Perché le donne intelligenti restano single?

Dr.ssa Sabrina CamploneData pubblicazione: 13 dicembre 2015

Il Daily Beast ha presentato una serie di studi dai quali emerge che le donne intelligenti tendono a restare single o hanno più difficoltà a trovare un compagno rispetto alle donne meno realizzate: si tratta di donne troppo esigenti oppure il fenomeno va attribuito agli uomini troppo competitivi?

Bisogna precisare che in questo contesto l’intelligenza va intesa in senso lato ovvero come sintesi di un insieme di sfaccettature diverse che si esprimono attraverso lo stile di vita, la condizione lavorativa e la rete relazionale, solo per citarne alcune, non solo quindi attraverso le capacità cognitive e il livello culturale.

Nonostante siamo nel 21° secolo, viviamo in un contesto culturale ancora impegnato di stereotipi e pregiudizi radicati che facciamo fatica a mettere in discussione come l’idea della donna quale “angelo del focolare”, custode della casa e mamma, retaggio di cui facciamo ancora molta fatica a disfarci.

Un altro esempio è considerare il binomio sexy/intelligente quasi una contraddizione, come se la sensualità e l’intelligenza fossero due caratteristiche che possono convivere in una donna.

Se andiamo aldilà delle questioni antropologiche e sociali, sia gli studi che l’esperienza empirica ci rivelano che l’uomo intelligente preferisce frequentare una donna meno intelligente di lui e spesso cerca una donna con scarse aspirazioni che lo metta al primo posto nelle sue priorità.

Infatti, mentre le donne meno intelligenti preferiscono scegliere un uomo di successo per garantirsi una stabilità economica essendo disposte ad occuparsi di lui con dedizione, le donne brillanti si rifiutano di investire la maggior parte del loro tempo per sostenere e supportare il proprio uomo, sembrerebbe loro di “sprecare” energie fisiche e mentali sottraendole alla realizzazione dei proprio progetti e aspirazioni.

Una donna che si è impegnata a raggiungere obiettivi professionali gratificanti entrerà in relazione con il potenziale partner ponendosi al suo stesso livello, in una condizione simmetrica nella quale la distribuzione del potere non crea rapporti di forza sbilanciati nella relazione di coppia.

Tuttavia questa simmetria apre la strada alla creazione di scenari relazionali ogni volta diversi e senz’altro meno prevedibili rispetto alle situazioni alle quali erano abituati i maschi delle generazioni precedenti.

Volete sapere il perché? Sono proprio rivelano loro stessi in dieci punti:

  1. Se litighi con una donna stupida, te la sbrighi con qualche giro di parole, se è intelligente le parole devi saperle scegliere se non vuoi passare per stupido!
  2. Una ragazza poco intelligente ti ammira sempre per le tue doti, considerandole irraggiungibili per lei, una fonte costante per alimentare la tua autostima.
  3. Se nella coppia la donna è intelligente come l’uomo, si crea una dialettica che rende il rapporto più impegnativo, perché complicarsi la vita? Meglio un rapporto sbilanciato!
  4. Una donna capace e realizzata come il suo partner lo obbliga an rinunciare al senso di superiorità. E questo l’uomo, anche solo inconsapevolmente, non è molto propenso ad accettarlo.
  5. Gli uomini sono attratti dalle donne che hanno un aspetto sensuale e ingenuo, ma una donna intelligente difficilmente appare sprovveduta e non è disposta a mostrarsi così per sedurre un uomo.
  6. La donna intelligente potrebbe guadagnare anche più del suo partner, in quel caso si corre il rischio che si dica che è lei a portare avanti la "baracca".
  7. Una donna stupida si fa condizionare e pilotare più facilmente di una donna intelligente.
  8. Le donne intelligenti hanno una vena di mascolinità che non le rende attraenti.
  9. Con una ragazza stupida puoi sperare di mentire e non essere smascherato. Con una ragazza intelligente questo è alquanto improbabile.
  10. In un rapporto affettivo l’uomo è più propenso a cercare stimoli sessuali, non intellettuali.

 

E voi cosa ne pensate?

 

 

Riferimenti bibliografici:

  • Birger J, 2015, Date-onomics: how dating became a lopsided number game, Workman Publishing. 
  • Gutentag M.,1983, Too many women? The sex ratio question, Sage Publication.

