di credere di avere il pene di dimensioni troppo piccole è una brutta bestia: come sa anche lei, questo sì che è un grosso tipo di ansia per tutti gli adolescenti maschi (ma anche per gli adulti maschi). E allora mi domando e le domando Dottoressa: perchè sinora nessuno ha mai pensato a fare un libricino-compendio tascabile sulla sessualità da dare a scuola a tutti gli adolescenti maschi e femmine italiani? Un conto è che la scuola insegni ai ragazzi che la misura media mondiale del pene è 12-15 cm, un altro conto è che la scuola lasci disinformati i ragazzi e lasciarli soli a vedere i film porno in cui ci sono dimensioni artistiche sui 20 cm e oltre, e lasciarli soli anche con tutte le ansie che derivano da queste visioni. La ringrazio.

#26
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Grazie a Lei per avere scritto ancora, le sue riflessioni sono utili ed interessanti.
Ridurre l'aducazione emozionale e sessuale all'utilizzo da auto-didatti di un volume con le istruzioni per l'uso, non credo sia utile, certo sarebbe meglio di niente o dei film pornografici, che di formativo non contengono nulla.
L'adolescente ha bisogno di parlare con l'adulto di riferimento, delle sue paure, perplessità, preoccupazioni, esperienze positive e disastrosi atti amorosi, fantasie, angoscie e tantissimo altro.
Delle linee guida, sarebbero pure utili, ma non indispensabili, altrimenti si corre il rischio di catalogare la caleidoscopica sfera della sessualità, in "istruzioni per l'uso", tipo bugiardino dei medicinali.
Una frase, che adopero spesso in conclusione nei miei articoli, è : " La sessualità non è un fare, ma un essere"
Cari saluti
Valeria Randone

#27
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Grazie a Lei per avere scritto ancora, le sue riflessioni sono utili ed interessanti.
Ridurre l'aducazione emozionale e sessuale all'utilizzo da auto-didatti di un volume con le istruzioni per l'uso, non credo sia utile, certo sarebbe meglio di niente o dei film pornografici, che di formativo non contengono nulla.
L'adolescente ha bisogno di parlare con l'adulto di riferimento, delle sue paure, perplessità, preoccupazioni, esperienze positive e disastrosi atti amorosi, fantasie, angoscie e tantissimo altro.
Delle linee guida, sarebbero pure utili, ma non indispensabili, altrimenti si corre il rischio di catalogare la caleidoscopica sfera della sessualità, in "istruzioni per l'uso", tipo bugiardino dei medicinali.
Una frase, che adopero spesso in conclusione nei miei articoli, è : " La sessualità non è un fare, ma un essere"
Cari saluti
Valeria Randone

#28
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Grazie a Lei per avere scritto ancora, le sue riflessioni sono utili ed interessanti.
Ridurre l'aducazione emozionale e sessuale all'utilizzo da auto-didatti di un volume con le istruzioni per l'uso, non credo sia utile, certo sarebbe meglio di niente o dei film pornografici, che di formativo non contengono nulla.
L'adolescente ha bisogno di parlare con l'adulto di riferimento, delle sue paure, perplessità, preoccupazioni, esperienze positive e disastrosi atti amorosi, fantasie, angoscie e tantissimo altro.
Delle linee guida, sarebbero pure utili, ma non indispensabili, altrimenti si corre il rischio di catalogare la caleidoscopica sfera della sessualità, in "istruzioni per l'uso", tipo bugiardino dei medicinali.
Una frase, che adopero spesso in conclusione nei miei articoli, è : " La sessualità non è un fare, ma un essere"
Cari saluti
Valeria Randone

#29
Ex utente
Ex utente

Sarei molto curioso di sapere cosa farebbe l'Utente 59134 se suo figlio alla domanda "ti piacciono le donne?" rispondesse "no papà, mi piacciono gli uomini".

#30
Utente 211XXX
Utente 211XXX

salve, vorrei dirle penso che gia lo sapra che oggi dicono molte cose riguardo alla masturbazione. ora io mi chiedo sempre delle domande se queste persone che scrivono queste informazione sono vere o false? perche vorrei capire se lo fanno solo per passare il tempo e di far preoccupare la gente sopratutto i giovani per chi oggi ancora la pratica .... un'altra cosa e vero che un giovane praticando sport sopratutto il calcio oppure altri sport impegnativi puo portare stanchezza ai muscoli o nelle altri parti del corpo ??? ancora una volta dico queste informazione solo solo se vero per chi scrive certe cretinate alla masturbazione.... la ringrazio

#31
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

L'autoerotismo, se non e' convulso, non nuoce a nulla ed a nessuno. Saluti

#32
Utente 211XXX
Utente 211XXX

scusi in che senso cosa vuol dire SE NON è CONVULSO??? poi una pratica del genere come si puo togliere? in poche parole voglio sapere come togliersi il vizio tutte le informazione necessarie per star bene fisicamente e psicologiamante!!!

