Allergologia, immunologia e... (triptasi, questa sconosciuta..)

Vi scrivo per mio figlio che, estenuato da continui consulti medici, ha deciso di andare a rivedere il dr.
House per capire qualcosa di più su quanto gli sta accadendo.


Fino a luglio 2019 una vita apparentemente normale.
Qualche reazione maculo papulosa nei 4 anni precedenti a paracetamolo, flurbiprofene, augmentin sempre risolta con antistaminici prima e bentelan poi.


A luglio sono iniziate reazioni anche a confetti, ad agosto al Klacid e sul finire di agosto anche l'alimentazione è diventata un'odissea.


Rivoltosi ad un centro specialistico e dopo due test molecolari e numerosi test sierologici e prick by prick veniva da prima diagnosticata un allergia ad acari, parietaria, cipresso e graminacee... poi all'omega 5 gliadina ed infine a pesche, kiwi, molluschi e via discorrendo...

Mangiava tutto, ha iniziato a mangiare come un celiaco.

Sindrome orale allergica, afte sulla punta della lingua spesso arrossata, mucorrea, avitaminosi...

A dicembre l'Allergologa - dopo aver espletato tutti gli esami di rito per escludere malattie autoimmuni (Ana ed Ena nella norma) - decideva di fargli fare il dosaggio sierico di triptasi per tranquillizzarlo su un eventuale predisposizione allo shock anafilattico.


Prima di Natale il risultato è stato un bel 12, 50.

A fine febbraio il secondo test di controllo ha portato un 11, 20.

Ieri un inaspettato 14, 00.


A febbraio 2020, senza aver ingerito nulla di particolare (wafer e yogurt a colazione come negli ultimi 6 mesi) ha avuto una nuova reazione maculo papulosa che ha necessitato di 4 pastiglie di bentelan, perchè le solite 2 non avevano risolto il problema.


Ha continuato ad assumere lo stesso cibo nei giorni seguenti (e gli stesse inibitori di pompa e ansiolitici) senza aver altre reazioni.


Ha iniziato a sospettare che l'allergia/sensibilizzazione a determinate sostanze non fosse la reale causa scatenante di tutto.


La specialista che lo segue sarà in ferie due settimane.

Mi ritrovo un ragazzo che mangiava e viaggiava e che ora a volte reagisce con reazioni orali anche ad un chicco d'uva o ad un albicocca.

Vorrei aiutarlo ma non so a quali santi votarmi.

Allergologo, Immunologo, pneumologo lo ritengono un grosso punto interrogativo.

Restano l'Ematologo e il Gastroenterologo, anche se dai molteplici esami fatti non parrebbe averne urgenza (forse).

Vorrei evitargli un ulteriore via crucis, perché tra questa situazione e il covid vive quasi in una campana di vetro, ma davvero non so dargli quelle risposte che - ad oggi - neanche i professionisti consultati riescono a dargli.

Grazie per ogni consiglio o parola vorrete spendere al riguardo.
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Dr. Paolo Fancello Allergologo 365 23
Gentile utente come avrete già letto la triptasi si è un mediatore mastocitario, che viene liberata anche in seguito a reazione allergica. Un suo aumento significa uno stato di attivazione mastocitaria , ma non a livelli così bassi. Comunque per sicurezza consulterei un ematologo, sempre che non sia possibile fare prima una biopsia delle lesioni cutanee per cercare una mastocitosi cutanea, ma la mastocitosi può riguardare anche altri organi. Sulla responsabilità degli alimenti sui sintomi ho molti dubbi. Per le afte andrei a ricercare un reflusso gastroesofageo o laringofaringeo anche facendo una terapia anti reflusso per fare una diagnosi exjuvantibus, quindi anche il Gastroenterologo andrà consultato

Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica

[#2]
dopo
Utente
Utente
Dottore grazie per la risposta veloce.

Il reflusso è controllato da lucen e gaviscon da anni e non ha mai portato ad afte e sintomi nella bocca così evidenti.

Certo i danni sulle corde vocali e sullo smalto dei denti negli anni ci sono stati ma non ha mai interessato le mucose. Al momento stiamo tentando la via degli integratori dei micronutrienti per verificare se qualcosa cambia. Leggermente bassi rame e potassio (ma di pochissimo), stiamo provando ad integrare quelli e le vitamine.

L'ematologo è sempre stata una figura a cui si è pensato ma fin quando la triptasi era a 12,5 e 11,2 non si è mai ritenuto con l'allergologo - e vista la bontà degli altri esami - che fosse opportuno andare a verificare se ci fosse una MSI.

La Mastocitosi cutanea ad oggi è esclusa perché questi rush (dai 2 ai 4 all'anno) si risolvono al più tardi in 24/48 ore e la dermatologa li ha sempre valutati come reazione allergica o idiopatica (oggi la chiamano spontanea).

Purtroppo negli ultimi anni il cut off della triptasi è passato da 15 a 7, e la MS è ancora considerata rara.
Non parrebbero - a parere degli specialisti consultati prima degli ultimi esami - esserci gli estremi per un'indagine sul midollo. Non so se il passaggio da 11,2 a 14 in sei mesi di triptasi possa modificare l'opinione in merito.

Nell'ultimo ciclo di esami la triptasi non doveva essere fatta ma mio figlio dopo aver fatto l'accettazione sugli esami basali si è accorto che nel passare dall'esterno all'interno della struttura ove ha eseguito il prelievo gli avambracci si erano arrossati (sintomo risoltosi in pochi minuti e associato ad una vasodilatazione causata da sbalzo di temperatura) e ha deciso di inserire la triptasi che avrebbe dovuto controllare il mese prossimo. Il 14 potrebbe essere dovuto anche a quello?

Ultimamente (14 giorni) ha sovente nausea e mal di testa. Potrebbero essere i mastociti, come lo stress, come un milione di altre cose. Ero nel dubbio se postare il quesito nella sezione degli ematologi o in questa vostra. Effettivamente sono diverse le specialità che si occupano dei sintomi che potrebbero derivare da una MS.

Grazie mille
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Dr. Paolo Fancello Allergologo 365 23
Gentile utente vedo che conosce perfetamente la situazione. Vediamo di essere concreti. Lascerei perdere come già detto alimenti, nutrienti ecc., che le garantisco sono fuorvianti e non fanno altro che far perdere tempo e ritardare la soluzione del problema. Il fatto che assuma gaviscon e lucen non impedisce la formazione delle afte, l'altra causa più frequente è la celiachia e credo che abbia fatto uno screening per la celiachia.Cona triptasi che aumenta il consiglio di una biopsia midollare (poi decdiderà l'ematologo) è mandatoria. Infine ma non è che suo figlio ha una orticaria, perchè se così fosse, ci sarebbero molte altre cose da dire

Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica

[#4]
dopo
Utente
Utente
Dottore grazie per nuovamente la risposta veloce.
Ho parlato con mio figlio il quale mi dice che in effetti il grano ad agosto 2019 gli scatenava reazioni cutanee (e nulla più) avvalorate poi dalla forte sensibilizzazione all'omega 5 gliadina.

Di afte non ha mai sofferto prima dello scorso anno nonostante sia in cura per il reflusso da quasi 15 anni.

Da quel che capisco - purtroppo - e' d'obbligo il consulto ematologico che poi mi indicherà se è necessaria la biopsia al midollo (non si fanno mai volentieri certi esami) o meno.

Mi domandavo se, nell'attesa che i professionisti del luogo tornino dalle ferie, sia possibile spostare questa discussione in ematologia, se sia preferibile riproporre in quella sede il quesito o se non vi è possibilità di altro consulto in riferimento all'aumento del valore di triptasi.

Mio figlio, che non ama come molti gli esami invasivi, mi ha mostrato un abstract del 2019, che indicava che in assenza di altri elementi fin quando è sotto 20 potrebbe rimandare il prelievo istologico. Mi ha fatto altresì presente che i primi due prelievi sono stati effettuati presso l'ospedale (12,5 e 11,2) e il terzo, seppur con metodica identica, presso un laboratorio privato.
Si domandava se non fosse opportuno prima del prelievo midollare, ripetere l'esame.

Ancora grazie del tempo dedicatoci.
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Dr. Paolo Fancello Allergologo 365 23
Certo come ho precisato il valore della triptasi è basso e la biopsia midollare in genere non si fa sotto i 20, infatti ho anche precisato che il giudizio è di pertinenza dell’ematologo. Non darei troppa importanza alla sensibilizzazione alla alfa gliadina se assume cereali senza problemi. Ma non mi ha chiarito se si tratta di una dermatite eritemato pomfoide
Migrante della durata di alcune ore, pruriginosa ...

Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica

[#6]
dopo
Utente
Utente
Diciamo che atecnicamente tende a diventare purpureo. Prevalentemente l'hanno definita maculopapulosa. Inizialmente parte degli avambracci. Poi si estende a tronco, addome e spalle e l'unica volta che non è stata trattata perché si voleva vedere fin dove arrivasse nelle 24 ore è arrivata a cosce e volto.
In quel caso era emersa pochi minuti dopo aver preso la terza compressa di Augmetin (2 al giorno), quindi dopo 24 ore dall'inizio terapia.

Pochi ponfi, poco pruriginosa. Tre specialisti l'hanno definita con termini diversi. Anche il medico di guardia non è stato precisissimo. C'è chi dice che è orticarioide e chi dice di no.

Posso solo dirle che inizialmente si autorisolveva (2012-2014) ed era una volta ogni 2 anni, poi è stata trattata con aerius (2014-2016); negli ultimi anni ha avuto bisogno di dosi sempre crescenti di bentelan 1 mg.
La prima volta è bastata una pastiglia, la seconda 2, la terza e ultima (quella spontanea di fine gennaio) con 4 pastiglie.

A completezza di tutto, per quanto probabilmente inconferente, post lock down a giugno ha avuto una capsulite adesiva alla spalla che ha richiesto in data 2 luglio un infiltrazione intraarticolare di depomedrol (con dolore acutizzato nelle prime 12 ore) e da metà luglio una cheilite alle labbra che tratta con VEA olio sperando migliori.

Ancora grazie dell'interesse accordatoci.
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Dr. Paolo Fancello Allergologo 365 23
Gentile utente come avrete già letto la triptasi si è un mediatore mastocitario, che viene liberata anche in seguito a reazione allergica. Un suo aumento significa uno stato di attivazione mastocitaria , ma non a livelli così bassi. Comunque per sicurezza consulterei un ematologo, sempre che non sia possibile fare prima una biopsia delle lesioni cutanee per cercare una mastocitosi cutanea, ma la mastocitosi può riguardare anche altri organi. Sulla responsabilità degli alimenti sui sintomi ho molti dubbi. Per le afte andrei a ricercare un reflusso gastroesofageo o laringofaringeo anche facendo una terapia anti reflusso per fare una diagnosi exjuvantibus, quindi anche il Gastroenterologo andrà consultato

Dr. Paolo Fancello specialista in allergologia ed immunologia clinica

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dopo
Utente
Utente
Dottore buongiorno,
credo ci sia un refuso perché il settimo #7 commento risulta identico al primo #1.

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