Utente 570XXX
Egregi specialisti vorrei un parere per capire cosa è bene fare.

Circa un anno fa abbondante ho avuto un trauma alla colonna vertebrale.
Da in piedi stavo scendendo con la schiena ma non in avanti come chi per dire vuole toccarsi le punte dei piedi con le mani ma all'indietro cioè partendo da in piedi e andando all'indietro con la testa e poi verso il basso portando idealmente la schiena parallela al terreno.
Nel farlo ho avvertito un violento dolore intervetebrale che è stato terribile al momento e nei giorni successivi è sfumato.
È rimasta nei mesi successivi una sensazione di dolore leggero, sopportabilissimo ma che tornava "quasi" violento se facevo movimenti esagerati con la schiena di torsione o quello che ha causato il problema.
Oggi invece non ho più alcun dolore qualsiasi cosa faccio ma non provo più a fare il primo movimento e soprattutto in modo esagerato.
È un movimento che infatti non mi serve a nulla nella vita ma l'avevo effettuato nel corso di un gioco.
Volevo chiedervi se c'è qualcosa da fare oggi.
All'epoca avevo spalmato del voltaren ma poi avevo smesso perché non mi cambiava molto.


Faccio solo due premesse perché ci tengo a dirvi che sono un soggetto psicologicamente "delicato".


Ho anche problemi di salute più gravi e concreti però ho anche quelli psichici che mi tormentano.

L'eventuale RM la farei privatamente e coprirei completamente le spese senza pesare sul SSN

Secondo voi dovrei controllare la schiena per vedere se è successo qualcosa oppure ciò sarebbe clinicamente inutile dato che la mia situazione odierna è da tempo asintomatica?
Mi sembra di capire che in caso di ernia intervetebrale la terapia sia medica in caso di dolore che però non ho o chirurgica quando fallisce quella medica.
Ma siccome la terapia medica nel mio caso non sarebbe attualmente indicata escluderei l'interevento chirurgico e quindi anche la necessità di fare una RM non ci sarebbe.
Il punto fondamentale del consulto è che mi creerebbe molta ansia l'incertezza di avere eventuali ernie o protrusioni discali avendo già scoperto ulteriori problemi fisici ad altri distretti.
L'idea di una RM mi darebbe una certa tranquillità/soddisfazione psicologica ma se voi mi dite che anche con risonanza alla mano in un caso come il mio non si procede a fare niente (escludendo come detto chirurgia e terapie mediche) eviterei di fare una figura "bizzarra" col medico di famiglia.

Modifico il consulto aggiungendo che ho eseguito ora il movimento che mi aveva causato l'infortunio e ho avuto modo di sentire un dolorino di intensità media che però è svanito subito con un po' si stretching e soprattutto mettendo la colonna vertebrale in trazione appendendomi e sollevando le gambe da terra.
Non è un dolore muscolare e anzi si sente di più de "disattivo" la muscolatura della schiena mentre la inarco e sparisce facendo l'opposto. Insomma se lascio caricare il peso passivamente sui dischi e fletto la schiena all'indietro qualcosa si fa sentire. Ma se faccio movimenti naturali sono asintomatico al 100%.

Cordiali saluti e grazie del parere autorevole

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro "aspirante acrobata",
se sollecitiamo con movimenti innaturali la colonna vertebrale si rischia di causare strappi a carico della muscolatura assiale che sorregge la colonna, che sono poi causa di dolori e di impotenza funzionale. Poiché si arguisce che al presente non c'è sintomatologia dolorosa, non ci sarebbe in senso stretto alcuna indicazione ad eseguire terapia o indagini. Tuttavia, se l'esecuzione di una risonanza serve per placare lo stato di ansia può anche farla, essendo un'indagine diagnostica non dannosa.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente 570XXX

Ok dottore ci penserò. Ma se premo con le nocche di un pugno quel punto esatto della colonna sento molto male invece altre parti no

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Innanzitutto grazie della "simpatica" recensione, poi, se c'è un dolore muscolare ovviamente avrà dolore facendovi pressione sopra. Consideri, comunque, che una lesione della colonna si accompagna ad una vistosa sintomatologia clinica ed in ogni modo resta valido il precedente consiglio, se ha dubbi che la assillano, esegua l'indagine RM.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 570XXX

Egregio specialista, la ringrazio nuovamente per la sua presenza e per la disponibilità che dimostra nelle spiegazioni.

Aggiungo un'ultima cosa e vedo di togliere il disturbo. Quando mi sdraio su superfici dure come il pavimento (non avevo mai fatto questo test) sollevando le gambe per fare aderire tutta la colonna sento quel dolore fastidioso in quel punto. Anche mia mamma aveva sintomi simili ai miei ma non per causa traumatica, anche se in una parte di schiena più bassa della mia. Dalla TAC del 2009 era emersa una protrusione discale mentre da una RM del 2014 non la vedo nell'esito ma forse erano parti diverse della schiena. Però non ha fatto niente alla schiena a livello di cure. Quindi se anche io avessi una protrusione oppure facciamo un'ernia tanto per dire un disturbo più concreto (è peggio l'ernia della protrusione giusto?) Per un dolorino come il mio non si farebbe niente comunque giusto? Insisto perché il mio medico non è una persona con cui si possa pararle più di tanto. Ipotizzando che io fossi un suo pz che viene da lei per una visita specialistica e le dico che ho un'ernia dalla RM ma ho un dolorino che non modifica la qualità della mia vita significamente lei cosa mi farebbe fare?
Il fatto è che anche per fare la RM privatamente mi serve il modulo del medico di base ed è anche facile che non me lo dia!!
Grazie scusi

[#5]  
Dr. Mauro Colangelo

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Le rispondo subito: noi dobbiamo operare per ernia un paziente che soffre e che presenta disturbi neurologici obbiettivi e non una Risonanza che evidenzia un'ernia che non produce alcun fenomeno clinico nel paziente.
Soddisfatto?
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente 570XXX

Grazie dottore anche per la pazienza. Forse è stressante per lei ma è stressante anche per me che sono debole fisicamente e psicologicamente. Grazie

[#7] dopo  
Utente 570XXX

scusi dottore in seguito ad un evento traumatico da taglio esterno che riguardi i tendini del trapezio se ci fosse una lesione tendinea senza rottura il movimento di alzata del braccio sarebbe compromesso o ci sarebbe solo il dolore (superiore alla rottura)?