#33
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Forse non mi sono spiegata, non e' un vizio e non si toglie e nessuna eta'. Convuslo vuol dire infinite volte al giorno. L'autoerotismo non correla con la scarsa salute fisica e psichica. Spero di essere stata chiara. Saluti

#34
Ex utente
Ex utente

GENT.SSA DOTT.SSA RANDONE, GRAZIE INFINITAMENTE PER QUESTA SUA TENACE BATTAGLIA CONTRO IL PREGIUZIO. LA SUA OPERA, IN TEMPI PURTROPPO ANCORA OSCURI, E' INESTIMABILMENTE PREZIOSA.

#35
Utente 188XXX
Utente 188XXX

Dott.ssa Randone,lei fa il suo lavoro,con vera VOCAZIONE,grazie per il suo preziosissimo operato.

#36
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Grazie a Lei per avere scritto e per i gentili riscontri positivi. Saluti

#37
Utente 348XXX
Utente 348XXX

Buonasera a tutti. a me la cosa che pare paradossale (se non incredibile) è che la Chiesa consideri ancora, nel 2015, la masturbazione come un peccato mortale! come si fa a dire a, che so, un quindicenne, che se si masturba, va dritto all'inferno? quello dovrebbe andare ogni giorno dentro al confessionale, altrimenti non si salverà l'anima. i sensi di colpa te li fa venire il Catechismo Romano, non l'atto masturbatorio in se'. e poi, con tutti gli orrori davvero nefasti che ci sono in questo mondo (che so, penso alla guerra islamico-religiosa dell'ISIS), ci si sta a preoccupare che una "pippa" può mandare un ragazzo o un uomo all'inferno

#38
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
Personalmente non credo che "salute psichica/ fisica e sessuale" siano incompatibili con la fede, ma la religione , purtroppo, agisce spesso sulle leve della colpa.
Grazie per avere scritto il suo pensiero
Un cordiale saluto

#39
Utente 212XXX
Utente 212XXX

Salve dottoressa Randone, volevo farle una domanda, io ho 37 anni e sono un trapiantato di cuore, per vari motivi ad oggi sono single, ovviamente a volte sento il desiderio di fare autoerotismo, puntualmente dopo "sto male" sensi di colpa ecc... volevo sapere da lei anche per la mia eta è normale farlo? quante volte in un mese si puo fare cio? un altra domanda, ho notato che poco dopo che lo faccio mi viene un po d'acne puo essere collegata? c'è chi dice si chi dice, no, grazie

#40
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
certo che è normale, naturale e sano, ed anche compatibile con una vita di coppia ludica ed appagante.

Sono due percorsi diversi: il piacere solitario è un sentiero privato e teatro privato dell'immaginario erotico, ed il piacere condiviso, è invece un sentiero da percorrere in due.

I sensi di colpa ed i disagi postumi andrebbero analizzati con un professionista.

Approfitti della settimana del benessere sessuale che si terrà i primi di ottobre, evento su scala nazionale, potrà ricevere delle consulenze gratuite.

Un cordiale saluto.

#41
Utente 348XXX
Utente 348XXX

Interessante sta cosa della settimana del benessere sessuale. i sensi di colpa vengono solo ed esclusivamente per colpa di moralismi di natura religiosa

#42
Utente 212XXX
Utente 212XXX

come si fa a partecipare a questa settimana del benessere??

#45
Utente 348XXX
Utente 348XXX

A fare da contraltare, ci sono anche opinioni (e predicozzi) che hanno dell'assurdo come questa: https://www.youtube.com/watch?v=ttJHNqByzrk come volevasi dimostrare, le religioni sono indietro di un migliaio di anni rispetto alla realtà

#46
Utente 212XXX
Utente 212XXX

Dottoressa però non ha risposto alla mia domanda se come dice lei è una cosa normale anche a 37 anni fare autoerotismo, quante volte in un mese puo far bene farlo?

#47
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Non ho risposto perché non ho più molto altro da dirle, soprattutto online.

Le ripeto che scienza e fede seguono percorsi totalmente distinti, per fortuna.

Sarebbe più utile che affrontasse queste sue ansie con l'aiuto di un professionalità.

Le ho già segnalato la settimana del benessere sessuale.

Un cordiale saluto.

#48
Utente 348XXX
Utente 348XXX

Mi accodo all'opinione della dottoressa. non c'è infatti un numero prestabilito di orgasmi mensili. in coppia o da soli, ci si dà a pratiche sessuali (o di autoerotismo) non appena se ne sente il desiderio. per i maschi, poi, è importante espellere il seme con regolarità, onde evitare di contrarre problemi (anche seri) alla prostata

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