Autore

sabrina.camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta

Laureata in Psicologia nel 1998 presso UNIVERSITA' DEGLI STUDI ROMA .
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio tesserino n° 9426.

37 commenti

#1
Utente 397XXX
Utente 397XXX

E' una questione molto complessa e tante cose si potrebbbero dire.
Mi sembra che ci siano molte donne intelligenti che sono anche molto belle e quindi, beate loro, hanno tutti i pregi. Forse però il problema è che una donna "quasi perfetta" mette in diffcoltà l'uomo medio e lo allontana.
Il motivo è che per biologia ed evoluzione, l'uomo ha sempre dovuto stare più avanti rispetto alla donna., per attrarla. Un uomo forte, intelligente e protettivo è il modello che l'evoluzione ci ha lasciato come il preferito per le donne. E quindi le donne hanno sempre preferito uomini più esperti, più competenti e più capaci di loro. Ora, se una donna è più intelligente e in gamba di un uomo, il modello maschile evoluzionistico ne esce ammaccato e sembra perdere la sua ragion d'essere sia agli occhi della donna sia a quelli dell'uomo.
Forse il problema è appunto questo: razionalmente siamo disposti (sia uomini sia donne) ad accettare che una donna sia capace, competente, intelligente e più in gamba di un uomo. Istintivamente però, ricadiamo nel modello frutto delle migliaia di anni di evoluzione e quando si tratta di sentimenti e sensualità è la parte più istintuale che emerge, non certo la ragione. Nel profondo l'uomo preferisce la donna bella e dolce, che lo faccia sentire uomo. Nel profondo, la donna cerca l'uomo esperto, forte e protettivo che la faccia sentire donna.
Questo è forse il motivo per cui le donne molto intelligenti (e magari poco sexy) hanno più difficoltà a creare una coppia. Forse è lo stesso motivo per cui un uomo poco capace, imbranato e insicuro farà fatica a trovare una donna da sposare.
Detto questo, ci sono anche le eccezioni. Dipende anche dalle esperienze di vita e quindi le donne intelligenti non si devono scoraggiare.

#2
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le Utente,
La ringrazio per le osservazioni interessanti che ha condiviso, tuttavia c'è una premessa implicita a questa tematica che forse rischia di essere data per scontata, a mio avviso erroneamente.
La premessa riguarda la concezione del rapporto uomo/donna intesa come una "competizione" nella quale vige la logica "io vinco/tu perdi" e viceversa.
Nella mia esperienza come psicoterapeuta di coppia, mi confronto quotidianamente con questo modo di pensare dal quale nasce una conflittualità sterile e distruttiva, che non fa altro che aumentare la distanza relazione tra i partner.
In realtà, nelle relazioni di coppia che siano eterosessuali oppure omosessuali si vince o si perde insieme, e mai dimostrando una presunta superiorità/inferiorità rispetto all'altro membro della coppia.

"Ora, se una donna è più intelligente e in gamba di un uomo, il modello maschile evoluzionistico ne esce ammaccato e sembra perdere la sua ragion d'essere sia agli occhi della donna sia a quelli dell'uomo."

L'emancipazione femminile, che almeno una parte delle donne oggi ha conquistato, ha restituito alla qualità del legame affettivo con il partner il ruolo di dimensione prioritaria e irrinunciabile e quindi in grado di decidere il "destino " di una relazione di coppia.
L'Amore e la Sicurezza del legame di coppia, oggi più che mai, sono bisogni consapevoli e autentici, che l'indipendenza economica rende ancora più indispensabili per creare una relazione che non sia solo un gioco delle parti manipolatorio e strumentale utile solo ad avere un tetto sulla testa e il frigorifero pieno.

#3
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Articolo molto provocatorio, ma interessante.
Si potrebbe avere la bibliografia dello studio?

Molto realistica la correlazione tra intelligenza e bellezza della donna, che il ns utente fa...

Qualche notazione che proviene dall'esperienza professionale.

Sono in aumento le donne/ragazze intelligenti che applicano la loro intelligenza nel cercare un buon partito che permetta loro di non lavorare fori casa, anticipando forse lo stile americano: “Le glamourous «mamme-che-stanno-a-casa» hanno lauree e dottorati da prestigiose università, ma una volta sposate con uomini ricchi, hanno buttato i titoli di studio alle ortiche” (Wednesday Martin)”.

