Dubbio su miglior esame di prevenzione non invasivo su cuore infartuato

mio padre di anni 53 è stato colpito da ben due infarti acuti del miocardio il primo nel 2007dicembre, il secondo a marzo 2012(sempre nei mesi freddi....). mi chiedevo qual'è il migliore esame di prevenzione non invasivo per un cuore cosi affaticato??(FE AL 35%)ho letto di un nuovo esame di una tac 3d, mio BABBO a fine dicembre ha eseguito una ecocardiografia tutto nella norma, ma a marzo ha subito un secondo infarto abilmente superato con angioplastica e stent(NE HA 4), ll dubbio è possibile che in tre mesi le placche siano cresciute in maniera cosi repentina provocando la rottura della stessa e la formazione del trombo e occlusione al 100%!?. Se le placche della coronaria fossero state al 70 80%90% sarebbero state rilevate dall'ecocardiografia??? non era più indicato su un cuore già infartuato e con 4 stent un esame tipo eco color doppler ??? magari eseguirlo una volta al mese. inoltre se può aver influito il fatto che non abbia smesso di fumare del tutto, 5 sigarette al giorno(prima del primo infarto fumava molto di piu). vi ringrazio in anticipo gentili medici di MEDICITALIA.in attesa di una gradita risposta mio padre è giovane vorrei dargli consigli validi non vorrei che subisse un terzo infarto fra 3 o 4 anni so che questi stent tendono a stenosi e appunto saper il migliore esame preventivo per evitare tutto questo, o quanto meno ridurre il RISCHIO nel limite del possibile!
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Medico del lavoro attivo dal 2012 al 2013
Medico del lavoro
La cosa più sensata da fare è di farsi seguire da un cardiologo di fiducia che potrà aiutare suo padre a minimizzare i fattori di rischio cardiovascolari (fra cui il fumo è sicuramente uno dei più importanti) e programmare adeguati controlli periodici.
Saluti
Infarto

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