Utente
Buonasera, sono una ragazza di 21 anni e soffro di molteplici allergie, principalmente alla profilina e al lattice e ai cibi e piante legati a questi.
Sono anche allergica al veleno di insetti (una semplice puntura di zanzara mi provoca bolle molto grandi che ci mettono una settimana a sparire).

Vivo con il terrore di essere punta da api e vespe.
Cosa fare nel caso dovesse succedere?
So che dovrei recarmi al più presto al pronto soccorso, ma nel frattempo cosa potrei prendere?

Il medico mi dice sempre di portare appresso il cortisone Bentelan e l'antistaminico zirtec (più che altro per paura delle allergie alimentari) ma nel caso di una puntura di ape/vespa/calabrone, basterebbero?
O dovrei portare con me addirittura l'adrenalina?

Ringrazio
Sheila

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Dr. Domenico Gargano

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Gentilissima, capisco il suo timore ma no deve stemperarlo. Generalmente la reazione alle punture di zanzare (femmine) sono reazioni ti tipo allergico/ irritativo dovute alle sostanze chimiche contenute nella saliva delle sanzare che impediscono la coagulazione provocando appunto quel fastidioso gongiore e prurito (pomfo) che però raramente è pericoloso. Purtroppo ben più pericolosa la puntura perchè la zanzara può essere il vettore di alcune malattie infettive. Ovviamente dovrà prendere dei provvedimenti per cercare di evitare le punture (indossare indumenti protettici, evitare di stare vivino a pozze stagnanti usare repellenti ecc.)
La punture di altri tipi di insetti (imentotteri appunto) che sono le api, le vespe, i calabroni ed il polistes possono dare sia reazioni locali generalemente di tipo irritativo che sono dolorose e che provocano pomfi, sia reazioni più gravi fino all'anafilassi. Purtroppo non esiste un modo, se non il criterio clinico della gravità della reazione, per definire il rischio: mi spiego. Anche facendo il dosaggio delle IgE-specifiche o i test diagnostici in vivo per il veleno di questi imenotteri e pur risultando positivo (cioè sesibile) non è detto che la puntura possa dare esito ad anafilassi e di fatto le linee guida europee ci dicono che anche le cosidette Reazioni Locali Estese (cioè reazioni eritemato-pomfoidi con un diamentro superiore a 10 cm e che durano più di 24 ore) non devono essere avviate a terapia desensibilizzante (vaccino antiallergico) e questo (vaccino) deve essere preso in considerazione solo in caso di reazioni più severe (orticaria generalizzata, edema, costrizione toracica ecc). valutando una serie di rischi (esposizione dovute al lavoro, tipo precedente di reazione, luogo di residenza ecc.). Per concludere nel timore è buona norma cercare ti evitare le punture cercando di prendere tutte misure cautelari. Se vuole può scaricare sul sito dell'Azienda Ospedaliera Moscati nella sezione della U.O. di Allergologia un manualetto per la prevenzione della reazione alle punture di imentotteri che le potrà essere utile per prevenire questa evenienza.
Dr. Domenico Gargano