L’intelligenza femminile oggi sempre più spesso attira l’intelligenza maschile: vedo molti giovani uomini intelligenti che, nella ricerca della partner, sottolineano la necessità dell’intelligenza, del feeling intellettuale, della possibilità di parlare e confrontarsi. Che sono intrigati da quell'erotismo sottile e potente che ha una sua importante base nella mente, oltre che nel corpo, della donna.

Il problema sta in quell’aggettivo - “simmetrico” - che connota le relazioni non complementari: significa un continuo “testa a testa” tra i due intelligenti o semplicemente una relazione intelligentemente paritaria?

Le coppie più a rischio non sembrano quelle formate da due intelligentoni, bensì quelle che la sociologia chiama “coppia a doppia carriera” (C. Saraceno), nella quale cioè uomo e donna, ambedue intelligenti e capaci, ambedue vogliono ugualmente raggiungere il proprio personale successo. Queste sono proprio a rischio.

Forse però isolare l'intelligenza dai tratti di carattere non ci porta molto lontano. Una donna intelligente ma con un carattere ispido e supponente non è molto attrattiva... ma in fondo neanche molto intelligente, se intelligenza non è solo il quoziente Q.I., ma l'"intelligenza emotiva" nel suo complesso.

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Ciao Sabrina,
Complimenti, articolo davvero interessante e ricco di spunti di riflessione...

È veramente difficile essere donna, ed il binomio "femminilità/intelligenza" - e se aggiungiamo bellezza - come giustamente scrivi tu, fa paura!

Molto meglio la donna che sta un passo indietro nella vita, nel lavoro e nel sociale, non troppo acuta, e perché no, sottomessa tanto quanto basta...

Un caro saluto.
Valeria

#5
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le dott.ssa Brunialti,
la bibliografia la trova al termine dell'articolo.
La relazione di coppia simmetrica è una relazione nella quale non c'è alcun "testa a testa",
se rilegge l'articolo e la replica all'utente troverà ogni riferimento in merito, lo stesso dicasi per la concezione dell'intelligenza proprio all'inizio del testo.
Si tratta di tematiche che meriterebbero ulteriore approfondimento e mi riservo la possibilità di farlo in futuro pubblicando altri contenuti.
Infine l'intento è quello di provocare un dibattito offrendo uno spazio di confronto con gli utenti che ci leggono.


#6
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Grazie Valeria,
credo sia un tema molto attuale e in continua evoluzione.
A presto
Sabrina

#7
Utente 112XXX
Utente 112XXX

Faccio un ragionamento un po' semplicistico, ma che può avere un fondo di verità:
Assioma 1: le donne intelligenti difficilmente vogliono stare con uomini stupidi;
Assioma 2: gli uomini intelligenti spesso non disdegnano una compagna meno intelligente di loro;
Assioma 3: non ci sono differenze significative tra intelligenza di uomini e donne;
Teorema: dato che il numero di uomini intelligenti è simile a quello delle donne intelligenti (assioma 3), se parte degli uomini intelligenti si mettono con donne stupide (assioma 2) e le donne intelligenti non si mettono con uomini stupidi (assioma 1), rimarranno disaccoppiati parte degli uomini stupidi e parte delle donne intelligenti.

Al di là di questi calcolini, penso che chi è più razionale spesso faccia più fatica ad affrontare le questioni in cui sarebbe meglio non pensare troppo. Il vero amore implica una sospensione della razionalità. Altrimenti, diventa solo un bilancio di pro e contro di una relazione, che facilmente, per una donna in grado di badare a se stessa, finisce per vedere prevalere i contro.

#8
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le Utente,
La ringrazio per le interessanti osservazioni che ci ha proposto, tuttavia esse derivano da un atteggiamento giudicante rivolto sia verso se stessi sia verso il partner, che inevitabilmente, getta il seme della competizione all'interno della coppia.
A quel punto, implicitamente abbiamo già scelto a quale "gioco" giocare, un gioco che non prevede cooperazione, condivisione ed empatia ma solo "vincitori e vinti".
Al contrario, la relazione di coppia sana e "nutriente" dal punto di vista affettivo, è nemica di qualsiasi forma di competizione perché quest'ultima è la migliore dimostrazione che due partner hanno già iniziato a guardare in direzioni diverse e la loro unica preoccupazione è quella di obbligare l'altro ad accettare la propria "rotta" di navigazione.

