Testicoli ipermobili e prepuzio irritato
Buongiorno Dottori,
scrivo per chiedere un parere su una situazione uro-andrologica che mi sta creando disagio da diverso tempo.
Tutto è iniziato a Maggio 2023 quando dopo un rapporto sessuale scoperto ho riscontrato bruciore e fuoriuscita di liquido trasparente, dopodiché sono andato da un urologo che mi ha fatto lesame del secreto prostatico e sono risultato positivo alla clamidia.
Ho fatto antibiotico e allantibiogramma successivo sono risultato negativo.
Bene, dopo qualche settimana di nuovo stessi sintomi, faccio esame ed esce lo streptococco agalictae o qualcosa del genere.
Altro antibiotico, stavolta positivo allenterococco defecaelis o qualcosa del genere.
Durante uno dei vari antibiotici per queste infezioni (DICEMBRE 2023), riscontro una problematica importante: arrossamento del prepuzio con fuoriuscita di liquido bianco (credo sia postite) e risalita dei testicoli durante eiaculazione, sforzi fisici o nuoto.
Queste due problematiche le ho riscontrate insieme, io credo siano collegate, al contrario del parere degli illustri urologi che mi hanno visitato.
Fatto sta che dopo gli svariati tamponi del secreto prostatico, qualche mese dopo ho fatto una semplice urinocoltura a cui sono risultato negativo a infezioni.
Per quanto riguarda prepuzio e i testicoli nessuno mi ha saputo dare corrette indicazioni, al di fuori di un dermatologo che mi ha fatto assumere trimikos e una pomata al cortisone che ha infiammato notevolmente il prepuzio.
Punto della situazione:
Ho fatto ecocolordoppler e non ho problematiche.
ho fatto spermiogramma aprile 2024 ed era regolare, a breve ne faró un altro essendo passati 2 anni.
la risalita testicolare avviene durante sport, nuoto, sollevamento pesi e stimolazione sessuale, alcune volte di più, alcune volte di meno.
Di norma ho il testicolo destro molto più alto del sinistro.
PRECISO CHE PRIMA DI DICEMBRE 2023, GIORNATA IN CUI HO RISCONTRATO LA POSTITE NON HO MAI AVUTO UN SINGOLO EPISODIO DI RISALITA TESTICOLARE NEL CANALE INGUINALE.
MAI.
Siamo a maggio 2026, non so a chi rivolgermi per cercare di tornare alla normalità.
Non nuoto da 3 estati, non mi alleno da 2 anni.
Grazie per la lettura, so che può risultare confusionario, e in anticipo per la risposta
scrivo per chiedere un parere su una situazione uro-andrologica che mi sta creando disagio da diverso tempo.
Tutto è iniziato a Maggio 2023 quando dopo un rapporto sessuale scoperto ho riscontrato bruciore e fuoriuscita di liquido trasparente, dopodiché sono andato da un urologo che mi ha fatto lesame del secreto prostatico e sono risultato positivo alla clamidia.
Ho fatto antibiotico e allantibiogramma successivo sono risultato negativo.
Bene, dopo qualche settimana di nuovo stessi sintomi, faccio esame ed esce lo streptococco agalictae o qualcosa del genere.
Altro antibiotico, stavolta positivo allenterococco defecaelis o qualcosa del genere.
Durante uno dei vari antibiotici per queste infezioni (DICEMBRE 2023), riscontro una problematica importante: arrossamento del prepuzio con fuoriuscita di liquido bianco (credo sia postite) e risalita dei testicoli durante eiaculazione, sforzi fisici o nuoto.
Queste due problematiche le ho riscontrate insieme, io credo siano collegate, al contrario del parere degli illustri urologi che mi hanno visitato.
Fatto sta che dopo gli svariati tamponi del secreto prostatico, qualche mese dopo ho fatto una semplice urinocoltura a cui sono risultato negativo a infezioni.
Per quanto riguarda prepuzio e i testicoli nessuno mi ha saputo dare corrette indicazioni, al di fuori di un dermatologo che mi ha fatto assumere trimikos e una pomata al cortisone che ha infiammato notevolmente il prepuzio.
Punto della situazione:
Ho fatto ecocolordoppler e non ho problematiche.
ho fatto spermiogramma aprile 2024 ed era regolare, a breve ne faró un altro essendo passati 2 anni.
la risalita testicolare avviene durante sport, nuoto, sollevamento pesi e stimolazione sessuale, alcune volte di più, alcune volte di meno.
Di norma ho il testicolo destro molto più alto del sinistro.
PRECISO CHE PRIMA DI DICEMBRE 2023, GIORNATA IN CUI HO RISCONTRATO LA POSTITE NON HO MAI AVUTO UN SINGOLO EPISODIO DI RISALITA TESTICOLARE NEL CANALE INGUINALE.
MAI.
Siamo a maggio 2026, non so a chi rivolgermi per cercare di tornare alla normalità.
Non nuoto da 3 estati, non mi alleno da 2 anni.
Grazie per la lettura, so che può risultare confusionario, e in anticipo per la risposta
Gentile lettore,
queste sono le possibili cause della sua risalita testicolare e della sua postite recidivante:
- contrazioni del muscolo cremasterico che portano il testicolo nel canale inguino-scrotale durante sforzi, stimolazione o cambi di temperatura,
- infiammazioni delle vie uro-genitali ricorrenti che possono causare anche edema scrotale ed irritazioni del prepuzio,
- Irritazioni croniche del prepuzio e del glande che possono generare edemi e sensazioni fastidiose senza una infezione microbica attiva.
Gli esami diagnostici consigliati generalmente sono:
- un'ecografia scrotale con Doppler per escludere varicocele e verificare la situazione testicolare.
- un'ecografia inguinale per valutare eventuali ernie o anomalie del canale inguinale.
- analisi ormonali (LH, FSH, testosterone) per escludere eventuali disfunzioni endocrine.
- urinocolture periodiche se persistono sintomi di infezione.
Il percorso diagnostico e terapeutico deve comunque essere guidato da un esperto andrologo con l'eventuale collaborazione di un dermatologo e di un bravo radiologo ecografista.
Un cordiale saluto.
queste sono le possibili cause della sua risalita testicolare e della sua postite recidivante:
- contrazioni del muscolo cremasterico che portano il testicolo nel canale inguino-scrotale durante sforzi, stimolazione o cambi di temperatura,
- infiammazioni delle vie uro-genitali ricorrenti che possono causare anche edema scrotale ed irritazioni del prepuzio,
- Irritazioni croniche del prepuzio e del glande che possono generare edemi e sensazioni fastidiose senza una infezione microbica attiva.
Gli esami diagnostici consigliati generalmente sono:
- un'ecografia scrotale con Doppler per escludere varicocele e verificare la situazione testicolare.
- un'ecografia inguinale per valutare eventuali ernie o anomalie del canale inguinale.
- analisi ormonali (LH, FSH, testosterone) per escludere eventuali disfunzioni endocrine.
- urinocolture periodiche se persistono sintomi di infezione.
Il percorso diagnostico e terapeutico deve comunque essere guidato da un esperto andrologo con l'eventuale collaborazione di un dermatologo e di un bravo radiologo ecografista.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 75 visite dal 15/05/2026.
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