Utente 417XXX
Buongiorno! Ho fatto un SEF ed il risultato è questo:

Di base presente ritmo sinusale, ciclo RR490 ms. con stimolazione atriale a frequenze crescenti punto wencheback 190bpm. PRE del NAV 220ms. Retroconduzione concentrica e decrementale con BAV retrogrado 250 bpm. Con stimolazione atriale programmata (duplice e triplice extrastimolo e ad alta frequenza) induzione di parossismi ripetuti di fibrillazione atriale e in un'occasione di flutter atriale atipico con frequenza atriale 400bpm e ventricolare 190bpm. Durata massima di tali parossismi 15-30 secondi.
In corso di ritmo sinusale si documentano aumenti spontanei della frequenza fumo a 130bpm. TRSN nei limiti di norma.

Conclusioni:
Tachicardia sinusale inappropriata
Conduzione AV accelerata
Induzione di brevi tachiaritmie per lo più desincronizzate ma non di aritmie reciprocanti a livello nodale.

Volevo sapere cosa significa questi referto, potrei andare incontro ad aritmie perficolose o è escluso (ad esempio WPW) ?
Inoltre, per conduzione AV accelerata e aritmie non a livello nodale, che aritmie comprendono?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Lei non ha alcuna aritmia pericolosa e ovviamente non ha alcun WPW. Viene menzionata una tachicardia sinusale inappropriata, ma questa è una diagnosi probabilmente di esclusione perchè non è conseguenziale ai dati dello studio elettrofisiologico che riporta. Direi che può stare tranquilla, ma se merita di terapia può stabilirlo solo chi le ha eseguito la valutazione cardiologica.
Cordialmente
Dr. Mariano Rillo
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Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#2] dopo  
Utente 417XXX

Grazie, volevo chiederle, cuore ipertrofico (420gr) con pallore del miocardio settale e della parete ventricolare sinistra in un autopsia cosa significa? Si intende una ipertrofia del ventricolo sinistro o non c'entra? Grazie

[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Scusi, che rapporto ha la sua domanda con quella del consulto ???? L'autopsia non è una biopsia...riguarda persone decedute, non viventi...
E noi trattiamo o diamo consigli a persone vive e non morte, ovviamente...
Dr. Mariano Rillo
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[#4] dopo  
Utente 417XXX

Scusi se non c'entra molto ma è un pezzo dell'autopsia di mia mamma, volevo sapere se significava in ipertrofia del ventricolo sinistro o qualcosa che potrebbe essere ereditario per me ovviamente. Grazie

[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Capisco...se lo avesse esplicitato non le avrei risposto in questo modo. E' possibile che sua madre soffrisse di cardiomiopatia ipertrofica e soprattutto se è deceduta giovane può essere stata un'aritmia fatale....questo non significa che anche lei ne soffra, ma va ovviamente escluso. Una buona ecocardiografia è già un buon inizio e questo credo le sia già stata fatta....se poi lo studio elettrofisiologico è stato effettuato per aritmie già documentate e ventricolari il discorso cambia, ma lei su questo non ci ha dato alcun dato.....
Dr. Mariano Rillo
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[#6] dopo  
Utente 417XXX