"Il vero amore implica una sospensione della razionalità"

Mi spiace deluderla ma siamo di nuovo di fronte al retaggio di uno stereotipo che vede contrapposti istinto e ragione.
Al contrario, una relazione di coppia gratificante ha bisogno della lucida consapevolezza di entrambi i partner, di una progettualità chiara e condivisa oltre che della capacità di essere emotivamente sintonizzati con l'altro.
A tal proposito, i recenti contributi delle neuroscienze relativi al ruolo dei "neuroni specchio" ci confermano l'importanza dell'intelligenza emotiva e il suo contributo nella costruzione di relazioni interpersonali significative e ricche di emozioni, pertanto quest'ultime non sono altro che espressioni tangibili di una forma d'intelligenza, molto complessa e per certi aspetti ancora da esplorare per la scienza.

#9
Utente 769XXX
Utente 769XXX

ricordo un'intervista a rita levi montalcini in cui veniva chiesto perché non avesse avuto marito e figli...lei rispose che volutamente aveva accantonato questa possibilità nel momento in cui si rese conto che avrebbe ostacolato la sua vita lavorativa dedicata alla ricerca...

#10
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Qualcuna di noi oggi invece preferisce la compatibilità, la conciliazione...

#11
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Rita Levi Montalcini ha ha fatto una scelta drastica e radicale ma pur sempre legittima e senz'altro consapevole.
La sfida per le donne oggi é proprio questa: fare delle scelte orientate dalla consapevolezza dei propri bisogni affettivi e dalle aspirazioni professionali senza considerarle a priori come esigenze contrapposte, tuttavia questo approccio richiede il coinvolgimento esplicito del partner per essere realizzato senza "incidenti" di percorso.

#12
Utente 293XXX
Utente 293XXX

quali sono i dati del daily beast e degli studi menzionati?potrebbe citarli per cortesia?va bene la simpatica provocazione ma mi sembra uno di quei best sellers sfigati per casalinghe tipo "gli uomini preferiscono le stronze". siamo messi così male?inoltre dubito che un uomo abbia bisogno di una donna poco intelligente e addirittura stupida (si leggono proprio queste parole nell'articolo: poco intelligente e stupida)per mostrare il proprio senso di superiorità o poter discutere o evitare una discussione. tanti articoli di fantapsicologia lasciano il tempo che trovano.

#13
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le Utente,
il Daily Beast cita le fonti bibliografiche che riporto al termine dell'articolo:
Birger J, 2015, Date-onomics: how dating became a lopsided number game, Workman Publishing.
Gutentag M.,1983, Too many women? The sex ratio question, Sage Publication.

Si tratta di studi condotti con rigorosi criteri scientifici, le cui conclusioni vengono illustrate con un linguaggio piuttosto semplice dalla rivista The Daily Beast, ma questo accade spesso quando si cerca di divulgare contenuti scientifici rendendoli accessibili ad un pubblico di non addetti ai lavori.

#14
Utente 293XXX
Utente 293XXX

non saremo addetti ai lavori, ma poco intelligente e stupida a mio avviso non solo hanno un certo peso ma dovrebbero essere anche spiegati al pubblico non addetto ai lavori .
in ogni caso, io non ho modo di leggere la ricerca se non le conclusioni che lei riporta ma sarebbe interessante che ci spiegasse i rigorosi criteri scientifici e la ricerca in sè.
grazie

#15
Utente 769XXX
Utente 769XXX

è vero anche che elena cattaneo, ricercatrice di fama internazionale, professoressa e senatrice, è sposata con due figli...

#16
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le Utente 293518,
la sua obiezione è legittima e comprensibile infatti sia all'inizio dell'articolo sia nelle precedenti repliche ho precisato in che senso va inteso il concetto di intelligenza.
In realtà non si tratta di una singola ricerca ma di un insieme di studi scientifici che sono stati esaminati dagli autori citati in bibliografia, che a loro volta hanno argomentato le loro tesi all'interno delle pubblicazioni citate. Comprenderà dunque che non è possibile sintetizzare in poche righe il lavoro di numerosi ricercatori ed è proprio da qui che deriva l'esigenza di estrapolare delle conclusioni che possano fornire lo spunto per stimolare un dibattito nell'opinione pubblica.
La invito quindi a non considerare i risultati di questi studi come dogmi, ma come dati scientifici che saranno tali fino a quando non verranno confutati da altre ricerche che evidenzino conclusioni differenti.
Tuttavia, credo che pur non essendo frutto di una ricerca scientifica, il successo internazionale di serie come "Sex and the city" ci offrono un riscontro eloquente di quanto il fenomeno in questione sia diffuso anche in contesti socio-culturali diversi da quello patinato rappresentato nel telefilm in questione.

