Pacemaker a 79 anni: scelta giusta o mancano esami per calcificazioni coronariche?

Salve
Vorrei chiedere un consulto riguardo mia madre che ha 79 anni le hanno messo da qualche settimana il pacemaker per sindrome Tachi /bradi, dopo che l' holter aveva riscontrato frequenti fibrillazioni e pause cardiache superiori a 2, 5 sec di giorno , una nello specifico a 3 697.

Lei aveva fatto qualche anno fa per altri motivi anche tac toracica dove si evidenziando delle calcificazioni coronariche.

Il mio dubbio e' proprio questo, e' corretto aver applicato il pacemaker e non aver fatto tutt' altro percorso con esami per le calcificazioni come test da sforzo, cardio tac etc?

Queste fibrillazioni e pause possono dipendere dalle calcificazioni?

Lei ultimamente aveva a volte affanno e giramenti di testa improvvisi.

Grazie
Dr. Giuseppe Lumia Cardiologo 14 1
Nel contesto di una sindrome bradi-tachi è frequente trovare anche fasi di fibrillazione atriale.
Le linee guida europee di cardiologia prevedono Il percorso terapeutico seguito dai Colleghi per sua madre.

Dr. Giuseppe Lumia MD, Phd
Cardiologo - Aritmologo
Dirigente Medico Ospedale "S. Eugenio" di Roma
UOS Elettrofisiologia
Smart Clinic Villa Borg

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Gentile Dottor Lumia la ringrazio molto per la celere risposta .
Un saluto
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