Circa il 10% della popolazione soffre di qualche forma di dipendenza da internet.

Cadere in questa dipendenza (Internet Addiction Disorder) o quella dalle chat (Cyber-sex Addiction, Cyber-relational Addiction), potrebbe essere il risultato di cause complesse e diverse tra loro, che agiscono in concomitanza a periodi di difficoltà relazionali, senso di solitudine o stress intenso. Durante questi periodi difficili si possono cercare esperienze capaci di dare piacere, sia su internet che nelle chat, al punto da ripetere questa ricerca in maniera sempre più frequente, fino a far nascere una dipendenza vera e propria, oppure arrivare ad un abuso della rete.

Succede ogni giorno che molti utenti si allontanino dai rapporti reali interpersonali “vis-à-vis”, indispensabili per una vita sana e socialmente equilibrata, preferendo relazioni virtuali; queste ultime inevitabilmente portano ad una spersonalizzazione e ad una proiezione del proprio sé, in un luogo non fisico, come la rete caratterizzato da facilità, velocità e ampiezza geografica dei rapporti, che la persona dipendente tende a preferire.

Nelle chat, dove uno è libero di usare la fantasia nel presentarsi agli altri e nell’immaginarli, non è difficile incontrare persone che dichiarano un’identità sessuale diversa da quella reale, così come caratteristiche fisiche, età, occupazione, stato civile.

La manipolazione nel mondo virtuale dà ad ognuno l’euforia di una libertà illimitata e forse, per la prima volta nella vita, il piacere di essere affascinanti, mostrando lati del proprio carattere che solo in un contesto privo di riscontri visivi, si sente di poter esaltare. In questa maniera, chi chatta ha la possibilità di realizzare in modo virtuale il proprio ideale dell’io e, di riflesso, sentirsi finalmente ideale

Alcuni dei segnali che devono metterci in allarme per l’uso non sano della rete sono:

  • la manifestazione di sintomi da astinenza, come ansia o agitazione quando si è off-line; la necessità incontenibile di trascorrere sempre più tempo on-line, con comportamenti ossessivi come il controllo eccessivo della posta elettronica senza un reale bisogno;
  • la presenza di conseguenze negative sulla propria vita personale, sottraendo tempo alle attività quotidiane e vitali, come famiglia, amici, lavoro;
  • e conseguenze negative sulla salute fisica (es. disturbi del sonno, mal di schiena, scarsa igiene personale, stanchezza eccessiva, isolamento sociale).

Le persone insicure e con disagi relazionali spesso possono utilizzare il mondo virtuale per compensare l’isolamento e le difficoltà di relazione, possono organizzare e mantenere rapporti virtuali, oppure possono sentirsi più libere di mostrare la propria identità, cosa che nelle relazioni concrete non realizzano facilmente.

Nel mondo virtuale ci riescono, ma non al punto da acquisire realmente queste abilità, motivo per cui continuano ad aver bisogno di questo “ambiente” per sentirsi adeguate e in relazione.

Spesso chi abusa di questo mezzo sperimenta vergogna e senso di colpa per il proprio atteggiamento. Proprio questi sentimenti possono servire come stimolo iniziale a prendere coscienza della realtà del problema della dipendenza e cercare un aiuto adeguato da un professionista specializzato in psicoterapia.

Trascurare la dipendenza da internet potrebbe portare a conseguenze fortemente dannose per la propria salute mentale e quotidiana (es. la depressione, fenomeni di depersonalizzazione e/o derealizzazione) proprio perché secondo molte ricerche, a livello neuronale risultano modificate le stesse aree che si rilevano negli alcolisti e nei tossicomani. Un aiuto specializzato in psicoterapia è la strada giusta per far fronte ad una tematica così delicata e complessa.

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