#17
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le UTENTE 76936
il riferimento a Rita Levi Montalcini l'ho utilizzato a titolo di esempio, certamente ci sono donne affermate nella loro professione che hanno anche una condizione familiare gratificante e mi auguro che non siano delle "mosche bianche" tuttavia credo che possiamo tranquillamente affermare che rappresentino ancora una minoranza purtroppo...

#18
Utente 293XXX
Utente 293XXX

ma guardi che io non considero questi dati dogmi, tutt'altro. li considero talmente ridicoli e riduttivi da paragonarli a pettegolezzi da parrucchiere! quanto al successo di "sex and the city" lo si deve proprio ai temi demenziali e alle circostanze particolari, per non dire assurde, che vengono proposte. non mi dica che la casalinga di voghera avrebbe sbancato!

#19
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le Utente 293518,
giudicare degli studi senza prendersi il disturbo di leggerne il contenuto equivale ad esprimere un pre-giudizio, è legittimo esprimere il proprio dissenso ma sarebbe più corretto farlo dopo essersi documentati , tuttavia non è obbligatorio se non si vuole approfondire l'argomento.
In realtà, non è svalutando il contenuto che non si condivide che esso perde di credibilità scientifica, riviste come il New York Times non si sarebbero presi il disturbo di recensire "pettegolezzi da parrucchiere".
Riguardo a "Sex and the city" sono d'accordo con Lei sulla demenzialità di alcune situazioni e/o dialoghi proposti ma, a mio avviso, il successo deriva dalla notevole quantità di pubblico che si immedesima nella condizione femminile che viene rappresentata.

#20
Utente 293XXX
Utente 293XXX

proprio perchè volevo saperne di più ho chiesto di contestualizzare le parole stupida e poco intelligenti attribuite ad alcune donne nella ricerca. dal momento che lei ha citato questa ricerca se non le da fastidio approfondisco con lei. potrebbe spiegarmi come mai nella ricerca si citano proprio questo tipo di donne. con quali criteri sono state intercettate questo tipo di donne e secondo quali criteri sarebbero meno intelligenti e stupide rispetto a quali tipi di uomini? grazie

#21
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone


Gentle Utente,
come le avevo anticipato non si tratta di una singola ricerca ma di un insieme di studi scientifici che sono stati esaminati dagli autori citati che, a loro volta,hanno argomentato le loro tesi all'interno delle pubblicazioni citate. Pertanto non possiamo fare riferimento alle caratteristiche del campione dei soggetti poiché si tratta di contributi scientifici differenti. In ogni caso, dato che si tratta di pubblicazioni rivolte al grande pubblico solitamente non vengono citate le metodologie delle ricerche citate ma soltanto le conclusioni, anche perché si tratta di contributi precedentemente pubblicati in riviste scientifiche.

#22
Utente 293XXX
Utente 293XXX

quindi nemmeno lei non ha letto con cura le ricerche?

#23
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Stiamo parlando di una mole considerevole di studi, per quanto mi riguarda mi sono documentata per verificare che le ricerche citate fossero contributi riconosciuti dalla comunità scientifica e non "sondaggi" che solitamente ispirano articoli pseudo-scientifici.
Tuttavia l'intento era quello di stimolare il dibattito prendendo spunto da contributi scientificamente fondati anche se sintetizzati e comunicati attraverso un linguaggio forse troppo vicino al senso comune, ma direi che non bisogna confondere la forma (linguaggio) con la sostanza (significato).

#24
Utente 293XXX
Utente 293XXX

le parole/il linguaggio hanno un significato e quello che suona molto strano e incredibile da questa "mole considerevole di studi" è che l'eccezione Rita Levi Montalcini sia diventata la regola. poi se parliamo di studi e criteri seri e scintifici, allora mi piacerebbe capire in rapporto a quale tipologia di uomini si può fare l'accostamento della donna stupida e poco intelligente. nelle ricerche se ne parla? e che cosa intendono i ricercatori per stupide e poco intelligenti?

#25
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le UTENTE 293518,
Se rilegge il mio post noterà che la parola "stupida" non è stata pronunciata da uno degli autori dei vari contributi scientifici citati , ma dai soggetti che compongono il campione di una di queste ricerche, ecco spiegato l'utilizzo di un termine così dispregiativo, che erroneamente Lei attribuisce ai ricercatori.
La citazione Rita Levi Montalcini l'ho inserita io perché era pertinente al tema trattato ma questo non significa che va considerata una "regola", si tratta semplicemente di un citazione.
Lei è libera/o di non condividere le tesi sostenute dalle pubblicazioni citate nella bibliografia in calce all'articolo, ma questo non l'autorizza ad avanzare sarcastiche insinuazioni sulla reale scientificità dato che si tratta di studi pubblicati che a loro volta , come le ho già spiegato, citano altre ricerche pubblicate in precedenza.



#26
Utente 403XXX
Utente 403XXX

non si capisce perché se uno fa una domanda per approfondire un argomento immediatamente vi mettete sulle difensiva e accusate di sarcasmo. è evidente che neppure chi ha scritto l'articolo ha letto le ricerche, quindi se una persona fa una domanda è più corretto dire di non saper rispondere

#27
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

"mi piacerebbe capire in rapporto a quale tipologia di uomini si può fare l'accostamento della donna stupida e poco intelligente. nelle ricerche se ne parla? "

Gent.le Utente,
se facciamo riferimento a una molteplicità di studi diversi pubblicati su riviste scientifiche è evidente che non ci riferiamo ad un unico campione, quindi non si possono estrapolare in modo arbitrario le caratteristiche degli uomini, tuttavia i testi citati sono reperibili on line se desidera approfondire queste tematiche.
Quanto all'utilizzo del termine stupida che va attribuito le ho già risposto nella replica 25.

#28
Utente 404XXX
Utente 404XXX

Potrei dire molto, però è il primo articolo che secondo me non ha né capo né coda (con tutto il rispetto) non è affatto vero.. anzi..

#29
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

L'articolo fa riferimento ai risultati di studi scientifici la sua con tutto il rispetto è un opinione non un dato scientifico, in ogni caso l'intento è di stimolare la discussione non di stabilire " verità " definitive.

#30
Utente 404XXX
Utente 404XXX

Ho già risposto ad un articolo simile su un social network magari potrei riportare la risposta per intero.. così da smontare tutti i punti XD.. comunque sì, senz'altro è solo un opinione ma alcune sono inconsistenti tipo:

"Se litighi con una donna stupida, te la sbrighi con qualche giro di parole, se è intelligente le parole devi saperle scegliere se non vuoi passare per stupido!"

Non credete che, proprio perché la donna è intelligente potete appunto, risolvere meglio la questione? Le donne "meno intelligenti" tendono ad urlare e ad alzare il tono di voce.. oppure a liquidare il tutto con qualche parola poco colorita.. ;)

"Con una ragazza stupida puoi sperare di mentire e non essere smascherato. Con una ragazza intelligente questo è alquanto improbabile."

Questa è fantastica.. dai.. quindi secondo lo studio, noi uomini siamo tutti dei gran bugiardi che cercano la partner per fregarla? XD.. sinceramente penso che il rapporto si basa sulla fiducia altrimenti non è una vera relazione ;)

"Una donna stupida si fa condizionare e pilotare più facilmente di una donna intelligente."

Da quando l'uomo addirittura deve sottomettere e soggiogare la donna? Un rapporto sano è fatto di parità da ambo le parti!! Nessun condizionamento! Al massimo l'Uomo guida la sua donna e con lei affronta il percorso.

"Una donna capace e realizzata come il suo partner lo obbliga a rinunciare al senso di superiorità. E questo l’uomo, anche solo inconsapevolmente, non è molto propenso ad accettarlo."

Mmm.. no no no.. non ci siamo proprio.. altro che rapporto sano.. "rinunciare al senso di superiorità" a parte che questo fattore fa capire che l'uomo in questione è presuntuoso e anche con un'autostima sotto i piedi XD anche qui, la relazione prende dei bei scossoni con una mentalità simile.. perché l'uomo deve essere superiore? La donna è emancipata e può fare quello che vuole, di nuovo, ripeto, ci deve essere parità.

