Utente 443XXX
Salve a tutti, egregi Dottori...
Sono una ragazza di 23 anni.
Da un annetto circa vivo una storia con il mio ragazzo di 21.
Precedentemente, ho avuto una lunga relazione e non sono più vergine, al contrario del mio ragazzo che si trova a vivere le sue prime esperienze sessuali con me.
Abbiamo una forte chimica a livello fisico ma, come da titolo, al momento della penetrazione, poco dopo aver indossato il profilattico, l'erezione viene a mancare.
Da quando abbiamo avuto queste esperienze fallimentari, il mio ragazzo non accenna a voler "provare" nuovamente.
Ogni volta che siamo sul punto di farlo, si interrompe e dice di non voler rovinare il momento e quindi nulla.
Stiamo andando avanti a forza di preliminari.
Io non so come aiutarlo: l'unico modo in cui riesco, è provare a non manifestare la mia insofferenza, perché capirete da voi che questa situazione non è frustrante solo per lui ma anche per me.
Cerco di "consolarlo" o comunque di far finta di nulla, ma la verità è che comunque ne sto risentendo molto anche io, in quanto provo un desiderio che non trova mai uno sfogo concreto.
So che non è una cosa che dipende strettamente da me, ma ci sono giorni in cui mi sento terribilmente abbattuta per questa situazione e comincio perfino a pensare di non attrarlo a sufficienza e via con quel tipo di paranoie che in genere assalgono le donne in situazioni analoghe.
La cosa che mi fa stare peggio è che lui non sembra proprio prendere in considerazione l'idea di riprovarci.
Sembra arreso all'idea di non riuscire... Addirittura, parlando in intimità, mi dice che gli è venuto in mente di comprarmi un vibratore, perché comprende che ho determinate necessità.
Ma io non voglio surrogati, io vorrei fare l'amore con lui.
Non so più cosa fare e quindi chiedo un parere a voi, sicuramente più esperti.
Spero di aver scelto la sezione giusta.
Non so se si tratta di una cosa fisiologica o di un effetto psicosomatico dell'ansia da prestazione, quindi chiedo scusa nel caso avessi sbagliato settore.
Ragionavo anche di cominciare a prendere la pillola (ovviamente consultando prima il mio ginecologo), perché non so veramente a cos'altro appigliarmi.
Attendo speranzosa un riscontro da voi gentili medici, che vorrete darmi un parere in merito o anche un semplice consiglio.

Cordiali saluti.

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Dr. Diego Pozza

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cara lettrice
molti maschi possono avere delle "cadute" della erezione al cessare delle stimolazioni manuali preliminari o nell momento di indossare il profilattico.
Un primo sistema potrebbe essere quello di non usare il profilattico, magari nella fase penetrativa, specie durante i giorni pre e post mestruali quando la fecondabilità è ridotta anche in casi di eiaculazioni vaginali.
Esistono poi situazioni fisiche che determinano una difficoltà a conseguire una ottimale rigidità e mantenerla il tempo necessario ad effettuare una tranquilla penetrazione.
Varrebbe in questo sospetto procedere ad una visita andrologica, effettuando un esame Rigiscan ed un ecocolordoppler.
Cordiali saluti
Dott. Diego Pozza
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