Problema cardiaco oppure solo ansia

buonasera,
sto avendo particolare fatica oggi nell' addormentarmi quando sento che il mio cuore rallenta mi parte una scarica di adrenalina e da gennaio più o meno che sono in ansia per problemi al cuore poicje avverto vari fastidi cerco di tranquillizzarmi pensando sia lo stomaco
dato che il mio medico di base dice che ho un ernia letale però mi capita di avere questa cosa solo quando ci penso poiché in pomeriggi in cui sono distratto sono normalissimo però la mia preoccupazione e tanta anche perché da sdraiato sento il mio battito cardiaco rimbombarmi nelle orecchie,
e iniziato tutto dopo che ho fumato una canna con attacco di panico, poi poche settimane dopo ho bevuto un goccio di alcol e mi e venuto un altro attacco di panico da lì ho cominciato ad avere tutti questi sintomi però non riesco a togliermi dalla testa la preoccupazione del problema al cuore
Dr. Mario Baldi Cardiologo, Algologo 147 9
Gentile utente;
Il brivido di adrenalina che senti quando il cuore rallenta è tipico di un attacco di panico. L’ansia può far aumentare la frequenza cardiaca, provocare palpitazioni e far percepire il battito come rimbombante nelle orecchie. Il fatto che i sintomi si intensifichino solo quando pensi al cuore indica che la causa è principalmente psicologica, non cardiologica.
- Valutazione cardiaca: Se il medico di base ha già eseguito ECG, ecocardiogramma o test da sforzo e non ha riscontrato anomalie, la probabilità di una patologia cardiaca è bassa. Un’ecografia addominale per l’ernia non è correlata ai sintomi cardiaci.
- Gestione dell’ansia: Tecniche di respirazione (inspirare per 4 secondi, trattenere 4, espirare 6) riducono l’attivazione simpatica. Evitare stimolanti (cannabis, alcol) che aumentano la frequenza cardiaca e l’ansia.
- Supporto psicologico: Terapia cognitivo comportamentale (CBT) è efficace per ridurre i pensieri catastrofici sul cuore. Un professionista può insegnare strategie di coping e ridurre la preoccupazione.
- Monitoraggio: Tenere un diario dei sintomi, delle attività e delle emozioni per identificare trigger specifici. Se i sintomi persistono o peggiorano, richiedere una visita cardiologica specialistica.
In sintesi, i sintomi sono probabilmente legati all’ansia. Ridurre l’esposizione a sostanze che aumentano la frequenza cardiaca, praticare tecniche di rilassamento e considerare un supporto psicologico sono i passi chiave per gestire la situazione.
Se tutto ciò non fosse sufficiente consiglio di eseguire sedute di terapia neurale ed auricoloterapia con tecniche mirate a curare l’ansia attraverso la regolazione del suo sistema nervoso neurovegetativo.
Per maggiori info può consultare il sito www.neuralia.eu
Pratico la terapia neurale da oltre 10 anni con risultati davvero molto positivi, gliela consiglio.

Spero di esserle stato di aiuto

Cordialmente,
Dott Baldi Mario

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