Potrei continuare con tutti i punti e smontarli uno ad uno.. anche se ad essere sincero questi punti mi sembrano più scritti da un uomo con bassa autostima, presuntuoso, volgare, per forza "superiore" alla sua donna e con tanto di sottomissione, e veramente non c'è nulla di più lontano dall'avere un rapporto sano ahahaha.. mah.. personalmente parlando penso tutto l'opposto :) .



#31
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

I dieci punti citati nell'articolo sono opinioni di alcuni soggetti che compongono il campione di uno degli studi citati non vanno confuse con i risultati delle ricerche scientifiche che non sono univoci ma ci offrono uno spunto di riflessione.

"Se litighi con una donna stupida, te la sbrighi con qualche giro di parole, se è intelligente le parole devi saperle scegliere se non vuoi passare per stupido!"

"Non credete che, proprio perché la donna è intelligente potete appunto, risolvere meglio la questione? Le donne "meno intelligenti" tendono ad urlare e ad alzare il tono di voce.. oppure a liquidare il tutto con qualche parola poco colorita.. ;) "

Che cosa intende per risolvere meglio? La conflittualità che si verifica prima o poi in ogni coppia è un'opportunità per confrontarsi, uscire dalla logica "io vinco -tu perdi" può essere il primo passo per affrontarla in modo efficace.

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"Con una ragazza stupida puoi sperare di mentire e non essere smascherato. Con una ragazza intelligente questo è alquanto improbabile."

"Questa è fantastica.. dai.. quindi secondo lo studio, noi uomini siamo tutti dei gran bugiardi che cercano la partner per fregarla? XD.. sinceramente penso che il rapporto si basa sulla fiducia altrimenti non è una vera relazione ;) "

La persona che ha espresso questa opinione non ha detto che tutti gli uomini mentono ma che ingannare una donna intelligente è più difficile che ingannare una donna ingenua.
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"Una donna stupida si fa condizionare e pilotare più facilmente di una donna intelligente."

"Da quando l'uomo addirittura deve sottomettere e soggiogare la donna? Un rapporto sano è fatto di parità da ambo le parti!! Nessun condizionamento! Al massimo l'Uomo guida la sua donna e con lei affronta il percorso."

Condizionare non equivale affatto a sottomettere il partner ma in ogni caso con una donna intelligente avrà più senso critico di una donna che non ha avuto molte esperienze e quindi potrebbe essere sprovveduta e facilmente influenzabile ma non vuol dire che sia "sottomessa".

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"Una donna capace e realizzata come il suo partner lo obbliga a rinunciare al senso di superiorità. E questo l’uomo, anche solo inconsapevolmente, non è molto propenso ad accettarlo."

"Mmm.. no no no.. non ci siamo proprio.. altro che rapporto sano.. "rinunciare al senso di superiorità" a parte che questo fattore fa capire che l'uomo in questione è presuntuoso e anche con un'autostima sotto i piedi XD anche qui, la relazione prende dei bei scossoni con una mentalità simile.. perché l'uomo deve essere superiore? La donna è emancipata e può fare quello che vuole, di nuovo, ripeto, ci deve essere parità."

Se ad esempio un libero professionista ha come partner una casalinga questa coppia vivrà comunque una condizione nella quale la donna ha scelto/rinunciato a realizzarsi in ambito lavorativo al di fuori del contesto familiare.
Non a caso nella società italiana gli uomini hanno fatto molta fatica ad accettare il desiderio di emancipazione femminile, altrimenti il "femminismo" non avrebbe avuto motivo di svilupparsi.

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In conclusione, si tratta di punti di vista espressi da persone diverse intervistate nell'ambito di una ricerca e non delle opinioni dei ricercatori naturalmente, tali opinioni sono riportate proprio con l'intento di stimolare il dibattito anche se alcuni si sono sentiti "accusati", in realtà solitamente ciò che ci infastidisce "risuona" in modo particolare dentro di noi e questo può essere uno stimolo per interrogarsi, non crede?

#32
Utente 404XXX
Utente 404XXX

"In conclusione, si tratta di punti di vista espressi da persone diverse intervistate nell'ambito di una ricerca e non delle opinioni dei ricercatori naturalmente, tali opinioni sono riportate proprio con l'intento di stimolare il dibattito anche se alcuni si sono sentiti "accusati", in realtà solitamente ciò che ci infastidisce "risuona" in modo particolare dentro di noi e questo può essere uno stimolo per interrogarsi, non crede?"

