I questi anni ho avuto problemi

Gentili dottori ,come da consulti precedenti 3 anni fa ho subito ablazione per fa ed i questi anni ho avuto problemi di altri tipi di aritmie soprattutto da ansia ed extrasistole in questi ultimi tempi le crisi di tachicardia sono diventati più frequenti con frequenza raramente superiore ai 90 bm ho fatto parecchi holter in cui tutto risultava quasi normali (ritmo sinusale regolare con BAV I°con sporadici BEV eBESV..)...In questi ultimi tempi però avvertivo tachic. con frequenza non molto alta ma con irregolarità dei battiti e cioè alcuni in sequenza più accellerati e altri meno e solo quando questi battiti più forti e accellerati diminuivano, la frequenza piano piano si regolarizzava fino alla normalità. Il 14/03/2015 questo il referto dell'holter 24 ( ritmo sinusale intervallato da numerosi fasi di flutter atriale e FA si segnalano numerosi bev e Besv. Analisi del tratto ST nei limiti.) Il mio cardiologo mi assicuro' che non era il caso di allarmrasi e mi modifico' la terapia .La settimana successiva ripetizione dell'holter e questo il referto ( Ritmo sinusale regolare con BAV I per tutta la durata della registrazione) A questi seguirono diversi ECG che non misero in evidenza niente di anormale se non la solita BAV I°Questa la terapia ( Isoptin 120 retard matt. e sera , lobivon5 mg 1/2 cp sera e mattina ,Olpress 10 mg matt.e sera , Zoloft 50 mg la sera, Kcl mattina .Premetto di avere molta fiducia nel mio medico che mi ha anche ablato Ma vorrei avere anche un suo parere su questo evolversi della situazione (per l'occasione ho anche una tosse stizzosa resistente alle normali cure,puo' questa essere causata DA QUALCUNO DI QUESTI FARMACI? fORSE MI SONO DILUNGATO UN Pò MA LA VOSTRA GENTILEZZA DIMOSTRATAMI IN ALTRE RISPOSTE ,MI FA BEN SPERARE IN UNA VOSTRA RISPOSTA SOLERTE..RINGRAZIO E SALUTO CORDIALMENTE
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Dr. Mariano Rillo Cardiologo, Cardiologo interventista 10.1k 278 16
Gentile signore
sembrerebbe che lei abbia recidive di FA (e forse anche aritmie differenti a volte conseguenti a una prima ablazione di FA) e in questi casi occorre stabilire se ci sia indicazione a una nuova sessione ablativa per accertarsi che l'isolamento delle vene polmonari (presumo sia questa la tecnica utilizzata) persista nel tempo, poichè è invece possibile che l'attività elettrica non normale trattata con la prima procedura ablativa sia ritornata come prima. Tralaltro non stà assumendo alcun antiaritmico ad azione diretta (fà solo il verapamile ossia l'isoptin e un betabloccante, il Lobivon a basso dosaggio), mentre essendo iperteso, a mio giudizio potrebbe giovarsi dell'associazione con farmaci di classe 1c (se non controindicati) o di classe 3.
Al suo posto chiederei maggiori informazioni al collega che l'ha trattata sulla necessità di una seconda procedura (tenga presente che i risultati di un'ablazione per FA dipendono anche dall'esperienza del centro e dell'operatore).
Cordialmente

Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica