Utente 497XXX
Buongiorno dottori..
Volevo informarvi su cosa mi sta accadendo in questi ultimi tempi.
Ho 16 anni e ho sempre avuto un ottima visione del mio pene, contrariamente a quanto accade a diversi miei coetanei, e ciò mi garantiva una piena autostima e apertura verso nuove relazioni, amichevoli e con il sesso opposto.
Tutto andava per il verso giusto fino a quanto, in un rapporto con la mia ragazza, ho subito un "moderato", per non definirlo forte né lieve, trauma. Penso sia capitato due volte, sottointendendo ovviamente che si tratta di un trauma dovuto a fuoriuscita del pene dalla vagina e conseguente impatto sull'interno coscia della ragazza.
Ho sempre avuto un lieve recurvatum congenito, e ho sempre notato una leggera curvatura laterale dell'asta di circa 5 massimo 10 gradi.
Sono andato dal medico di base per esporre il mio problema e mi ha suggerito di recarmi al centro RIBA di Torino per effettuare una semplice ecografia peniena in stato flaccido, dopo la quale il medico presente ha riscontrato una fibrosi di 3mm nel lato sinistro.
Così sono andato da uno specialista, ma che ho cambiato subito per mio volere personale perché non mi sarei mai messo nelle mani di un dottore che fin da subito voleva operare. Mi ha sottolineato che eliminando tramite un intervento semplice di rimozione del tessuto sano e mantenimento della placca quei 3mm (che sono una FIBROSI che può diventare placca calcifica , ma che non lo è ancora) allora avrebbe risolto il problema con un piccolo accorciamento dell' asta a suo parere minimo (1 cm massimo). Ecco, ho subito cambiato specialista, perché mi sarei sottoposto sotto suo consiglio ad un intervento così delicato, in una fase ancora di crescita, e con possibilità che, risolta la curvatura, la fibrosi continuasse a crescere (perché non stabilizzata) e mi avrebbe portato punto e a capo, o forse in condizioni peggiori per il ritorno della curvatura appunto in seguito alla continua formazione di tessuto fibrotico. Mi sono recato presso un altro specialista, il quale INVECE sottolineava che quel puntino bianco nell' ecografia non dimostrava che fosse una fibrosi e che secondo lui non testimoniava l'esistenza di quest'ultima. Così a suo parere, il mio era un recurvatum congenito dovuto al fatto che fosse più probabile che si verificasse in peni molto sviluppati (prima dell'inizio della curvatura il mio pene in stato eretto era 18/19 cm).
Eccomi qui, dopo circa un mese dalla visita.
La curvatura è peggiorata significativamente, 20/25 gradi, manca poco ai 30..quel leggero fastidio che provavo prima in stato eretto ora è un costante dolore, anche in stato flaccido, in quella zona del pene. (Inizia a curvare al 30% della lunghezza totale a partire dalla base in stato di erezione)
[Non posso inserire la seconda parte causa mancanza caratteri vi prego di rispondermi così posso inserire la fine del testo che è indispensabile per una vostra risposta]

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo

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Caro Utente,credo che non sarà il web a chiarirle le idee.Lasci che un specialista,con una rigorosa diagnosi,le illustri il quadro oggettivo.Cordialità.
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