Utente 489XXX
Buon giorno, ho 52 anni e dal 2002 ho episodi di FA. Per oltre tredici anni non ho mai fatto terapia in quanto gli episodi erano rari e sempre andavano via in modo spontaneo. Dal 2015 però sono in terapia in quanto oramai facevo un episodio ogni dieci giorni. La terapia ha dato eisiti vari, per il primo mese assumevo almarytm 2x100 al dì ed un quarto di Tenormin. Dopo un mese l'aritmologo diminuì la dose ad una compressa da 100 divisa due in più il tenormin. Quattro mesi senza problemi senza extrasistole insomma una gioia. Improvvisamente ritornò più aggressiva di prima nonostante i farmaci tanto che fui messo in lista per una ablazione. Decisi di testa mia di non farla ma di cambiare un pò stile di vita. Niente vino ne bevande gasate limitare al massimo i pasti serali pesanti. Ai primi sintomi di acidità subito Gaviscon e ogni tanto la mattina a stomaco vuoto una compressa di Lansoprazolo. Domani 11 Aprile saranno 11 mesi che non ho più episodi, rarissime extra e solo il giorno di Natale l'innesco di una tachi molto forte durata tre quattro minuti e cessata di colpo. Faccio un eco ed una prova da sforzo all'anno ed i risultati sono sempre ottimi con l'atrio sinistro sempre in ottime condizioni. La terapia è sempre due almarytm da 100 più un quarto di tenormin. E' più di una anno che non vado dal mio aritmologo anche perché vorrebbe sempre ablare in quanto secondo lui nel mio caso sarebbe risolutiva.
Il mio quesito è: potrei un pò alla volta diminuire il dosaggio e se non avessi episodi passare solo al pill in pocket? Oppure finchè non decido per una ablazione devo andare avanti così considerato che Almarytm mi causa sbalzi di umore e anche erezioni non più come una volta e calo di libido.
La flecainide a lungo andare può essere dannosa?
Ed infine c'è familiarità nella patologia visto che mia mamma ne soffriva? Non vorrei darla in eredità a mio figlio...
Grazie attendo fiducioso una vostra risposta.
Buon lavoro

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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direi che ...squadra vincente non si cambia.
tenga presente che se dovesse presentare nuovi episodi sarebbe opportuno prevedere una terapia anticoagulante orale.

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza