Utente
Buongiorno.
Ho parlato spesso di mio padre qua sul sito.
Riassumo molto brevemente.
Ha 75 anni ed è cardiopatico, ha subito tre interventi, tra cui una sostituzione valvolare aortica e dopo 3 anni una tavi con posizionamento di protesi valve in valve per degenerazione precoce di quella precedente (che lo aveva portato in epa).
Attualmente si sente bene, è ben compensato, ha la sua terapia (furosemide, bisoprololo, lortaan, cardioaspirina... se serve posso essere più precisa), insomma è il "classico" anziano con problemi di cuore che però conduce la sua vita, si tiene controllato etc.
Ieri ha fatto la visita di controllo con ecocardio e tutto era regolare, fe 50%, il gradiente medio e di picco erano ok (di nuovo, se è necessario posso essere più precisa).


A febbraio ha prenotato per un soggiorno in hotel le prime due settimane di luglio, montagna a bassa quota (600/700 metri) nello stesso posto dove va ormai da anni.
Pensione completa (lo specifico perché è importante).
Ora naturalmente si sta chiedendo cosa fare, se andare o no, per via del rischio coronavirus.
Chiaramente se rimane a casa rischia molto meno, quasi 0, ma psicologicamente e anche fisicamente trascorrere qualche giorno al fresco del Trentino piuttosto che al caldo della Pianura Padana ha i suoi pro.
In particolare io sono preoccupata per l'albergo e soprattutto per gli spazi comuni, durante i pasti ad esempio, o per l'ascensore.
Durante il giorno lui passeggia da solo o si riposa all'aperto da solo quindi non sarebbe quello il problema.


Stiamo raccogliendo un po' di idee per prendere una decisione più ragionata e ponderata possibile.
Chiedevo a voi quindi qualche parere sulla questione, se un paziente come mio padre si presentasse e vi chiedesse un consiglio, cosa gli direste?


ps.
mio padre oltre ad essere il "classico" anziano è anche il "classico" morto che cammina a guardare i dati sul virus, avesse qualche anno di meno e una salute un po' più ferrea non staremmo qua a parlarne.


Vi ringrazio per qualunque spunto vogliate darmi e vi auguro buon lavoro.

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Dr. Maurizio Cecchini

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Non vedo alcuna controindicazione alla vacanza di suo padre.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso