Cause organiche e/o psicogene per disfunzione erettile
Buongiorno dottori, sto approfondendo un problema di erezioni percepite meno rigide e talvolta difficili da mantenere.
Ho eseguito ecodoppler penieno dinamico con alprostadil: PSV arteria cavernosa dx 121 cm/s PSV sx 138 cm/s tumescenza 100% rigidità 90% arterie cavernose nella norma completa attivazione del meccanismo veno-occlusivo.
Esami ormonali: Testosterone totale 694.73 ng/dL Testosterone libero 38.50 pg/mL Prolattina 10.51 ng/mL FSH 3.22 mUI/mL LH 4.43 mUI/mL PCR 4.3 mg/dL VES 3 mm/h Sideremia 77 mcg/dL.
Due mesi fa sono stato operato di varicocele.
Inoltre noto che durante la minzione il flusso spesso non è pulito: il getto tende a sdoppiarsi e/o non uscire in modo lineare.
Il flusso presenta forma elicoidale tante volte ad esempio.
Secondo voi il quadro può essere compatibile con una problematica funzionale/pavimento pelvico/prostatica oppure consigliereste ulteriori approfondimenti specifici?
Grazie.
Ho eseguito ecodoppler penieno dinamico con alprostadil: PSV arteria cavernosa dx 121 cm/s PSV sx 138 cm/s tumescenza 100% rigidità 90% arterie cavernose nella norma completa attivazione del meccanismo veno-occlusivo.
Esami ormonali: Testosterone totale 694.73 ng/dL Testosterone libero 38.50 pg/mL Prolattina 10.51 ng/mL FSH 3.22 mUI/mL LH 4.43 mUI/mL PCR 4.3 mg/dL VES 3 mm/h Sideremia 77 mcg/dL.
Due mesi fa sono stato operato di varicocele.
Inoltre noto che durante la minzione il flusso spesso non è pulito: il getto tende a sdoppiarsi e/o non uscire in modo lineare.
Il flusso presenta forma elicoidale tante volte ad esempio.
Secondo voi il quadro può essere compatibile con una problematica funzionale/pavimento pelvico/prostatica oppure consigliereste ulteriori approfondimenti specifici?
Grazie.
Gentile lettore,
il suo ecocolordoppler dinamico indica una perfusione cavernosa normale (PSV > 100 cm/s) e un meccanismo veno occlusivo completo, quindi la causa non sembrerebbe essere di natura vascolare. Anche i valori ormonali sono entro i limiti fisiologici, con testosterone totale e libero adeguati e prolattina normale. L’intervento di varicocele, se eseguito correttamente, non dovrebbe aver interessato la normale risposta sessuale.
Le difficoltà di rigidità e di mantenimento possono derivare da:
- Disfunzione del pavimento pelvico: spasmi muscolari o debolezza dei muscoli pubococcigei.
- Problemi prostatici: prostatite cronica con "compressione dell’uretra e alterata minzione.
- Problemi neurologici: danni ai nervi erettori o ai nervi pelvici.
- Fattori psicologici: ansia, stress ed altro.
Per chiarire la causa ora si consiglia una visita andrologica in diretta e, se indicato anche dal suo specialista di riferimento, si consiglia:
- Ecografia transrettale o ecografia prostatica per valutare volume, ispessimento e eventuali calcificazioni.
- Test di funzionalità del pavimento pelvico (manovra di Kegel, EMG).
- Esame urodinamico, se indicato sempre dal suo andrologo, per escludere o confermare una stenosi uretrale o una disfunzione detrusore.
- Valutazione neurologica (es. EMG degli arti inferiori, test di sensibilità pelvica).
In questi casi è comunque sempre consigliato un approccio multidisciplinare, con la partecipazione di un andrologo, un neurologo e, se necessario, anche la presenza di uno psicologo.
Un cordiale saluto.
il suo ecocolordoppler dinamico indica una perfusione cavernosa normale (PSV > 100 cm/s) e un meccanismo veno occlusivo completo, quindi la causa non sembrerebbe essere di natura vascolare. Anche i valori ormonali sono entro i limiti fisiologici, con testosterone totale e libero adeguati e prolattina normale. L’intervento di varicocele, se eseguito correttamente, non dovrebbe aver interessato la normale risposta sessuale.
Le difficoltà di rigidità e di mantenimento possono derivare da:
- Disfunzione del pavimento pelvico: spasmi muscolari o debolezza dei muscoli pubococcigei.
- Problemi prostatici: prostatite cronica con "compressione dell’uretra e alterata minzione.
- Problemi neurologici: danni ai nervi erettori o ai nervi pelvici.
- Fattori psicologici: ansia, stress ed altro.
Per chiarire la causa ora si consiglia una visita andrologica in diretta e, se indicato anche dal suo specialista di riferimento, si consiglia:
- Ecografia transrettale o ecografia prostatica per valutare volume, ispessimento e eventuali calcificazioni.
- Test di funzionalità del pavimento pelvico (manovra di Kegel, EMG).
- Esame urodinamico, se indicato sempre dal suo andrologo, per escludere o confermare una stenosi uretrale o una disfunzione detrusore.
- Valutazione neurologica (es. EMG degli arti inferiori, test di sensibilità pelvica).
In questi casi è comunque sempre consigliato un approccio multidisciplinare, con la partecipazione di un andrologo, un neurologo e, se necessario, anche la presenza di uno psicologo.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 20/05/2026.
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