Utente 541XXX
Gentilissimi, vi chiedo consulto in merito al problema che sto per descrivervi.

Sono un giovane uomo di 28 anni, in salute e discreta forma fisica. Negli ultimi 4 giorni ho avuto numerosi rapporti sessuali con la mia fidanzata, con una media di 4 rapporti giornalieri.

Subito dopo l'ultima eiaculazione, presi dalla foga abbiamo apolicato una stimolazione sufficiente a farmi raggiungere di nuovo l'erezione e abbiamo avuto un altro rapporto, come tutti i precedenti piuttosto vigoroso.

Al termine, ho iniziato ad accusare un fastidioso dolore alla base del pene, sulla parte superiore di esso, giusto dove si origina dal pube. Adducendolo alla vigorosità dei rapporti, non vi ho prestato molta attenzione, ma dopo 2 giorni di riposo e astinenza il dolore, seppur parzialmente attenuato, persiste. Esso si presenta quando faccio alcuni movimenti quali accovacciarmi e sedermi, e dura al massimo 3-5 secondi, dopo i quali scompare. Premendo sull'area interessata, avverto un dolore che descriverei come simile a quello che si prova in caso di crampo.

In seguito a palpazione nel punto di cui sopra, ho avvertito un lieve indurimento, (di nuovo, come un "crampo") e in prossimità di questo mi sembra di vedere un leggero gonfiore di quella che credo sia una vena. Preoccupato, mi sono messo a riposo, interrompendo competamente l'attività sessuale. Non vedo ematomi di alcun genere, e non mi sembra di aver perso la capacità di raggiungere l'erezione.

Di cosa pensate si tratti? Potrebbe richiedere piú di astinenza e riposo per essere curato?

Grazie per la cortese attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

in presenza di questi casi clinici particolari e specifici, l'unico consiglio che possiamo darle, da questa postazione, è quello di consultare in diretta un bravo andrologo.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento diagnostico per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 541XXX

Gentile Dr. Beretta,

seguendo il suo suggerimento, ho appena terminato una consultazione con uno specialista in andrologia.

In seguito a palpazione, lo specialista in questione non ha riscontrato alcun problema dei corpi cavernosi. Sulla parte sinistra del tronco del pene, ha peró individuato segni di flebite (una vena é evidentemente ingrossata), che mi ha detto essere normale in seguito a rapporti ripetuti e particolarmente vivaci e mi ha assicurato guarirà da sola.

Per quanto riguarda l'indurimento alla base, mi ha detto trattarsi di un trauma che non ha nulla a che vedere col pene in sé ma con i tessuti molli alla base di questo, e che non necessita alcun tipo di intervento. Mi ha suggerito una ecografia (da fare "senza fretta"), raccomandato astinenza sessuale e prescritto un antinfiammatorio (Celecoxib 100, 2 capsule al giorno).

Le sarei grato se potesse fornirmi il suo parere.

Cordiali saluti.