Sì, senz'altro, però mi hanno strappato un sorriso queste affermazioni perché è sbagliato generalizzare.

Però parlando in modo totalmente scientifico come farebbe un ricercatore, potrei dire che nell'evoluzione umana, la cosa più importante per un uomo (premessa la salute e l'igiene e per salute intendo condizioni genetiche migliori possibili) sono quelle condizioni fisiologiche che ci trasmettono la miglior possibilità di poter concepire la miglior prole possibile, ma soprattutto sana.

Quindi se questo è vero (come abbiamo visto in migliaia di anni di evoluzione) e ci sono studi che lo dimostrano come questo ad esempio http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2013/sep/08/can-you-smell-perfect-partner (quindi un uomo vede principalmente la "bellezza" anche se è da contestualizzare in rapporto ad uno spettro di visione più grande) è facile intuire che "l'intelligenza" è un valore poco rilevante, quindi se, a fini evolutivi, la cosa più importante sono appunto le caratteristiche fisiologiche, la genetica, la simmetria, la bellezza estetica, buon sistema immunitario e via dicendo (non a caso andando a captare l'odore del partner non facciamo altro che analizzare le sue qualità genetiche visto che le sostanze secrete nelle maglie o nell'aria sono veicoli di informazioni dell'individuo stesso) allora "l'intelligenza" (anche qui, difficile da dirsi perché l'intelligenza è molto difficile da comprendere) ha solo un impatto positivo a fini evolutivi.. quindi è la società di oggi, è l'adesso ad aver potuto fare la differenza, perché un Uomo magari potrebbe sentirsi inferiore appunto per questo motivo (ma fortunatamente non è comune, o comunque a me ed a molti miei amici mai successo.. mai sentito) ma non perché l'intelligenza sia causa diretta di essere "cattive donne da non fecondare" XD.. so che forse non è il caso (e me lo auguro) ma mi sembra tanto di risentire lo stereotipo del "bella e stupida" e non c'è cosa più idiota (scusate) di questa.. non c'è rilevanza scientifica dietro il "bella e stupida" magari si può dire che in Italia (visto che conosciamo tutti la situazione) una donna bella ha vita facile e quindi magari studia di meno.. quella meno bella studierà di più appunto per faticarsi i propri obiettivi.. ma questo funziona in modo così marcato solo in Italia.. insomma, sto allungando il brodo solamente per dire che l'intelligenza nella donna è un valore aggiunto e se c'è qualche problema, deve essere risolto con un incrocio di trattamenti psicologici che vanno a migliorare la percezione dell'Uomo che ha di sé e della società, degli stereotipi :) .

Ah.. e comunque esistono donne potenzialmente molto intelligenti ma anche.. molto belle ecco giusto un link che fa al caso nostro capitato proprio ora sotto mano ----> http://www.ilgazzettino.it/lealtre/shlomit_malka_volevo_fare_la_ricercatrice_modella_intimissimi-1111152.html e http://www.ilgiornale.it/news/weird-news/volevo-fare-ricercatrice-faccio-modella-lira-web-su-insimiss-1145135.html e sicuramente non è affatto l'unica anzi..

"Volevo fare la ricercatrice poi sono diventata modella" come dicevo in Italy va così XD.

#36
Utente 453XXX
Utente 453XXX

Buona parte delle donne che si ritrova single dirà a questo punto: “sono single perché troppo intelligente, agli uomini piacciono le donne stupide e sottomesse”.

Esiste anche un’intelligenza emotiva, seduttiva...è stata valutata nello studio?

Inoltre come è stato preso il campione di donne e di uomini per lo studio?

Quali sono le convinzioni (e la storia personale) di chi ha realizzato lo studio?
Chi l’ha finanziato e per quale motivo?

Ci sono troppi punti che andrebbero analizzati.

#37
Dr.ssa Sabrina Camplone
Dr.ssa Sabrina Camplone

Gent.le Utente 453246,
come già ribadito nell'articolo, si tratta di una serie di ricerche pubblicate su riviste scientifiche e a loro volta analizzate e citate nei volumi elencati nei riferimenti bibliografici.
Infine, la invito a non fare confusione tra l'intelligenza EMOTIVA che è un concetto oramai universalmente riconosciuto dalla comunità scientifica, teorizzato da Daniel Goleman e, l'atteggiamento seduttivo che non corrisponde affatto un costrutto scientifico, ma va inteso come un'espressione di senso comune.




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