È deceduta a 46 anni, sul referto: morte improvvisa cardiaca. Si pensava fosse infarto fino a ieri che ho trovato la carta. Sua sorella uguale ma non abbiamo ancora l'autopsia.
All' ecografia io ho un lieve prolasso mitralico con minimo jet da rigurgito.
Io ho 24 anni, sono sempre stata sportiva con rinnovi agonistici ogni 6 mesi. Forse per prevenzione. Non ho mai avuto problemi cardiaci fino a 2 anni fa in cui mi stavo allenando e ho avuto una quasi sincope perché avevo il cuore tachicardico , da lì Son andata dal cardiologo e ho iniziato a fare le visite e la tachicardia si presentava tutto il giorno con picchi fino a 190, solo due volte però ho risposto ad adenosina e quindi documentata come tpsv. Tutte le altre volte che il battito andava anche a 180 era sinusale. Ora sono in trattamento con bisoprololo 1,25 per due da un anno. La scorsa settimana mi hanno detto di aumentarlo a 2,5 la mattina e 1,25 la sera dato che si ripresentavano gli episodi di tachicardia ma non l'ho ancora aumentato perché ho sempre la pressione molto bassa.
Dimenticavo, gli episodi di tachicardia sono venuti nello stesso periodo di problemi forti di bruciore di stomaco e a problemi intestinali.
Le ho fatto una sintesi della mia storia.
Pensa che dovrei fare una risonanza o un controllo più approfondito?
Con il SEF mi son entrati solo in vena femorale e dal collo
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Certo. Lei merita un approfondimento serio. Mi sento di consigliarle un bravo aritmologo (non un cardiologo clinico) che saprà valutare adeguatamente il suo caso. E' possibile che lei abbia avuto aritmie ventricolari e non sopraventricolari (come apparentemente emerge) e se così è, è anche possibile che chi ha eseguito lo studio elettrofisiologico non fosse a conoscenza della storia della morte improvvisa (a questo punto quasi certamente aritmica) di sua madre e di sua zia e non abbia fatto un'adeguata stratificazione del rischio aritmico ventricolare (come sembrerebbe dai dati dello studio che lei ha riportato). E' un'evenienza frequente quella di pensare che la causa di una morte improvvisa sia un infarto o un ictus, mentre spesso e soprattutto quando questo accade in giovane età, è possibile che si tratti di aritmie parossistiche ventricolari.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordialità
Dr. Mariano Rillo
Specialista in Cardiologia con Perf. in Aritmologia
Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#8] dopo  
Utente 417XXX

A me avevano escluso infatti qualsiasi problema ventricolare senza darci peso, anche perché mi hanno detto che ho un cuore sano.
Ora contatterò l'aritmologo e vedremo il da farsi, se mi farà fare una risonanza. La ringrazio.
Ma lei pensa che mia mamma soffrisse di ipertrofia del ventricolo sinistro o potrebbero esserci altre cause per quel pezzo che le ho riportato?
Inoltre si capirebbe se è in ipertrofia dovuta all'età o fattori esterni o genetica?

[#9] dopo  
Dr. Mariano Rillo

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Da come pone la domanda non è facile risponderle....il reperto autoptico di sua madre potrebbe essere compatibile con una cardiopatia ipertrofica, ma la causa del decesso può essere stata un'aritmia ventricolare non necessariamente legata a questa diagnosi supposta. La morte improvvisa in giovane età anche della sorella deve far riflettere e non poco sulla possibilità di un problema a carattere familiare di tipo elettrico e non necessariamente secondario ad alterazioni anatomiche.
Dr. Mariano Rillo
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Clinica e Elettrofisiologia Interventistica

[#10] dopo  
Utente 417XXX

La ringrazio per le esaustive risposte, ho avvertito l aritmologo che mi segue che mi ha prenotato un ecocardiogramma e un holter di una settimana.
Ieri stavo dormendo, mi sono svegliata, ho avvertito delle extrasistole e il cuore è andato a 180 bpm (ho provato a buttarmi acqua fredda in faccia, a tossire ma non scendeva quindi dopo 5 minuti circa ho deciso di andare in ospedale) avevo dispnea e un dolore come quando si fa tanta palestra in regione epigastrica poi ad un certo punto dopo altri 10' mi sono sentita come una pressione al collo, giugulare e come se stessi svenendo e subito dopo mi si sono abbassati violentemente i battiti, arrivando in ospedale con 80 bpm.
Mi hanno spiegato il mio cuore si è cardiovertito da solo, ma è la prima volta che mi son sentita così, solitamente scendevano senza questo senso di svenimento. Mi può spiegare il fenomeno? Vorrei aggiungere che ho presentato una parte dei minuti a 180 bpm moltissime extrasistole.
Avrei alcune domande:
È possibile che una frequenza di 180 sia da ansia?
Durante lo studio elettrofisiologico ho avuto flutter atriale e fibrillazione atriale dopo molte stimolazioni, questo significa che potrei presentare queste aritmie o sarebbero venute fuori a qualsiasi persona dopo stimolazioni?
La ringrazio