Utente
Buongiorno,

ieri facendo un lavoro in casa ho stupidamente dimenticato di staccare la corrente.
Sono entrato in contatto con la mano sinistra con un cavo che mi ha dato scossa a 220v.
Conseguenze: dolore alla mano per circa un'ora nel punto in cui ho sentito la scossa 'entrare', indolenzimento del braccio, qualche dolore muscolare tra petto e braccio e soprattutto un grande spavento.
Non mi è parso di percepire aritmie quanto meno osservabili da me.
Questa mattina facendo altrettanto stupidamente un check su internet trovo un sito che parla di possibili aritmie anche a diverse ore di distanza dalla scossa, anche per tensioni basse.
La domanda che pongo è quindi se stando bene a più di 24 ore di distanza dall'incidente possa considerarmi fuori pericolo?
Potrei aver riportato danni non visibili come aritmie non percepibili da me semplicemente ascoltando il cuore?
Insomma non riesco a capire se gli effetti di una scossa siano immediati o se vi siano rischi legati all'incidente successivi all'evento.
Sono uno sportivo, eventuali aritmie (conseguenza dell'incidente) potrebbero presentarsi a fc sotto sforzo (170-180 bpm)?


Forse sono domande stupide ma quello che ho letto stamattina mi ha messo un pò di paura e vorrei capire se sarebbe meglio sottopormi a qualche esame o se posso stare tranquillo.


Grazie e buon lavoro.

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Dr. Maurizio Cecchini

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lei deve solo ringraziare la,fortuna di essere ancora vivo
nessun danno a distanza

PS.... faccia controllare il salvavita nel suo impianto,elettrico perché evidentemente non funziona

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso