Utente
Buongiorno, scrivo per chiarire dei dubbi riguardante la necessità di cominciare una prevenzione cardiovascolare. In particolare, da quando sono adolescente (ho 31 anni) la mia alimentazione è stata assolutamente errata. Soprattutto negli ultimi 10 anni,quotidianamente grassi, fritture, pane, pasta, bevande zuccherate, tutto in grandi quantità e pochissima frutta e verdura: molti fast food. Infatti, risulto sovrappeso (25 chili di grasso da smaltire, secondo l'impedenzometria effettuata dal dietologo). Le mie domande sono 2
1. Alla luce di quanto detto, considerato che non sono fumatore, non bevo alcool, non ho diabete e pressione leggermente superiore alla norma (115-130 la massima, 75-85, rarissime volte 90 la minima), colesterolo totale 210 circa ma HDL basso (50 circa) e LDL alto (155 circa), trigliceridi nella norma, nonno morto di infarto a 69 anni, considerato che ovviamente è impossibile stabilirlo con certezza, statisticamente considerata la mia età e il mio stile di vita, ad oggi quale potrebbe essere la salute delle mie coronarie? Ovviamente non è possibile stabilire eventuali processi infiammatori, ma è già possibile a quest'età una formazione di placche potenzialmente pericolose? E, se sì, un corretto stile di vita può far regredire fino a far "guarire" del tutto o una volta cominciato il processo si può solo cercare di mantenere stabile?

2. Ho sempre fatto sport sin da piccolo, ultimamente alterno periodo di ozio a periodi di parecchio allenamento. Da 6 mesi circa vado in palestra (3-4 volte a settimana, pesi e 30 minuti di cardio finale in cui il battito si attesta intorno a 145 durante la cyclette e 165 durante la corsa) e raramente a correre. Ho sempre pensato che lo sport facesse bene e che anzi migliorava l'efficienza di tutto l'apparato cardiovascolare e in particolare del cuore che, come qualunque muscolo, se allenato diventa più forte. Ultimamente però, documentandomi anche su questo sito, parecchi medici sostengono che lo sport faccia male, che un'attività costante che porta il cuore a battere a 160 o poco più faccia male. La mia curiosità è: come devo svolgere la mia attività sportiva? In un altro consulto si parlava di "fare un piano a piedi, scendere due fermate prima e continuare camminando, passeggiando almeno mezz'ora al giorno", perdonatemi ma io ho 30 anni, devo veramente limitare la mia attività fisica a così poco? Io ho bisogno dello sport, è una mia valvola di sfogo, quando corro sto bene e rilassato. Quando faccio attività fisica correndo a 170 battiti per 45-50 minuti alla fine mi sento psicofisicamente bene. Devo veramente ridurre tutto questo alla mia giovane età? Perché nonostante quello che ho letto, quando non faccio sport comunque sento fiacchezza, malessere, affaticamento, ma quando lo faccio in quel periodo mi sento molto meglio sia fisicamente che psicologicamente. Qual è la verità? Scusate per la lunghezza del messaggio. Vi auguro una buona giornata.

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Dr. Maurizio Cecchini

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Distinguioamo cio che piace da cio' che fa bene.

Se le piace fare sport lo faccia , ovviamente, ma senza pensare che portare il suo cuore a 170 battiti/ minuto per 45 minuti faccia bene al suo cuore.
Lo sport preferito dal cuore e' il cammino, la bicicletta come mezzo di trasporto, il nuoto, specie nelle persone sovrappeso, per evitare traumi articolari durante la corsa.

E camminando a passo svelto per un'ora lei avrebbe benefici enormi dal punto di vista della perdita di peso che delle sue aspettative di vita.

Buona giornata

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille dottore. La disturbo ancora, spero per un'ultima volta per un ulteriore dubbio: fare sport come lo intendo io, che non è il modo preferito del cuore, fa male o semplicemente non dà benefici ad esso? Perché c'è una differenza sostanziale.

Infine, potrebbe gentilmente rispondere anche al primo quesito? Grazie mille.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Beh se lei fa pompare a 170 bpm il suo cuore per 45 minuti certo al suo cuore non fa bene.
Aumenta , ovviamente se continuasse, gli spessori ventricolari ed i volumi ventricolari, oltre a massacrare le sue ginocchia e le sue caviglie dato il suo sovrappeso.


Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie dottore, mi scusi se insisto ma non mi ha risposto al quesito 1, quello riguardante lo stato delle coronarie e eventuale progressione/regressione.

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Certo non posso sapere come siano messe le sue coronarie.
Spero che lei abbia eseguito almeno un ECG sotto sforzo prima di ...strapazzare il suo cuore.
Se questo fosse risultato negativo e dato che il suo unico fattore di rischio pare essere il sovrappeso, sarei ottimista.


Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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