Utente 332XXX
Gentili dottori, vi espongo un dubbio. Premesso che ho avuto un solo rapporto sessuale completo fino ad ora, da un po' di tempo a questa parte sto valutando se sia il caso di optare per una visita andrologica per fugare il dubbio che soffra di eiaculazione precoce. Questo mi è sorto in seguito ad un'esperienza conclusasi con i preliminari e a un certo numero di atti masturbatori: in tutti i casi ho riscontrato una reale difficoltà a controllare il riflesso eiaculatorio, che si è presentato quasi sempre in meno di un minuto dall'inizio della stimolazione; addirittura mi è successo di eiaculare una piccola quantità di sperma in seguito ad eccitazione per semplice contatto fisico (leggasi strofinamento) con l'altra persona pur essendo ancora vestito. Aggiungo di essere una persona tendenzialmente ansiosa e di seguire da otto mesi una terapia per diagnosticata sindrome ansioso-depressiva non grave. Prima di rivolgermi allo psichiatra che mi ha in cura ho passato un periodo di depressione relativamente lungo durante il quale mi capitava molto spesso di masturbarmi in maniera che a posteriori definirei nervosa, quasi con la frenesia di raggiungere l'orgasmo il prima possibile. Ora che sto relativamente meglio tuttavia il problema persiste. Si può dichiarare legittimo il mio sospetto alla luce di quanto detto o è necessario per una valutazione più obiettiva averne esperienza in un maggior numero di rapporti sessuali completi?
Grazie

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Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,la eiaculazione precoce non é una malattia,bensì un disagio sessuale,molto frequente,che può maifestarsi sia in forma primitiva che secondaria,con una donna piuttosto che con un altra etc.Lo stato di salute,psichica,sessuale e generale incidono in maniera decisiva,ma,finalmente,oggi abbiamo le armi giuste per migliorare il quadro clinico,farmacologicamente,ed in sinergia con lo psichiatra e/o psicosessuologo.Cordialità.
Dr. Pierluigi Izzo
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Dr. Stefano Angelini

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Buongiorno,
direi di non preoccuparsi per il momento e di dedicarsi alla sessualità con calma e dolcezza. Se il problema dovesse persistere preveda una visita andrologica ed un consulto psicosessulogico così da scoprire le cause del disagio che, come scriveva il collega Andrologo, oggi si possono affriontare e superare.

cordialmente
Dr. Stefano Angelini
Psicologo - Sessuologo, Padova - Venezia Mestre
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Dr.ssa Valeria Randone

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