Utente 500XXX
Salve, tra pochi giorni il mio bambino di due anni e mezzo dovrà subire un intervento per testicolo ritenuto. Ciò che più mi preoccupa è l'anestesia. Visto che è un intervento in day surgery, non hanno ritenuto opportuno, durante il prericovero, fargli un elettrocardiogramma in quanto mi hanno spiegato che le nuove linee guida non lo prevedono più.
Io per eccesso di scrupolo gliel'ho fatto privatamente e questa è la risposta:
E.O.: toni cardiaci regolari. Pause apparentemente libere. Polsi periferici presenti e validi bilateralmente. Non edemi declivi. Organi ipocondriaci nei limiti.
ECG eseguito durante pianto ed inficiato da artefatti per l'agitazione del piccolo: ritmo sinusale. FC di 137 BPM. Normale conduzione AV (PR 90msec). Non anomalie primitive del recupero ventricolare.

Dunque, è attendibile nonostante il pianto?
Inoltre, come già anticipato, l'anestesia mi terrorizza. Che problemi si possono riscontrare? L'intervento sarà al Santobono di Napoli.
Mi scusi se posso sembrare banale ma l'ansia ha preso il sopravvento.
Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Dario Giugni

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Buongiorno,
l'ansia prima dell'intervento chirurgico di un proprio caro è perfettamente normale, ancora di più se si tratta del proprio figlio. Per fortuna l'anestesia moderna è una pratica sicura anche in ambito pediatrico e il piccolo paziente non viene mai perso di vista e monitorizzato costantemente sia dal punto di vista clinico che strumentale.
Per quanto riguarda il quesito specifico sull'ECG hanno perfettamente ragione i colleghi: a meno di storia cardiologica nota (e non sembra essere questo il suo caso) non c'è indicazione a eseguire l'elettrocardiogramma; comunque il referto non ha elementi patologici per quanto osservabile.

Capisco le sue paure e da genitore posso comprendere che sarà un momento difficile, ma la posso rassicurare: niente in anestesia è lasciato al caso. Ha già eseguito la visita anestesiologica preoperatoria? Quello è un momento ottimo per chiarire dubbi con il collega che valuta il bambino.

È comprensibile che l'anestesia la preoccupi, ma suo figlio non sarà mai perso di vista e se dovesse presentarsi un problema (il rischio in medicina non è MAI zero) verrà subito affrontato dal collega in sala operatoria.

La avviso comunque di una cosa: se entrerà in sala operatoria con il piccolo, potrebbe notare che all'induzione dell'anestesia ci saranno movimenti involontari che sono assolutamente normali. Inoltre nelle prime fasi dopo il risveglio il bambino sarà un po' agitato, ma anche questo è un effetto che conosciamo e che non ci deve preoccupare.
I bambini sono molto sensibili e percepiscono le ansie di noi genitori (è un meccanismo che in anestesia pediatrica verifichiamo spesso), se affronta questi giorni con più serenità possibile anche suo figlio vivrà il percorso ospedaliero in modo migliore.

Se ha altri dubbi siamo a disposizione, se vuole ci faccia sapere come va.

Cordiali saluti
Dott. Dario Giugni

[#2] dopo  
Utente 500XXX

Grazie infinite per la veloce risposta.
Sì, abbiamo parlato con l'anestesista, ma presa dall'ansia ho chiesto ben poco. Le spiegai che mio figlio è in cura con Singulair da dicembre per episodi di broncospasmo. Non è asmatico, è solo una cura preventiva dal momento che ogni raffreddore degenerava in bronchite. Lo visitò e confermò che si tratta di casi sporadici perche' al momento era tutto perfetto. Ricordo che disse con molta tranquillità: continuate con Singulair fino all'intervento. Poi quel giorno mezz'ora e ve lo riportiamo. Ora credo sia stato un modo per dire che non sarà un intervento lungo. Lo spero...

[#3] dopo  
Dr. Dario Giugni

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Sì, sono d'accordo con il collega sulla prosecuzione del Singulair. L'intervento solitamente non è lungo, ma consideri che ci sono dei tempi "tecnici" pre- e post-operatori, per cui l'attesa per voi si potrebbe protrarre per qualche tempo dopo la fine dell'intervento.

Cordiali saluti,
Dott. Dario Giugni

[#4] dopo  
Utente 500XXX

Dottore, un'ultima domanda. È normale che non abbiano richiesto nemmeno esami del sangue del bambino? Io soffro di ipotiroidismo e sono anemica (in verità portatrice sana di anemia mediterranea). Alla nascita gli sono stati fatti tutti gli screening richiesti ed era tutto ok. Devo farlo presente il giorno dell'intervento?

[#5] dopo  
Dr. Dario Giugni

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Buongiorno,
la prescrizione di esami preoperatori nei pazienti pediatrici a basso rischio (come sembra essere il caso di suo figlio) è stata messa in discussione da qualche tempo e in effetti (giustamente) si tende a non eseguirli.
Può certamente comunicare ai colleghi le sue patologie il giorno dell'intervento, ma questo non modificherà il percorso operatorio perché già adesso è nel miglior profilo di sicurezza possibile.

Cordiali saluti,
Dott. Dario Giugni