Longevità: quanto è importante agire sul sistema immunitario?
La medicina della longevità non è più una visione futuristica, ma una realtà clinica in rapida ascesa. Se fino a pochi anni fa l'invecchiamento era considerato inevitabile, oggi la ricerca lo descrive come un processo attivo e, soprattutto, modulabile.
Un recente e rivoluzionario studio pubblicato su Nature Reviews Immunology nel 2026 [1] ha spostato i riflettori sul sistema immunitario. Non è solo una vittima del tempo, ma un protagonista che accelera il decadimento di tutto l'organismo.
I pilastri dell'invecchiamento descritti nello studio sono quelli già noti su cui la comunità scientifica sta lavorando, ma l'applicazione al sistema immunistario ne amplifica le conseguenze ed è per questo che è un importante bersaglio di future terapie. Questo studio ci dice che se vogliamo estendere la nostra vita in salute (healthspan), non dobbiamo guardare solo ai singoli organi.
I tre pilastri dell'invecchiamento
L'inflammaging
Uno dei concetti più discussi tra gli Hallmarks of Aging (i pilastri dell'invecchiamento) è l'inflammaging. Lo studio spiega come le cellule immunitarie invecchiate perdano la loro precisione, iniziando a produrre costantemente molecole infiammatorie.
Questa non è l'infiammazione acuta che proviamo dopo un infortunio, ma un'infiammazione di basso grado cronica. Danneggia tessuti sani come cuore, fegato e cervello, preparando il terreno per le malattie croniche legate all'età.
La buona notizia?
È uno dei processi su cui la medicina moderna può intervenire con maggiore efficacia attraverso lo stile di vita e nuovi approcci farmacologici e una alimentazione ben mirata.
Per approfondire:Come rallentare l'invecchiamento con la medicina antiaging
Le cellule immunitarie senescenti
Il destino della senescenza non risparmia le cellule immunitarie. Quando una cellula immunitaria diventa senescente, smette di dividersi ma non muore. Si trasforma in una sorta di "cellula zombie" che altera la propria funzione originale.
Poiché le cellule del sistema immunitario circolano ovunque nel sangue e nel sistema linfatico, la loro senescenza ha un effetto domino: diffondono segnali di malfunzionamento a organi distanti, accelerando l'invecchiamento sistemico. In pratica, una cellula immunitaria "vecchia" può invecchiare attivamente un organo sano.
Il crollo della sorveglianza
Il terzo punto critico identificato dalla ricerca riguarda la capacità di pulizia. In gioventù, il sistema immunitario è un efficiente servizio di smaltimento rifiuti: individua ed elimina le cellule danneggiate o precancerose.
Con il passare degli anni, questa capacità di sorveglianza declina drasticamente. Il risultato? Le cellule danneggiate si accumulano indisturbate nei tessuti, causando disfunzioni sistemiche e aumentando il rischio di patologie degenerative.