Il sesso compulsivo è un disordine mentale (O.M.S.)

Dr. Carla Maria BrunialtiData pubblicazione: 13 luglio 2018

 

Il sesso compulsivo sarà incluso per la prima volta nell’elenco dei problemi mentali dall’Organizzazione Mondiale della Salute a partire dal 2022 in quanto dipendenza patologica. La notizia ha fatto il giro del mondo.

Comunemente si ritiene che la "dipendenza" faccia riferimento ad una sostanza: droga, alcol, farmaci.

Ma sono in aumento le “dipendenze senza sostanza”, quali

  • il gioco d’azzardo patologico,
  • lo shopping compulsivo,
  • la new technologies addiction;

ed inoltre:

  • la dipendenza dal lavoro,
  • dalle relazioni affettive,
  • dall’attività fisica (overtraining),
  • dalla ricerca maniacale del cibo sano,
  • e per l’appunto dal sesso.

Sono “dipendenze da comportamento”.

 

Cosa hanno in comune le dipendenze, compresa quella “da sesso”?

  • La negazione del problema
  • La costante attenzione e pensiero verso il comportamento o la sostanza
  • La necessità di aumentare gradualmente la dose (di lavoro, di sesso, di cocaina, ecc)
  • La perdita di controllo, l’incapacità di controllare la pulsione verso l’ “oggetto”
  • Disturbi dell’umore
  • Il profondo disagio derivante dall’astinenza
  • Il conflitto con chi è più vicino.

 

Ma quando il sesso diventa compulsivo? Come riconoscerlo?

Quando la persona è "drogata di sesso"? Come riconoscerlo?

Il disordine compulsivo sessuale è caratterizzato

da uno schema di fallimenti nel controllare impulsi sessuali intensi e ripetitivi, che sfociano in comportamenti sessuali ripetuti.

I sintomi possono includere il fatto che le attività sessuali diventino centrali nella vita della persone

al punto da far trascurare la salute, la cura personale o altri interessi, attività e responsabilità,

con numerosi insuccessi negli sforzi di ridurre i comportamenti e il continuo ricorso al comportamento sessuale nonostante conseguenze avverse o un azzeramento della soddisfazione da esso“.

Perché ci sia tale diagnosi il disturbo deve essere presente da almeno sei mesi.

Aggiungiamo che il sesso compulsivo, anzichè arricchire la coppia, può portare a diradare fino ad annullare l’intimità in coppia, più complessa relazionalmente che non l’auto-soddisfacimento soprattutto attraversi la pornografia in Internet.

 

E’ utile includere la dipendenza da sesso tra i disturbi mentali?

L’American Association of Sexuality Educators sostiene che questa dipendenza non possa essere indicata come vera patologia o disordine mentale.

Altri esperti ritengono che in tale modo chi soffre di tali dipendenze abbia uno strumento in più per chiedere aiuto agli Psicologi Psicoterapeuti e Medici preparati nel settore delle dipendenze.

Ciò è avvenuto anche quando nomi celebri del cinema hanno dichiarato la loro sesso-dipendenza e si sono fatti curare, legittimando così anche le persone comuni ad accettare di avere un problema e prendersene cura.

 

Qualche riflessione

Molte sono le richieste di Consulto e di aiuto che giungono su questa piattaforma (oltre che nei nostri Studi professionali) a proposito della sex-addiction, e frequentemente è la prima volta che la persona ne parla con qualcuno, tanta la vergona o l'imbarazzo.

Nella maggior parte dei casi le domande provengono dalla compagna/o, considerato che la persona-dipendente nega il problema, lo minimizza, attribuisce all’altro/a presunte “colpe” che ritiene essere la “causa" dei problemi della coppia (mai dei propri).

Se chi soffre di tale disturbo si sottrae alla cura,

come per altri disturbi è opportuno che sia il/la partner a chiedere aiuto; innanzi tutto per sé; per capire, per non farsi trascinare in dinamiche colpevolizzanti;

ed inolre al fine di coinvolgere successivamente (si auspica..) il... sesso-dipendente.

 

Fonte

http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2018/07/11/oms-riconosce-dipendenza-sesso-come-disordine-mentale_FwyH7HcL0AUpULy6ItMZhJ.html

 

OMS: International Classification of Diseases (Icd11)

 

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Autore

carlamariabrunialti
Dr. Carla Maria Brunialti Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 80 presso l'Università Cattolica, in MILANO.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Trentino Alto Adige tesserino n° 70.

3 commenti

#1

Argomento delicato , vedo molta infelicita’ in uomini molto anziani , ottava , nona decade perennemente eccitati . Ma fino a che eta’ un uomo riesce a raggiungere l’orgasmo.. ?
. Magda

#2
Dr. Giulio Biagiotti
Dr. Giulio Biagiotti

buongiorno,
tecnicamente ci riescono finchè sono in salute seppur con un allungamento del periodo refrattario anche di qualche settimana. I problemi nascono specialmente nei pazienti in terapia testosteronica sostituiva che sono spesso facilmente eccitabili ma non in grado di avere erezioni e vanno verso la depressione reattiva

#3
Dr. Carla Maria Brunialti
Dr. Carla Maria Brunialti

Ciao Magda,

Sì, possibilità di orgasmo anche in tarda età (come del resto anche per la donna).

Frustrazione innanzitutto quando alla frequente eccitazione non corrisponde la possibilità di avere una partner ( in particolare quando sei istituzionalizzato, v. https://www.medicitalia.it/news/psicologia/3189-sesso-e-anziani-in-casa-di-riposo.html ), bensì unicamente l'autoerotismo, che a questo punto può diventare compulsivo.

Le patologie fisiche e i farmaci conseguenti ci aggiungono del proprio.
A quanto chiariva il Dr. Biagiotti - e lo ringrazio dell'intervento - aggiungerei unicamente come esempio le persone che soffrono di Parkinson, per alcune delle quali l'eccitazione può non corrispondere alla possibilità e/o alla facilità di ottenere un orgasmo in tempi ragionevoli (con conseguente elevato affaticamento della parner).

Ciao!


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