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Cardiologia

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Gentili dottori,
scrivo per avere un vostro parere su dei dolori toracici che riguardano, da giugno 2019.
il mio fidanzato.
Premetto che è già stato in Pronto soccorso, due volte, e sono stati eseguiti gli esami del caso, enzimi (negativi una volta, positivi e poi rientrati nella norma la seconda, dopo osservazione breve), ECG che non ha evidenziato niente di sospetto.
In seguito ha effettuato prova da sforzo con il seguente risultato "prova massimale interrotta per esaurimento muscolare e dolore puntorio mediosternale, Allo stop run di tachicardia atriale autolimitantesi.
Dolore cessato allo stop.
Dubbia ischemia miocardica da sforzo.
Indicazione ad eseguire scintigrafia miocardica da sforzo.
" Nel frattempo il mio fidanzato ha fatto anche una gastroscopia, visto che ha avuto concomitanti disturbi digestivi, ed è venuta fuori un'ernia iatale con esofagite da reflusso peptico di grado A e gastrite antrale erosiva.
Successiva visita del gastroenterologo, che gli ha prescritto Geffer e lansoprazolo, dimostrandosi concorde con le indicazioni ad eseguire la scintigrafia miocardica (aggiungo anche la cardiologa della seconda visita al PS gli prescrisse anche una terapia con Plavix e Sequacor).

Questa scintigrafia è stata ritirata oggi e il referto è il seguente: "deficit reversibile di attività, di grado medio-severo, in corrispondenza di un ampio territorio setto-apicale ed inferiore, compatibile con verosimile presenza di ischemia stress inducibile a carico delle regioni miocardiche descritte".

Alla luce di questo referto, secondo voi c'è qualcosa a carico del cuore o questi dolori possono essere attribuiti all'ernia iatale?

Aggiungo che il mio fidanzato è affetto da diabete di tipo 2.
Vi ringrazio.
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 93.5k 3.2k 3
Il suo fidanzato va ricoverato e sottoposto a cornarografia per valutare la possibilita' di una angioplastica coronarioca, dal momentio che la scinti ha evidenziato una ischemia da sforzo piuttosto estesa.
In attesa del ricovero, come spero le abbia detto il suo Medico, vita di riposo e piccole dosi di aspirina.
Ovviamente spero che non sia fumatore.

Arrivederci

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2]
dopo
Utente
Utente
Invece è fumatore purtroppo. Due mesi fa si è sottoposto a visita cardiologica e oltre al consiglio di smettere di fumare, ovviamente (al quale lui ha risposto il solito "ci proverò") il cardiologo gli ha consigliato, dopo la scintigrafia, più che la coronarografia, un'angiotac. Che ne dice?